L'Aquila, la fiaccolata in ricordo a sei anni dal terremoto

In piazza del Duomo letti i nomi delle 309 vittime del sisma a sei anni dalla tragedia

Con una silenziosa fiaccolata migliaia di persone hanno ricordato all’Aquila la scorsa notte le 309 vittime del terremoto che distrusse la città il 6 aprile del 2009, e altrettanti rintocchi di campane sono risuonati alle 3.32, l’ora della catastrofica scossa, dalla chiesa di Santa Maria del Suffragio. L’arcivescovo, monsignor Giuseppe Petrocchi, ha celebrato la messa e poi sono stati letti i nomi di tutte le persone uccise dal sisma.

Durante il corteo sono stati esposti striscioni contro l’assoluzione dei componenti della commissione Grandi rischi, finiti sotto processo per non aver allertato la popolazione nonostante l’intensa attività sismica che precedette il cataclisma del 6 aprile. I familiari delle vittime, che hanno promosso la commemorazione, hanno indossato felpe con la scritta polemica "06-04-2009 Il fatto non sussiste".

Commenti

zingozongo

Lun, 06/04/2015 - 08:47

che tristezza infinita, ma poi qualcuno e'finito in galera per i palazzi costruiti senza muri di sostegno? intendo galera vera non 2 anni e poi ai domiciliari... oppure e finito tutto a tarallucci e vino?

Ritratto di depil

depil

Lun, 06/04/2015 - 09:09

Aquilani indegni del sostegno e della compassione altrui, vi siete venduti alla Pezzopane e a quel sindaco corrotto.

bruna.amorosi

Lun, 06/04/2015 - 09:14

che pena mi fanno tutte queste persone si sono fatte manipolare come burattini e oggi che fanno? vanno in processione per ricordare . Cretini il terremoto è cosa naturale e gli uomini sbagliano nel rimediare ma siccome in ITALIA si debbono pagare solo le tasse per mantenere i VOSTRI KOMPAGNI al parlamento.cominciate a tirare fuori soldi e se ci riuscite fatevi aiutare dalla PEZZO DI PANE quando ha finito di fare l'amore .

Ritratto di indi

indi

Lun, 06/04/2015 - 10:02

"06-04-2009 Il fatto non sussiste". Inutile polemica se pensiamo che ogni persona è fornita di cervello. L'Aquila é in zona sismica e dopo le prime scosse sarei fuggito a gambe levate anche se la commissione Grandi rischi avesse negato pericoli. Quindi? Cos'è stato a causare 309 vittime e non 1000 o 3000? Chi vuol intendere intenda! Qundo il Vesuvio erutterà e ci saranno migliaia di vittime, contro chi punteremo il dito poi, senza preoccuparci prima della nostra sicurezza?

Ritratto di mark 61

mark 61

Lun, 06/04/2015 - 11:03

tutto si è fermato alla casette del G8 pensate a quante promesse furono fatte e guardate i risultati

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Lun, 06/04/2015 - 11:22

Consueta logora e prevedibile liturgia. L'Italia, ancora una volta, si conferma come il paese delle banane...e delle fiaccolate. Meglio ancore se condite da slogan resistenziali ed antifascisti.

blues188

Lun, 06/04/2015 - 11:51

Questi quando c'è stato il terremoto sono impazziti dalla felicità: un'insperata botta di cxxo migliore di una vincita al Totocalcio! Ora con i cortei sperano in un nuovo sisma che porti altro denaro

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Lun, 06/04/2015 - 11:51

BERLUSCONI; NEL 2009 HA FATTO LE CASE PER GLI AQUILANI IN 6 MESI! É QUESTO MENTRE I TERREMOTATI DELL;IRPINIA DA 40 ANNI! ASPETTANO LE CASE PROMESSE A LORO DAI KOMUNISTRONZI!.E, IN QUEL DI AQUILA IL SINDACO CIALENTE INCASSAVA MAZZETTE E TANGENTI,ANDANDO IN GIRO CON LA CARRIOLE PEE PRENDERE PER IL CIULO I BALORDI AQUILANI; FORSE SAREBBE MEGLIO FAR MORIRE LA GENTE DOPO UN TERREMOTO SOTTO LA MACERIE; INVECE DI DARE LORO LE CASE COME FECE BERLUSCONI NEL 2009!!!.

