Jazz, danza e teatro: Expo palcoscenico anche della cultura

Si apre il Waterstone, con oltre 250 eventi in cartellone e la possibilità di visitare (virtualmente) le gallerie d'arte d'Italia

Il via è con i virtuosi del jazz. Enrico Rava che incontra il duo «Soupstar» composto da Giovanni Guidi e Gianluca Petrella. Ma l'appuntamento del 12 maggio sarà solo il primo degli oltre 250 eventi in programma dentro l'avveniristico «Waterstone», il padiglione di Intesa San Paolo nel cuore di Expo. Parola d'ordine, qui dentro, è sharing che in inglese vuol dire condivisione. Condividere esperienze, emozioni, storie che generano valore. Con un obiettivo: la costruzione di un unico mondo, futuro e possibile. Sharing qui dentro si declina in cinque diversi temi. È sharing arts , dove la cultura è protagonista passando dal teatro d'autore, alla musica, dalle arti figurative all'opera, dalla danza al cinema. Ma è anche sharing the world, con i pensatori del futuro e le loro idee, è sharing creativities dedicato alle famiglie con un ricco calendario di appuntamenti didattici, laboratori teatrali e artistici per stimolare la creatività di grandi e più piccoli. Con partner come il Piccolo Teatro di Milano, Museo del Risparmio, Teatro Ragazzi di Torino, Scienza in Rete. Non poteva mancare sharing vision con le innovazioni in banca per arrivare a sharing stories , 400 imprese del made in Italy che si raccontano.

Per condividere l'arte e la cultura, i partner della banca in quest'area tematica sono d'eccezione: il Teatro alla Scala di Milano, ma anche il Regio di Torino, il San Carlo di Napoli, il Franco Parenti di Miano, il Fai, PianoCity, Torino Jazz Festival, Mito Settembre Musica, Torino Danza Festival, Torino Cinema Festival. E grazie a questo «sharing» il padiglione - realizzato dall'architetto Michele De Lucchi, risuonerà di note jazz, ma subito dopo, (il 4 giugno) offrirà un viaggio nel tempo e nel mondo attraverso la musica con il quintetto d'archi dell'Orchestra Filarmonica di Torino. Da Mozart a Brahms passando per Piazzolla, Bartok, Grieg e Monti. Un evento unico, quello previsto per il 24 maggio lungo il Decumano. Dodici musicisti suoneranno simultaneamente dodici pianoforti a coda. Sarà anche un grande palcoscenico per il teatro che debutterà il 25 maggio con la Divina Commedia e il 27 giugno con uno spettacolo di Giorgio Albertazzi. Ma sarà anche palcoscenico per la lirica della Scala.

Solo un assaggio per capire quali sono i contenuti di Waterstone. Concerti e spettacoli e performance «per dare una testimonianza tangibile - ha detto Carlo Messina consigliere delegato e Ceo di Intesa San Paolo - dell'attenzione forte della banca verso questi temi, che riteniamo fondamentali per la crescita economica, civile e culturale di un paese». Quello della cultura, d'altronde, è un terreno sul quale la Banca si muove da tempo, con la realizzazione delle Gallerie d'Italia dove si trova l'importante collezione d'arte tra Ottocento e Novecento. Ed è proprio uno dei dipinti più prestigiosi della raccolta, «Officine a Porta Romana», di Umberto Boccioni che darà il benvenuto ai visitatori all'ingresso di Waterstone. Dal passato al futuro qui il passo è breve grazie all'installazione artistica a cura di Studio Azzurro che con un solo gesto della mano permetterà al visitatore di compiere un viaggio virtuale tra le opere delle Gallerie d'Italia e le attività di Intesa San Paolo in ambito sociale e culturale.