L'antropologa che ci aveva messo in guardia su Europa e islam

Ida si svegliava all'alba e andava a letto tardi, per poter studiare e scrivere di più, anche a 90 anni passati. Sapeva che le restava poco tempo, e voleva dare ancora il più possibile dell'immensa ricchezza di pensiero e di cultura che aveva accumulato

Ha fatto appena in tempo a terminare il suo ultimo libro, Figli dell'uomo. Duemila anni di mito dell'infanzia, uscito a novembre nella Bur. È un saggio di una crudezza estrema, tanto da rendere difficile leggerlo fino in fondo: i bambini, è l'assunto, in ogni luogo e tempo sono stati oggetto di violenze atroci, che neanche immaginiamo per il passato e che spesso fingiamo di non conoscere nel presente. Il motivo della crudeltà verso l'infanzia è che i piccoli - deboli e di scarso valore economico - sono le vittime ideali. È solo un esempio fra i tanti possibili sull'originalità del pensiero di Ida Magli, sul suo diverso approccio alla storia e alla realtà. Mai rassegnandosi all'ovvio delle idee ricevute e pagando sempre in prima persona.A vederla non l'avresti mai detta capace di tanta durezza, nel suo sistema logico forte e lucido come l'acciaio. Minuta, bionda, sempre perfettamente pettinata, gli occhi celeste madonna, dalla sua vocina risuonavano asprezze di giudizio che mai avresti potuto immaginare in un simile essere. Diplomata al Conservatorio, suonava il pianoforte, nella sua piccola casa lindissima su una collina romana. E coltivava rose in terrazza. Erano i suoi soli svaghi.

Ida si svegliava all'alba e andava a letto tardi, per poter studiare e scrivere di più, anche a 90 anni passati. Sapeva che le restava poco tempo, e voleva dare ancora il più possibile dell'immensa ricchezza di pensiero e di cultura che aveva accumulato.Non verrà ricordata quanto e come meriterebbe, in questo periodo di scomparsi celebri, ma non se ne sarebbe stupita, né addolorata. Ci aveva fatto l'abitudine. E a ogni colpo subìto si rafforzava. Fu lei a portare l'antropologia culturale nelle università italiane, e lasciò la cattedra per non soggiacere alle infamie delle baronie senza studio. Fu lei a divulgarla con due saggi straordinari già dal titolo: Alla scoperta di noi selvaggi e Viaggio intorno all'uomo bianco. Fu lei la prima ideologa del femminismo italiano, finché rinnegò il movimento giudicando le donne incapaci di affermare se stesse. Approdata alle testate più ambite dall'intellighentia - l'Espresso e Repubblica - le abbandonò, senza essersi assicurata altre collaborazioni, per protesta contro la mancata pubblicazione di alcuni articoli. E, arrivata al Giornale, mal sopportava che le si appiccicasse l'etichetta di destrorsa, pur sapendo di vivere in una gigantesca fabbrica di etichette.

Prendete a caso uno dei suoi tanti libri e ci troverete una sorpresa che potrebbe farvi il grande dono di un nuovo pensiero. Santa Teresa di Lisieux, che rovescia come un calzino il tema della santità. Gesù di Nazareth, un saggio devotissimo dove dimostra che il cristianesimo, ripristinando il sacro nella religione, non ha mai applicato realmente il pensiero del Cristo. Sulla dignità della donna, dove - in un periodo di beatificazione in vita di Wojtyla - sostiene che per Giovanni Paolo II la donna è in realtà una figura sacrificale. Gli ultimi anni Ida Magli li ha dedicati alla lotta Contro l'Europa, titolo di uno dei suoi libri più importanti e veggenti, dove denuncia la perdita delle sovranità nazionali, di libertà e democrazia, in un sistema livellato verso il basso, secondo i criteri di un nuovo comunismo. E contro l'Europa si è battuta praticamente da sola, dall'inizio degli anni Novanta, mentre tutti la sbeffeggiavano per questo, prima di cominciare a rendersi conto delle sue molte ragioni. Andate a vedere il sito dell'associazione che ha fondato senza chiedere un centesimo a nessuno - viveva con un pugno di riso - e ci troverete pensieri che si stanno ingigantendo fra gli europei: www.italianiliberi.it.Nel 1996 pubblicò un libro che ai più sembrò visionario, fanatico o - nel caso migliore - esagerato. Si chiamava e si chiama Per una rivoluzione italiana (Baldini & Castoldi): parla di politica, scuola, islamizzazione, Unione europea, mass media, sistema sanitario, Costituzione. Pone delle domande apparentemente banali, come sempre appaiono le grandi questioni: viviamo davvero in una democrazia? I politici ci rappresentano davvero? Lo Stato pensa davvero al bene dei cittadini? La risposta di Ida Magli è sempre «no», il cittadino non possiede, in realtà, nessun potere: per cui occorre ribaltare molti luoghi comuni che sono alla base della nostra vita sociale. Soprattutto, preannunziava uno scontro mortale con il mondo islamico. All'epoca quasi nessuno sapeva cosa fosse Al Qaida, l'attentato alle Torri gemelle era al di là di ogni immaginazione, per non parlare dell'Isis. Dunque i passaggi sull'islamismo apparvero, ai più, come una forma di arretratezza culturale, di chiusura mentale, se non addirittura di razzismo. Il volume venne del tutto ignorato, ucciso con la tecnica del silenzio, e non è più stato ristampato. Ma lei sapeva, tutt'altro che umiliata, che un giorno sarebbero state riconosciute le sue ragioni.È morta serena e lucida, nella sua casa, accanto al figlio. Nel suo Omaggio agli italiani (bru, 2005), di pochi anni fa, un passaggio le si attanaglia perfettamente: «Questa è la grandezza degli italiani: aver continuato a pensare sempre, a creare sempre, perché soltanto l'intelligenza sa di essere libera, quali che siano le coercizioni esteriori. Sa che la grandezza dell'Uomo è nel pensiero, e sa che c'è sempre almeno un altro uomo che lo afferra e lo trasmette».