bruna.amorosi

Lun, 06/04/2015 - 11:53

tirate su le maniche e rifatevela questa città con le vostre mani ,mi sono stufata di pagare tasse per gente che crede a chi da il deretano allegramente senza fare nulla e dire male degli altri .

linoalo1

Lun, 06/04/2015 - 12:26

Certo che,dopo questa fiaccolata,la città si è ricostruita da sola!!

agosvac

Lun, 06/04/2015 - 12:29

A me questi dell'Aquila cominciano a diventare antipatici, sono dei veri piagnoni. Come se loro fossero i soli ad avere subito un terremoto!!! Ricordo che il terremoto del Friuli fu ben più devastante di quello dell'Aquila. Eppure la gente arrivato ad un certo punto si è rimboccate le maniche ed ha cominciato a lavorare alla ricostruzione e senza gli aiuti di Stato che in quei tempi lontani non esistevano neppure!!! Questi dell'Aquila qualche mese dopo avevano già casette a disposizione( quelli del Belice, per dirne uno solo, ancora non hanno casette dopo trent'anni!!!).

nonnoaldo

Lun, 06/04/2015 - 12:52

Cadduto Berlusconi tutto è stato messo nelle mani adunche della Pezzopane e di Cialente. Da allora nulla è più è stato fatto, salvo ricevere ed incamerare miliardi per la ricostruzione che non si vede. Le nuove case antisismiche, costruite a tempo di record, necessiterebbero di alcune manutenzioni, che però non vengono fatte per poter dire che le case volute da Berlusconi sono difettose. E gli aquilani, che ritenevo persone intelligenti, continuano invece a farsi prendere per i fondelli dalla gang di sinistra.

Ritratto di gianky53

gianky53

Lun, 06/04/2015 - 14:54

La Pezzodipane attualmente è troppo occupata a spupazzarsi il suo giovane Toy Boy per pensare ancora ai suoi elettori terremotati. Fino a che si trattava di fingere interesse per essere fatta senatrice si è data da fare, ma una volta raggiunto lo scopo si è data al sexxo estremo. Cialente invece non sa che pesci pigliare i soldi sono stati stanziati ma non sa da dove cominciare e nel dubbio riflette.

Ettore41

Lun, 06/04/2015 - 15:16

Non posso che concordare con Depil e Bruna Amorosi. A coloro i quali protestano per la giustissima assoluzione di che il terremoto non poteva assolutamente prevedere, pur comprendendo il loro dolore per la perdita dei propri cari, dico: rimboccatevi le maniche e ricostruite, nel nome e nel ricordo di chi avete perso, la vostra citta'.

Ritratto di franco_DE

franco_DE

Lun, 06/04/2015 - 20:18

ma non ha sistemato tutto Berlusconi? Sentite esposito case, io direi baracche non case.

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 06/04/2015 - 21:38

E' proprio vero che l'Italia e gli italiani vivono sul passato invece che sul presente e sul futuro. Rimestano in continuazione cose che ormai non servono a niente e a nessuno. Un modo contorto di chiedere attenzione e l'elemosina.

Ritratto di wilegio

wilegio

Mar, 07/04/2015 - 17:22

1) Non si può determinare con un minimo di approssimazione dove, quando e come tirerà un terremoto: questo ormai è assodato. 2) Le scosse all'Aquila si susseguivano da oltre 4 mesi: come avrebbe fatto la Commissione Grandi Rischi a prevedere che la scossa più forte si sarebbe verificata proprio quel giorno? 3) Anche ammesso e non concesso, cosa avrebbero potuto fare? Avvertire la popolazione (quale popolazione, è tutto da vedere) di andare... dove? O solo di "stare attenti"? Qualcuno si rende conto delle conseguenze di quella cosa che si chiama "panico"? E gli sciacalli? Quanti pensate che avrebbero abbandonato le proprie case? La realtà è che tutta questa gente vuol solo spremere altri soldi, non per ricostruire, ma per lucrare, come molti hanno già fatto, dal terremoto.