L'educazione alla criminalità inizia in tv

Tra le carte di mio padre, mentre divampava la polemica per le inchieste sugli ambienti dove i ragazzi si educano alla criminalità, ho trovato una lettera che rivela il suo pensiero.

La sua saggezza, diffusa nel libro Il canale di cuori (Skira), mi conforta: «La mia età, 93 anni, e le mie condizioni fisiche mi concedono il privilegio di dedicarmi ad alcune attività sedentarie e stimolanti: leggere quel che la vista mi concede, scrivere i miei ricordi e, spesso, guardare notiziari tv e programmi di «approfondimento».

E, proprio a proposito di questi, trovo che da alcuni anni si dia eccessivo spazio ai fatti di cronaca nera, soprattutto quelli più efferati. E non solo trovano spazio le notizie, ma anche un florilegio di illazioni, opinioni, ipotesi che si trascinano per giorni, mesi, anni da parte di personalità più o meno autorevoli. Interi programmi vengono in tal modo e con tali finalità pensati e realizzati.

È vero che i mezzi di comunicazione non erano così diffusi e radicati come sono oggi, ma non ricordo, in passato, una tale risonanza a cose tanto orribili. E mi chiedo: poiché non è escluso che tanto parlare di delitti generi emulazione o, per lo meno, autogiustificazione, non sarebbe il caso che una autorità garante mettesse un limite a tutto ciò? E se le tv italiane (pubbliche e private) si trovassero, perciò, qualche soldo in meno di pubblicità nelle proprie casse, pazienza, se ne dovranno fare una ragione e, anzi, aguzzeranno l'ingegno in cerca di qualcosa di alternativo e di più edificante.

Commenti
Ritratto di ateius

ateius

Sab, 17/02/2018 - 16:03

sempre con sta solfa della tv che incita alla violenza. già quand'ero ragazzo Jeeg Robot d'acciaio era tra i primi della lista come presunta causa della violenza giovanile. si dimentica che il comportamento violento ha ben altre origini rispetto alla struttura di una personalità. a cominciare dall'infanzia.. dagli affetti che si creano dai legami che si instaurano dalle esperienze  che si vivono sulla propria pelle..dalle reazioni intime e profonde che ne scaturiscono. nei primi anni di vita.. ancor più che nell'età adulta.- ci vuole ben altro che un giornaletto o un telefilm.. o un reportage di cronaca... per determinare il comportamento di qualcuno. e chi afferma il contrario probabilmente te non sa cosa dire.

Zizzigo

Sab, 17/02/2018 - 17:03

L'essere umano reagisce secondo dei canoni personali, sviluppati in base al trascorso di vita (l'esperienza), all'educazione, eccetera. Se il deficiente è deficiente, tale rimarrebbe anche se la TV trasmettesse sani documentari culturali e sante omelie ventiquattr'ore al giorno. Lo stesso il criminale, che, per di più, non ha alcun pubblico incentivo (autorità/leggi/giustizia) a cambiare atteggiamento.

zgiulio

Sab, 17/02/2018 - 18:27

E invece ha ragione Sgarbi. Pensiamo un attimo : al cinema e in TV abbiamo visto e vediamo migliaia e migliaia di scene di attori colpiti da un proiettile riportare lo stesso danno di una puntura di zanzara, oppure beccarsi un colpo mortale e dire le ultime parole sdraiato compostamente, non una goccia di sangue sulla camicia linda e stirata e non un capello fuori posto; oppure, crivellato di colpi, continuare a lottare vigorosamente; oppure massaggiarsi poi soltanto il mento dopo una scazzottatura terrificante. Invece le cose non stanno così: basta seguire con un po' attenzione le cronache per notare come può bastare un solo pugno, o un solo proiettile e magari nemmeno in aree vitali del corpo per spedire qualcuno al Creatore. Poi molti giovani cresciuti a pane e TV, durante una rissa o una lite nemmeno lo sanno che il loro pugno o la loro bottiglia frantumata in testa a qualcuno lo possono uccidere. E si impegnano soltanto a colpire con tutta la forza.

