L'albergatore leghista e l'hotel "burqa friendly"

L'imprenditore alberghiero di Noventa di Piave: "Dobbiamo essere aperti a tutti"

"L’albergo è una struttura aperta non discrimina nessuno. Da noi arrivano turisti di tutto il mondo, su prenotazione di agenzie internazionali, non mi sognerei mai e poi mai di discriminare i miei ospiti per motivi legati all’etnia, al sesso o alla religione". Maurizio Trevisiol, imprenditore alberghiero di Noventa di Piave, va fiero del suo hotel cvhe è già stato ribattezzato dai media locali "burqa friendly".

Nonostante lui sia un esponente locale della Lega, la scorsa settimana Trevisiol ha ospitato senza problemi una comitiva di giovani provienienti dall’Arabia Saudita. Le giovani donne erano coperte interamente dal burqa. "Qui si tratta di scindere nettamente tra l’attività di imprenditore e quella che è la passione politica - sottolinea l'albergatore - come imprenditore, con un’attività ormai trentennale alle spalle, non ho nessuna intenzione di fare discriminazioni, nonostante gli insulti e le offese che mi sono state rivolte". Per Trevisiol le giovani con il burqa erano "turiste e ospiti come tutti gli altri: educate, gentili, cortesi".

"Anche quando alla reception hanno presentato il passaporto, non avevo nessuna autorità, e non ci ho pensato nemmeno, a chiedere che si scoprissero il volto", racconta imprenditore alberghiero di Noventa di Piave secondo cui questo compito spetta, in determinati casi, solo alle autorità di pubblica sicurezza. "Per me - ripete Trevisiol - possiamo essere critici sul piano personale, non condividere certe usanze - conclude - ma, sul piano professionale, non c’è stato alcun problema e non ci sarà in futuro in casi analoghi".

Commenti

nerinaneri

Mar, 01/07/2014 - 11:44

pecunia non olet

Riunificazione

Mar, 01/07/2014 - 12:07

Mi domando allora a cosa serva il passaporto o la carta d´identitá. Se questa gentaglia non vuole mostrarsi al publico che restino a casa loro. Per chi é gia stato ad esempio in Arabia Saudita sa benissimo cosa deve sopportare l´occidentale in quei paesi....e qui mi fermo.

marcomdc

Mar, 01/07/2014 - 12:50

Il sig. Trevisiol ha le idee un po confuse. Qui non si tratta di rispetto di culture diverse, ma di violazione di legge, e lui la legge la deve far rispettare ai suoi ospiti. Se mi presento con la carta d'identità palesemente falsa lui che fa, mi accetta lo stesso? Ma il vero problema e' un'altro, qualcuno vuol farmi credere che il burqua e' un simbolo di identita' culturale? Ma fammi il piacere, e' una imposizione alle donne, come il divieto di vestirsi come vogliono, bere alcolici, liberta' di movimento, espressione ecc. Provi quella donna a togliersi il burqua o mettersi in minigonna e vediamo che le succede..... Smettiamo di renderci complici di queste nefandezze da medioevo e battiamoci per il rispetto della persona nel mondo islamico

NickByte

Mar, 01/07/2014 - 13:11

Non sapevo che fosse stata abrogata la Legge 22 maggio 1975. Art.5 È vietato l'uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo. È in ogni caso vietato l'uso predetto in occasione di manifestazioni che si svolgano in luogo pubblico o aperto al pubblico, tranne quelle di carattere sportivo che tale uso comportino. Il contravventore e' punito con l'arresto da uno a due anni e con l'ammenda da 1.000 a 2.000 euro. Per la contravvenzione di cui al presente articolo è facoltativo l'arresto in flagranza.

gigetto50

Mar, 01/07/2014 - 13:21

.....nel suo albergo il signore in questione faccia quello che vuole. Almeno secondo me. Mi preme solo dire che le signore saudite in questione, se viaggiano da sole in Europa, di certo non si velano. Avete mai visto le scene sugli aerei europei con voli diretti o in provenienza da quei paesi? Appena decollati, via i veli (se da sole...). Poco prima dell'atterragio al ritorno, tutte si rimettono il velo.

Ritratto di SalvatoreMessina

SalvatoreMessina

Mar, 01/07/2014 - 13:56

Finalmente leggo di un leghista intelligente!

epesce098

Mar, 01/07/2014 - 14:00

POTERE DEI SOLDI, SI E' DISPOSTI A TRANSIGERE SULLE PROPRIE IDEE, PUR DI ARRAFFARE QUATTRO SOLDI!

corto lirazza

Mar, 01/07/2014 - 14:27

il "leghista intelligente" in realtà tiene famiglia...

Ritratto di marino.birocco

marino.birocco

Mar, 01/07/2014 - 14:28

Sarebbe come dire basta che paghino , siete proprio dei poveretti. Le idee leghiste sono sacrosante , ma quando si tratta di affari le idee passanno non in secondo piano ma terzo , quarto ,quinto ...

marcomdc

Mar, 01/07/2014 - 14:32

SalvatoreMessina : secondo te quindi il burqa rispetta la dignita' della persona ed e' usato dalla donne volontariamente? La tua intelligenza supera quella dell'albergatore. Per fortuna i leghisti sono ben altra cosa...

egi

Mar, 01/07/2014 - 14:50

SalvatoreMessina, peccato non poterlo dire anche per i sinistrosi, ma......

tsfulvio

Mar, 01/07/2014 - 15:25

Mi spiace che questo albergatore vada fiero di accettare gente dal volto coperto. Nel nostro paese è proibito per ragioni di sicurezza e per lo stesso motivo una persona alla reception ha l'obbligo di identificare i propri clienti. Sotto al burqa ci può essere chiunque. Comunque ha fatto bene a pubblicizzarsi, perchè io in un albergo che ospita gente senza un minimo di rispetto alle regole di sicurezza, non ci andrò mai .

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Mar, 01/07/2014 - 15:30

Trevisiol fatti furbo.....................

vince50

Mar, 01/07/2014 - 15:37

Introiti oppure leggi e princìpi,buona la prima.

zingozongo

Mar, 01/07/2014 - 16:19

in romagna ad una ragazza tunisina e stato impedito uno tage prche portava il velo, non il burqa integrale ma solo il velo,eheh la sola differenze e che queste signorine erano strapiene di petrol-dollari da spendere, vedi che se entrano in gioielleria e spendono migliaia di euro, col piffero che il gioielleiere le tiene fuori perche hanno il burqa

Ritratto di frank60

frank60

Mar, 01/07/2014 - 16:47

business e business...