L'auto-design del Fuorisalone Tutte le novità su 4 ruote

È stato un Fuorisalone all'insegna delle grandi firme quello dei motori, con eventi ed esposizioni che hanno attratto tutti, appassionati e non. Protagoniste assolute sono state Ferrari e Audi: scenografica e suggestiva l'esposizione della F12tdf, l'ultima nata a Maranello e vincitrice del compasso d'oro, sul terrazzo della Galleria Sozzani, divenuto anche teatro di un rendez-vous di prim'ordine con la presenza, tra gli altri, dell'architetto Manzoni, Capo Designer Ferrari, e di Lapo Elkann; Audi invece ha stabilito per tutta la durata della manifestazione il suo quartier generale alla Torre Velasca, illuminata per l'occasione in Rosso, prima assoluta per uno dei monumenti più noti di Milano. La casa di Ingolstadt ha proposto un carnet di eventi legato a doppio filo con i propri clienti, su tutti quello dedicato agli #utaggable, ossia coloro che non si identificano con alcuna etichetta; ad accompagnare tutto ciò ovviamente non mancano le esposizioni dei modelli di punta, su tutti la nuova R8, un sogno per molti che diventa realtà purtroppo per pochi. A loro ruota, ben tangibile la presenza di Mini e di Land Rover e Jaguar che hanno giocato sulle novità e sulla propria identità per presentare i loro nuovi prodotti: se Jaguar ha lanciato il primo suv, la F-Pace, la sorella Land Rover e Mini hanno puntato sull’open space andando a rimpolpare la già vasta gamma di Cabrio.

Mini inoltre si è distinta per aver creato un proprio living space personalizzabile, organizzando eventi distintivi della propria essenza fatta di un’eleganza sportiva. La personalizzazione, unità all'estremizzazione della tecnologia, è stata anche la parola d'ordine di Citroën che ha portato alla manifestazione l'ultima nata, la Cactus proponendo anche lei livree speciali e personalizzabili. Infine un capitolo a parte lo merita Hyundai che ha presentato al Fuorisalone la Ioniq, la prima auto di serie con tre motorizzazioni ibride diverse: ibrida, ibrida plug-in ed elettrica, puntando molto sulla sostenibilità e cercando in un certo senso di fare concorrenza alla Toyota con la sua Prius. Proprio a Toyota va il premio per la realizzazione più originale con la "Macchina del Tempo" interamente realizzata in legno: l'opera non verrà messa in commercio ma trasmette un'idea di fondo condivisa da molti automobilisti: la propria auto è un vero e proprio membro della famiglia. Tra i segni particolari l'assenza del tachimetro, sostituito da un conta giorni che parte dal momento in cui si acquista l'auto. Nonostante la crisi, insomma, i motori ancora hanno il loro fascino regalando sempre emozioni alla guida. Una domanda però sorge spontanea e divide tutti: quanto ancora proveremo l'ebbrezza di gestire noi un'auto?