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Commenti
Ritratto di rapax

rapax

Lun, 22/02/2016 - 08:59

Grande Ida Magli una dei pochi intellettuali Italiani a non aver il cervello all'ammasso..con lucidita' estrema ha denunciato il crimine Ue verso il popolo europeo e il tradimento della sua classe pilitica verso i nostri diritti

fisis

Lun, 22/02/2016 - 09:05

Conosco pochissimo di Ida Magli. Ma da quel poco che so, capisco che merita di essere letta. Sicuramente è una scrittrice che non rientra nel pensiero unico del politicamente corretta e che meriterebbe molta più attenzione da parte del centrodestra. Solo la sinistra è capace di celebrare i suoi maestri? Perchè il Giornale non si fa promotore di una stampa dei suoi libri da allegare al quotidiano o da richiedere (in forma possibilmente cartacea) online?

Maver

Lun, 22/02/2016 - 09:06

Colpisce, nel pensiero di questa grandissima donna l'amore e la fiducia che riponeva nella Civiltà Italiana a discapito (e in controtendenza) all'autolesionismo che coltivano gl'italiani medesimi. Dalle sue parole emerge un'italianità grande e a tratti insospettabile che suscita orgoglio e grande auto-stima a maggior ragione giustificati da un pensiero (il suo), mai retorico; sempre lucido ed obbiettivo. Anche per questo dovremmo esserle grati e non dimenticarla mai.

Ritratto di Lupodellealpi

Lupodellealpi

Lun, 22/02/2016 - 09:25

Contro l'Europa: il suo libro più importante. Denuncia la perdita delle sovranità nazionali, di libertà e democrazia, in un sistema livellato verso il basso, secondo i criteri di un nuovo comunismo. Ma (come scrive Maurizio Blondet in TUTTI I COMPLOTTI) non ne aveva capito l'origine e la natura. Non aveva mai sentito parlare di Jean Monnet. Pertanto la visione d'insieme denuncia un gravissimo e generale VUOTO D'INFORMAZIONE.

Ritratto di Sniper

Sniper

Lun, 22/02/2016 - 09:30

Contrordine Kamerati. La Magli era antiberlusconiana...! "Ma la responsabilità maggiore della situazione attuale è da attribuirsi alla politica fallimentare di Berlusconi" Ida Magli http://www.italianiliberi.it/edito15/l-antropofago.html

Ritratto di Sniper

Sniper

Lun, 22/02/2016 - 09:30

Contrordine Bananas. La Magli era antiberlusconiana...! "Ma la responsabilità maggiore della situazione attuale è da attribuirsi alla politica fallimentare di Berlusconi" Ida Magli http://www.italianiliberi.it/edito15/l-antropofago.html

michetta

Lun, 22/02/2016 - 09:43

CHE RIPOSI IN PACE! Comunque, e' bene sottolineare, che oltre la Magli e la Fallaci, NOI forumisti, di questo ed altri giornali, fin da quando l'esaltazione ixxxxxxxe dei prodiani e ciampiniani rimbombo' nelle sale di tutte le istituzioni Italiane, URLAMMO a squarciagola, il nostro DINIEGO ed accostammo perfino gli arrivi futuri, oltre che dall'Est-Europa, anche dal NORDAFRICA. Percio', che non si sia dato ascolto al POPOLO SOVRANO, soprattutto, e' terribile! Ma, tant'e', ognuno ha quello che si merita! E gli Italiani, CHE NON HANNO VOTATO IN QUESTI 20 ANNI, devono guardarsi allo specchio, poiche' hanno molto da piangere, eccome! ANDIAMO/ANDATE AL VOTARE TUTTI !!!