Ritratto di Giano

Giano

Sab, 17/02/2018 - 19:22

La responsabilità dei media è innegabile. Lo scrivo da almeno 20 anni, a cominciare dalla Community RAI dove, fra gli altri, c’era un forum dedicato proprio alla violenza in Tv e gli effetti sul pubblico, specie sui bambini (si faceva riferimento alla Carta di Treviso che conteneva una serie di norme a tutela proprio dei bambini). Era “moderato” dal prof. Scandaletti. Mai ricevuto risposta ai commenti; finché ho perso la pazienza e la speranze di trovare interlocutori. Il pericolo non è che l’eccesso di messaggi violenti generi automaticamente violenza (anche se accresce comunque l’aggressività anche nelle persone normali; e prima o poi esplode per i soliti “futili motivi”, come dice la stampa), ma che delle persone deboli, facilmente influenzabili, con un instabile equilibrio psichico o già affette da psicopatologie, possano essere indotte a compiere atti violenti per semplice emulazione.

tuttoilmondo

Sab, 17/02/2018 - 19:40

Poiché tutti, persino i più coraggiosi, hanno paura delle conseguenze certe e severe, se queste ci fossero non basterebbero tutte le televisioni del mondo a produrre la tanta violenza che c'è. E ce n'è, ce n'è fin troppa. Ma... come mai... dopo le mazzate alla Diaz, per qualche anno i facinorosi spacca-tutto e mena-poliziotti non si sono né visti né sentiti? Se per eliminare un male maggiore si deve usare un male minore, il male minore è bene. Bisogna avere il coraggio di fare una scelta. Le televisioni contano nulla.

Agev

Sab, 17/02/2018 - 19:51

atelius .. E' solo in parte vero ciò che afferma . In TV e su qualsiasi giornale tutte le informazioni date alimentano la dualità dell'Entità e pertanto la polarizzazione dell'individuo e pertanto la distorsione della realtà . La vera realtà rimane nascosta e diviene un miraggio . Questo da sempre è stato il modo per tenervi nella paura e schiavi di una realtà che appartiene alle vibrazioni molto basse della vita/vivente e per potervi controllare . La realtà dell'uomo e della maggioranza dell'umanità e ben oltre questa realtà di mistificazione e distorsione del mondo. L'uomo è per sua stessa Natura Primaria e Cosmica amorevole e buona solo che viene volutamente e insistentemente violentato giornalmente con notizie cupe di morte delitti e distruzione ... In questa bassa vibrazione della realtà sembra che tutto porti alla distruzione e negazione .. E questo non è vero perché è una realtà indotta..Non è la realtà . Gaetano

Agev

Sab, 17/02/2018 - 20:01

Dimenticavo .. Per questo Affermo: Do- Certo .. Il Mondo è semplicemente meraviglioso . Re-La Gioia e Bellezza che è la vera Natura spirituale e metafisica dell'universo e dell'uomo vive già il/nel mondo . Presto ... Prestissimo .. Nel Soffio di un Attimo .. - Lo Governerà - Questa è la reale trasmutazione-trasformazione della Realtà/mondo . Per ora mi fermo qua ... Il resto verrà da Sé . Gaetano Ps: il Cosiddetto male da noi è visto come una realtà di totale ignoranza ... Quindi di una totale mancanza di consapevolezza e di scienza/conoscenza e pertanto alcuni esseri per ignoranza agiscono nel modo che può essere visto come male. Gaetano

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Koerentia

Sab, 17/02/2018 - 21:56

Perfettamente d'accordo. Dostoevskij diceva che "la bellezza salvera' il mondo" e noi complessivamente siamo ancora molto lontani da cio' ma potremmo accorciare le distanze se ognuno di noi volesse fare la sua parte cercando le bellezze della vita.

Ritratto di Giano

Giano

Sab, 17/02/2018 - 22:20

Dice Sgarbi “poiché non è escluso che tanto parlare di delitti generi emulazione”. Non solo non è escluso, ma è sicuro, confermato e certificato al 100% che la continua e assillante diffusione di messaggi di sesso e violenza, generi emulazione. E’ lo stesso principio della pubblicità. Se funziona con la pubblicità, perché non dovrebbe funzionare con i messaggi di violenza? La violenza genera violenza. Ma non si può dire; metterebbe in crisi l’intero sistema mediatico che su quei temi ci campa.

