L'ex comandante del Ros: "Bossetti cercò di fuggire"

Michele Lorusso: "Il nostro personale in borghese ha finto di cercare un extracomunitario vestito di nero, ma l’imputato ha capito e ha cercato di fuggire"

Emergono nuovi dettagli relativi ai momenti post-ritrovamento del corpo di Yara Gambirasio. Durante l'udienza di oggi, infatti, l'ex comandante del Ros di Brescia, Michele Lorusso, ha ricostruito le fasi iniziali delle indagini, raccontando di come gli investigatori si siano concentrati innanzitutto sull’ambiente della palestra, quindi sull’istruttrice Silvia Brena e su altre persone. Il risultato di queste ricerche fu però deludente: non si riuscì a trovare niente.

Subito dopo il ritrovamento del corpo, gli investigatori cominciarono ad intercettare l'istruttrice in quanto il suo dna era stato trovato sul giubbino della vittima. Gli accertamenti l’hanno tuttavia scagionata.

Michele Lorusso, nel corso dell'udienza di oggi, ha ovviamente parlato di Massimo Bossetti. L'ex comandante del Ros ha raccontato di come il muratore, la sera del rapimento della piccola Yara, si trovasse nella zona della palestra di Brembate Sopra e il suo cellulare avesse agganciato la cella del paese per molto tempo.

Il muratore di Mapello, inoltre, non si sarebbe diretto dal commercialista, come aveva testimoniato, e non avrebbe neppure risposto alle ripetute chiamate del fratello.

Dalle indagini è emerso inoltre che Bossetti si assentava spesso dal cantiere di Palazzago in cui lavorava, adducendo scuse legate al suo stato di salute. Lorusso, infine, ha ricordato il giorno dell’arresto: "Il nostro personale in borghese ha finto di cercare un extracomunitario vestito di nero, ma l’imputato ha capito e ha cercato di fuggire".

Nella successiva perquisizione a casa sua è stata trovata la documentazione legata alla contabilità nel sottotetto, ma due bolle di accompagnamento erano nel comodino della camera da letto: una del 26 novembre 2010 (giorno della scomparsa di Yara) e una del 9 dicembre per un metro cubo di sabbia in una ditta di Chignolo.

Commenti
Ritratto di stock47

stock47

Mer, 23/09/2015 - 17:54

Se fossi stato al posto di Bossetti non solo avrei tentato di fuggire ma mi sarei armato pure di qualche attrezzo per difendermi! Andarono sul suo posto di lavoro, isolato come tutti i lavori edili fatta in campagna, un mucchio di gente per lo più vestita in borghese e con una faccia da galeotti. Cosa poteva pensare uno che se ne stava tranquillo per i fatti suoi? Fuggire e difendersi. Tuttavia Bossetti NON POTEVA FUGGIRE. Come si fa a fuggire dal primo piano di una costruzione senza scale? Se aveva visto i carabinieri si sarà sicuramente affrettato a scendere per sapere cosa accadeva. L'avevano forse scambiato per Crocodile Dundee che si butta con una corda dal palazzo, alla Tarzan, per scappare?

Raoul Pontalti

Mer, 23/09/2015 - 18:49

Sparite come bolle di sapone le bufale sull'omicidio avvenuto in palestra: l'ambiente fu subito rivoltato come un calzino fino al momento (mesi dopo) dell'isolamento dei vari DNA. L'istruttrice Sbrena, il cui DNA fi rinvenuto sul giubbotto di Yara, fu poi sottoposta ad accertamenti stringenti con il fratello e intercettata. Nulla fu rovato a suo carico e il suo DNA trovava giustificazione ambientale. A breve, con la ricostruzione dei movimenti dell'autocarro dalla zona della palestra al campo di Chignolo d'Isola, verrà demolita anche la bufala dello spostamento del cadavere.

Ritratto di gabriele74-cina

gabriele74-cina

Gio, 24/09/2015 - 02:56

L'arresto al cantiere è stata una pagliacciata ideata da qualcuno che ha visto troppe volte i film d'azione. Mancava Chuck Norris ed i Navy Seal e la scenografia era al completo. Io che non sono dotto come alcuni nel forum mi chiedo: andare a casa sua e bloccarlo sull'uscio di casa, non era più semplice? Non potevano convocarlo in caserma con una scusa qualsiasi e poi trattenerlo? Anche perché se non si fosse recato in caserma allora si poteva dubitare maggiormente di lui. Ritengo che quest'uomo aveva tutto il tempo di prepararsi una fuga in un paese straniero senza problemi... ma non l'ha fatto.