RawPower75

Lun, 22/02/2016 - 09:50

Ho letto sia "Contro l'Europa" che "La dittatura Europea". Una lucidità impressionante. E quante cose ha previsto...Grazie Ida. Altro che quel trombone di Umberto Eco...

giampiroma

Lun, 22/02/2016 - 09:52

i morti sono morti. e meritano tutti rispetto. ma confesso che in questa quasi contemporanea morte di Ida Magli e Umberto Eco mi manca più la prima ,anche se si è fatto più clamore sul secondo.

Ritratto di abj14

abj14

Lun, 22/02/2016 - 10:03

Sniper 09:30 scrive: "Contrordine Kamerati/Bananas" - - - Lei manca di fantasia (e non solo). Non è neppure capace di inventarsi uno slogan tutto suo; deve ricorrere al noto e collaudatissimo "Contrordine Compagni" di guareschiana memoria.

AloisiusUrbinas

Lun, 22/02/2016 - 10:05

Per Ida Magli, Renzi, i radical-chic e la sinistra al caviale non mandano messaggi, twitt a raffica di cordoglio? Come mai? Non è stata abbastanza trasformista, organica e opportunista come il nostro?

AloisiusUrbinas

Lun, 22/02/2016 - 10:05

Per Ida Magli, Renzi, i radical-chic e la sinistra al caviale non mandano messaggi, twitt a raffica di cordoglio? Come mai? Non è stata abbastanza trasformista, organica e opportunista come il nostro?

milope.47

Lun, 22/02/2016 - 10:14

........ e allora è stata assassinata dalla Merkel.

Luigi Farinelli

Lun, 22/02/2016 - 10:24

Credo siano ancora disponibili, su questo stesso giornale, in archivio, alcuni significativi articoli di Ida Magli. Ho sempre concordato sulla visone che aveva dell'Ue e del femminismo, anche quando certe versioni sul conto del Vecchio Continente venivano solitamente bollate ironicamente come "complottismo" e quando era vietata ogni critica al femminismo e all'eco-femminismo. E intanto il cancro dell'Ue andava in metastasi per mancanza di cure e il numero di aborti in Italia superava quello dei caduti nella Prima Guerra Mondiale.

gattodellealpi

Lun, 22/02/2016 - 10:34

No, caro Lupodelleapli, non hai capito un cxxxo. E' Blondet che che disinforma ed anche molto astutamente. L'origine e la natura non sono nei complottismi da 4 soldi di Blondet ma sono nella visione antropologica della magli, troppo difficile per te.

Ritratto di Sniper

Sniper

Lun, 22/02/2016 - 10:42

abj14 - Per continuare nel solco della mancanza di fantasia, le dico che lei e` di quelle che quando gli si indica la luna, guardano il dito. Guardi che questo era l'indice, non il medio.

Rossana Rossi

Lun, 22/02/2016 - 11:50

Trovo vergognosamente sconcertante che sia stata praticamente ignorata la morte di una grande Ida Magli e si stia strombazzando su tutti i fronti per la morte di Eco fatto grande solo per il suo smaccato e vergognoso denigrare Berlusconi e la sua smaccata e vergognosa appartenenza al club dei 'privilegiati radical-schic'......questa è la povera e squallida italietta pd.........

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Memphis35

Lun, 22/02/2016 - 11:55

No potrà mai vantare, al suo attivo, milioni di copie non lette in giacenza nelle librerie degli Italiani. Come invece capita a qualche tronfio esponente levogiro scomparso giorni fa.

Trifus

Lun, 22/02/2016 - 12:07

Tranne che alcune letture su questo giornale conoscevo poco la signora Ida Magli. Ringrazio Sniper che con il suo raffinato linguaggio mi ha comunque indicato il sito dove andare a leggere le critiche fatte dalla signora a Berlusconi. Tra l’altro condivisibilissime. Da quello che ho capito, leggendo la sua storia, è stata una persona coerente che ha anteposto le sue idee alla carriera e al conformismo. Probabilmente se fosse vissuta in Ungheria, in Polonia o in altre nazioni dell’est europeo, avrebbe avuto maggiori onori dalla cronaca, comunque va bene così. Che riposi in pace.

Ritratto di abj14

abj14

Lun, 22/02/2016 - 13:56

Sniper 10:42 – La grammatica non è il suo forte; si ripresenti a settembre.

Ritratto di Sniper

Sniper

Lun, 22/02/2016 - 14:01

Trifus - Prendo nota: lei trova "Bananas" poco raffinato, mentre non fa una piega per le vergognose invettive dei suoi colleghi di masnada contro un morto, per di piu` un gigante intelletuale. Le affinita` elettive.

fisis

Lun, 22/02/2016 - 14:58

@sniper Sappia che noi lettori del Giornale sopportiamo le sue etichette ripetitive e gratuite le quali, nella loro assoluta imbecillità, ambirebbero persino a essere offensive, con il fatalismo con cui si sopportano le mosche o le zanzare moleste.

Trifus

Lun, 22/02/2016 - 15:55

Bravo Sniper, prenda nota.