apostata

Dom, 18/02/2018 - 08:11

Vengono proposti modelli di vita alternativi, di criminalità, uso facile delle armi, fiumi di sangue e denaro, ambienti di lusso, le mattanze più cruenti di bande rivali, situazioni romantiche, donne innamorate, uccisioni di parenti e amici da parte di uomini duri che non possono non suggestionare e affascinare le persone più fragili. Non so se i giornalisti che ci sguazzano dentro e quel formigli ne è esempio, fingano di non accorgersene, certo non sono sinceri quando sostengono che lo fanno per missione mentre si capisce che sarebbero disposti a qualsiasi cosa per l’audience. Credo che il cinema abbia sempre sbagliato a proporre scene di uccisioni, che gli innocenti film di gangster e del farwest, nei quali siamo stati immersi, siano stati anch’essi esempi negativi.

giolio

Dom, 18/02/2018 - 09:33

L‘educazione alla criminalità incomincia proprio da dove lei sbaglia .Le sue apparizioni televisive i suoi modi maleducati .....e primitivi per i giovani che lo guardano non e una buona scuola educativa. Io personalmente ...(anche se lei si dichiara esperto culturale) la ritengo persona volgare primitiva e maludicatissima (DA NON PRENDERE COME ESEMPIO)

Giorgio1952

Dom, 18/02/2018 - 09:51

L'educazione alla criminalità inizia in tv, può essere vero se uno ha la mente bacata e quindi è predisposto, vorrei sapere da Sgarbi cosa ci può dire invece del suo linguaggio pacato, del suo atteggiamento conciliante, come quello tenuto con Formigli?

gpl_srl@yahoo.it

Dom, 18/02/2018 - 10:15

doverosi i commenti: ma solo se positivi!

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ersola

Dom, 18/02/2018 - 10:32

sgarbi in questo caso ragiona da comunista, il mercato cinematografico e televisivo vuole la violenza e quindi c'è poco da fare, non si può andare contro la legge di mercato, sgarbi in questo caso fa il populista demagologo.

Ritratto di michageo

michageo

Dom, 18/02/2018 - 11:08

Condivido pienamente quanto scritto dal ns. Sgarbi. Io da anni noto questo "bearsi"nel rovistare mediaticamente nelle parti più inquietanti e lugubri dell'umanità. Avendo la capacità acquisibile ed acquisita di comprendere bene le principali lingue straniere, quali (Italiano, prima lingua straniera anche per molti politici.... e cittadini) Tedesco, Inglese, Francese, Spagnolo, Portoghese e qualcosina di slavo ed arabo, ho la possibilità di evitare di subire gli orrori mediatico-(dis)informativi e (de)formativi, propinatici, h24, dalle cariatidi levogire deviate di Rai e Mediaset e "Dei" minori (con pochissime, per fortuna, eccezioni)"Zappando" tra le Tv di stato EU, noto che i palinsesti si somigliano molto: in Germania, in prima serata, normalmente ARD e ZDF e minori propongono da 1 a 2 "Krimis"da 50 minuti quasi ogni sera ed in 2a serata, un Film giallo sanguinario di solito scandinavo. segue parte 2---

Ritratto di michageo

michageo

Dom, 18/02/2018 - 11:09

Parte 2 segue da parte 1 Simili anche le altre nazioni, in una sorta di rincorsa subliminale, per abituare la gente a non emozionarsi ed a considerare la truculenza come normalità, che fa palesemente pensare,come facente parte di un piano globale di imbarbarimento cxxxxxo della gente..

diesonne

Dom, 18/02/2018 - 11:44

DIESONNE SIAMO ALLA FINE DI UN LINGUAGGIO CIVILE:TUTTE LE TV A RIPETIZIONE PROPINANO SOLO LINGUAGGIO TRIVIALE E CRIMINALE-QUELLO CHE MAGGIORMENTE APPARE E SI VEDE E' IL LINGUAGGIO TRIVIALE,E INCIVILE CHE USANO LE DONNE PSEUDO GIORNALISTE

gabriella.trasmondi

Dom, 18/02/2018 - 11:55

quante volte l'ho pensato anche io: l'informazione è giusto! ma insegnare come e che armi usare è ben altra cosa.

Lapecheronza

Dom, 18/02/2018 - 13:28

Saviano mandante morale.

