L'indagine sulla nomina di Marra che ha inguiato la Raggi

La Procura di Roma ha notificato un avviso di garanzia alla sindaca di Roma, Virginia Raggi, in merito all'incarico di Renato Marra alla guida della Direzione Turismo del Comune, deciso dal fratello Raffaele, ex dirigente del Dipartimento Personale, finito in carcere il 16 dicembre scorso con l'accusa di corruzione

Il tanto annunciato avviso di garanzia per Virginia Raggi, alla fine, è arrivato. Lo ha notificato oggi la Procura di Roma in merito all'incarico di Renato Marra alla guida della Direzione Turismo del Comune, deciso dal fratello Raffaele, ex dirigente del Dipartimento Personale, finito in carcere il 16 dicembre scorso con l'accusa di corruzione per fatti risalenti alla precedente amministrazione.

L'Anac di Raffaele Cantone un mese fa aveva valutato tale nomina irregolare in quanto in difetto per un "conflitto di interessi" e aveva inviato gli atti in Procura. In ottobre la sindaca Raggi vara la rotazione di 40 dirigenti comunali così come previsto dalle direttive anti corruzione e sceglie la procedura dell'interpello. Il 9 novembre scorso la sindaca, con un’ordinanza, lascia Raffaele Marra rimane al Personale, mentre il fratello Renato viene promosso dalla Polizia Locale alla guida della Direzione Turismo. Una nomina fatta dopo aver sentito gli uffici del Personale come da prassi amministrativa, ma il codice di comportamento del Comune prescrive che: "Il dipendente si astiene dal partecipare all'adozione di decisioni che possano coinvolgere interessi propri, o di suoi parenti e affini entro il secondo grado". È qui che si ravviserebbe l’ipotesi di reato.

Marra ha 47 anni e un percorso professionale simile a quello del fratello. Hanno entrambi la doppia laurea in Giurisprudenza ed Economia, e tutti e due hanno lavorato a lungo nella Guardia di Finanza. Nel 2010 Renato vince il concorso come dirigente dei Vigili: il primo incarico è stato il comando di un gruppo territoriale municipale, poi passa alla guida di quello sulla Sicurezza Sociale. Nelle scorse settimane la Raggi gli revoce in autotutela la sua nomina al Turismo.