Ritratto di TreeOfLife

TreeOfLife

Dom, 18/02/2018 - 13:51

Lo sviluppo economico-tecnologico, non è sincronico con quello deontologico-culturale. La nuova era ci sta dando maggiore conoscenze, delle leggi fisiche e la possibilità di maneggiarle a nostro piacere, grazie al nostro duttile ingegno,  in una continua tensione emotiva, capace di proiettarci oltre i limiti noti. L'umanità, oggigiorno, cerca primariamente la perfezione e il soddisfacimento delle istanze corporali, a guisa di litolatria, che però trascendono e delocalizzano la dimensione interiore, l'autocoscienza, sempre meno estrinsecabile, spazio dove è riposto un "mantra" essenziale all'evoluzione dell'essere. Dimenticarsi o distrarsi da questa via, ci porta a divenire pedisseque storie scritte da altri, vacue comparse di un copione non improvvisabile, dove vale "io voglio essere come...", in antitesi alla vita, lume che richiede per converso, attivo protagonismo e conoscenza di sé per il bene e rispetto comune.

Ritratto di Giano

Giano

Dom, 18/02/2018 - 14:01

Oggi in Home c’è un articolo di Nicola Porro su Karl Popper. Lo si cita spesso. Ma mai per riprendere il suo pensiero sull’uso spregiudicato del mezzo televisivo e la sua influenza nefasta sul pubblico; argomento che trattò chiaramente in un breve pamphlet “Una patente per fare televisione” inserito nel libro “Cattiva maestra televisione”. Forse è un argomento tabù che è meglio non affrontare (potrebbe creare qualche problemino a chi riempie la prima pagina di gossip e pettegolezzi sul mondo dello spettacolo). Ecco cosa dice Popper a proposito della violenza in TV: "Tutti quelli che invocano la libertà, l'indipendenza o il liberalismo, per dire che non si possono introdurre delle limitazioni in un potere pericoloso, come quello della televisione, sono degli idioti. E se non sono degli idioti sono degli imbroglioni che vogliono arricchirsi con lo spettacolo della violenza, educando alla violenza." (K.R. Popper - da "Cattiva maestra televisione"). Chiaro?

Ritratto di Giano

Giano

Dom, 18/02/2018 - 14:55

2- Oggi in Home c’è un articolo di Nicola Porro su Karl Popper. Lo si cita spesso. Ma mai per riprendere il suo pensiero sull’uso spregiudicato del mezzo televisivo e la sua influenza nefasta sul pubblico; argomento che trattò chiaramente in un breve pamphlet “Una patente per fare televisione” inserito nel libro “Cattiva maestra televisione”. Forse è un argomento tabù che è meglio non affrontare (potrebbe creare qualche problemino a chi riempie la prima pagina di gossip e pettegolezzi sul mondo dello spettacolo). Ecco cosa dice Popper a proposito dell’uso incontrollato e spregiudicato della TV: "Tutti quelli che invocano la libertà, l'indipendenza o il liberalismo, per dire che non si possono introdurre delle limitazioni in un potere pericoloso, come quello della televisione, sono degli idioti. E se non sono degli idioti sono degli imbroglioni che vogliono arricchirsi con lo spettacolo della violenza, educando alla violenza." (K.R. Popper).

Nick2

Dom, 18/02/2018 - 15:10

Gabriella Trasmondi, l'unica informazione che incita all'uso delle armi è quella fascioleghista! Non farti portare a spasso da questo buffone!

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Dom, 18/02/2018 - 15:30

La frase biblica "chi produce scandalo è meglio che si metta una macina al collo e affoghi" rispecchia pedissequamente i tempi attuali con la differenza che non sono i rei ma le loro vittime ad affogare.

caren

Dom, 18/02/2018 - 15:53

Per ateius: Jeega Robot ed altri cartoni di quell'epoca, ci comunicavano che il bene vince sempre, anche con qualche pugno perforante o lama spaziale. A parte questo, secondo il mio modesto parere, penso che Vittorio Sgarbi abbia ragione. La Tv, è un megafono perfetto per ogni sorta di vicenda. Pensate agli ultimi avvenimenti accaduti nelle scuole. Botte e coltellate ai professori, per un nonnulla. La famiglia ( non sempre però ) è la prima rampa di lancio per i ragazzi violenti, poi viene la Tv ad amplificare tutto all'inverosimile, anche con programmi tendenziosi. Si parla troppo di questo ed altro ancora, sui giornali e nelle trasmissioni Tv, invece di porre doverosa attenzione ad altre cose educative e civili.

Ritratto di adl

adl

Dom, 18/02/2018 - 17:54

Verissimo. E vogliamo parlare della pubblicità gratuita fornita a quei signori delle bandiere nere di Isis, dal disservizio pubblico a canone garantito riscosso in bolletta Enel ???? Le ore di spot gratuiti concessi a codesti individui da tre quattro anni a questa parte, da parte dei telegiornali, è tale che se qualche bontempone volesse sfruttare tale pubblicità a scopi elettorali, e candidarsi con i colori di un ipotetico partito delle bandiere nere, rischierebbe di prendere il 3/4 %.

tuttoilmondo

Dom, 18/02/2018 - 20:04

NONEEEE!!! Ma quanti dotti! E Popper dice questo e Pipper dice quest'altro e bla bla bla. Tutte cassate. Invece è tutto molto semplice. La verità nasce dai confronti. Se un tedesco in Germania fa il tedesco e in italia fa l'italiano; e un italiano in Italia fa l'italiano e in Germania fa il tedesco una ragione c'è. E non c'entra niente la televisione. C'entra l'Italia e la Germania. L'Italia è l'Italia non per colpa della televisione. La Germania è la Germania non per merito della televisione. Chi vuole fare il delinquente e picchiare un poliziotto o una professoressa lo faccia. E' una sua libera scelta. Ma questa scelta non dev'essere ingolosita dalla mancanza di una pena esemplare. La parola spinge ma l'esempio trascina. E quando cittadini, amici e parenti si troveranno a parlare... "quando esce quello?" e si risponde fra dieci anni... la musica cambia.

STREGHETTA

Dom, 18/02/2018 - 21:12

Bravo! Era ora che qualcuno lo dicesse, anzi lo ricordasse, dal momento che anni (luce..) fa queste cose si capivano e si tenevano presenti. Ho sempre pensato che la vetrina mediatica offerta da giornali e tv ai criminali fosse non solo un errore, ma qualcosa che andrebbe controllato e regolato. Invece in questi tempi di completa dissoluzione della decenza e dei valori, tempi di lassismo etico a cominciare dall'assenza di Stato e istituzioni, la fa da padrone l'interesse : a vendere, a fare ascolti, e chi se ne frega del dolore e del legittimo sdegno delle vittime! Si, sarebbe ora di tornare a riflettere.

diesonne

Lun, 19/02/2018 - 08:46

diesonne IOMSS dott.SGARDI IL TUO LINGUAGGIO TRIVIALE NON E' DA MENO-LA TUA PREDICA NON E' GRADITA-DEVI MODERARE IL LINGUAGGIO SESSISTA OFFENSIVO

Ritratto di beatoangelico

beatoangelico

Lun, 19/02/2018 - 09:23

Tutto giusto, ma Sgarbi dovrebbe cospargersi il capo di cenere e recitare il mea culpa, visto che con i vari Costanzo, Funari ecc. ha contribuito all'imbarbarimento dei costumi, alla diffusione del turpiloquio, dell'aggressione ed alla sopraffazione all'interlocutore.

Ritratto di Giano

Giano

Lun, 19/02/2018 - 10:56

@tuttoilmondo: non meriterebbe risposta: ma, una volta tanto, faccio un’eccezione. Mi dica, dove ha letto che Popper (e le mie osservazioni sull’influenza della televisione) si riferiscano in particolare all’Italia, la Germania o il Burundi? Secondo una ricerca di qualche anno fa, risulta che 1/3 della popolazione (studenti compresi) ha difficoltà a capire il senso di un testo scritto. Eco la dimostrazione.

Ritratto di Giano

Giano

Lun, 19/02/2018 - 10:57

2- @tuttoilmondo: non meriterebbe risposta: ma, una volta tanto, faccio un’eccezione. Mi dica, dove ha letto che Popper (e le mie osservazioni sull’influenza della televisione) si riferiscano in particolare all’Italia, la Germania o il Burundi? Secondo una ricerca di qualche anno fa, risulta che 1/3 della popolazione (studenti compresi) ha difficoltà a capire il senso di un testo scritto. Ecco la dimostrazione.