Lodi, bimbi stranieri senza mensa: ma la norma colpisce i furbetti

La delibera del comune di Lodi prevede una serie di passaggi burocratici che per molte famiglie immigrate sono difficili da realizzare. Ma intanto monta la protesta di opposizione e dirigenti scolastici

Nel novembre 2017, il Comune di Lodi, guidato dalla Lega, approva una delibera sui servizi assistenziali che riguarda anche le mense nelle scuole. Secondo l'amministrazione comunale, i lodigiani, per ottenere eventuali agevolazioni devono produrre la propria documentazione Isee più un'autocertificazione. Stesso trattamento per gli extracomunitari, che però in aggiunta devono presentare anche un attestato del loro consolato, con traduzione giurata, che attesti che non posseggono nulla. Chi non presenta la documentazione, va nella fascia più alta di reddito.

Da qui la denuncia delle famiglie immigrate dei Paesi extra Ue, che si ritrovano costrette a far mangiare i propri figli a casa oppure a vederli mangiare in un'altra aula rispetto agli altri alunni per via delle norme che vietano l'introduzione di cibi preparati a casa. Altri rinunciano anche al pulmino, accompagnando e andando a riprendere i figli a scuola.

Come spiega al Corriere della Sera Latifa Gabsi, mediatrice culturale italo-siriana per molti i passaggi burocratici sono impossibili da superare, costringendo quindi a rinunciare ai servizi. Delle 318 domande, quelle accettate sono poche. E la norma continua a far discutere. Alcuni direttore scolastici non sono d'accordo con questa delibera. L'opposizione protesta e lo stesso sindaco ha ammesso criticità. Ma la norma è nata anche con lo scopo di evitare comportamenti truffaldini da parte di molte famiglie: e su questo, il Comune non sembra voler indietreggiare.

Commenti

Trinky

Ven, 12/10/2018 - 09:33

Ovviamente a qualcuno fa comodo non presentare la dichiarazione del proprio consolato..... Comodo far pagare solo agli italiani!

Ritratto di Aulin

Aulin

Ven, 12/10/2018 - 09:35

Fanno bene. Noi mangiamo burocrazia tutti i giorni. Se i mao-mao non ce la fanno che se ne tornino a casa, loro e le merende etniche.

mariod6

Ven, 12/10/2018 - 09:40

I furbetti sono ben istruiti dalle organizzazioni che li hanno fatti arrivare in Italia e dagli stessi mediatori culturali, figure ambigue che fanno affidamento sulla burocrazia italiana per avere un impiego a tempo indeterminato sicuro, perché questi stranieri non si integreranno MAI ed avranno sempre bisogno dei loro servizi. In tutto il mondo se non conosci la lingua della nazione che ti ospita, non hai diritto a nulla.

venco

Ven, 12/10/2018 - 09:55

La mensa deve essere aperta solo per chi paga.

dagoleo

Ven, 12/10/2018 - 10:00

Mi sembra giusto. E' un comportamento giusto e di rispetto nei confronti degl'italiani. Sono totalmente d'accordo.

Ritratto di bandog

bandog

Ven, 12/10/2018 - 10:39

Ma le leggi non sono uguali per tutti??? Se Io italiano, nel dsu devo denunciare anche il bpf di L.50.000 pari ad E. 25,82 fatto dalla nonna 25 anni fa, perché le "risorse" possono non dichiarare i loro redditi del paesello??

cgf

Ven, 12/10/2018 - 10:41

magari chi non può richiedere la traduzione al consolato, è anche chi nel proprio paese ci va in vacanza.

Ritratto di allergica_alle_zecche

allergica_alle_...

Ven, 12/10/2018 - 11:25

noi ci viviamo nella burocrazia infinita e questi con una scusa vorrebbero mangiare gratis! Tra l' altro questi non conoscono la nostra lingua, ma conoscono bene le nostre leggi e tutti i cavilli a favore loro. Come se non bastasse hanno servizi gratuiti dalle associazioni buoniste che procurano loro consulenze e tutto il resto.

Ritratto di venividi

venividi

Ven, 12/10/2018 - 11:31

Però bisogna trovare un modo per lasciare la gente portarsi il cibo da casa previa autorizzazione, naturalmente, ma che sia semplice

titina

Ven, 12/10/2018 - 11:55

x venco. Giusto, anche perchè se mangiano a casa i genitori non spendono per loro? ma che il prezzo della mensa sia giusto.

paolone67

Ven, 12/10/2018 - 11:56

Basta spazzare via quella orrenda norma che impedisce a chi si porta il pasto da casa di mangiare insieme agli altri. Dicono che lo fanno per non contaminare il cibo di chi usufruisce della mensa con allergeni e cibi non controllati di chi porta il pranzo da casa. Ma i bimbi intolleranti che usano la mensa mangiano al fianco dei bimbi non intolleranti. Tra loro non si contaminano? La realtà è che vogliono ghettizzare i bambini per spingere tutti verso l'utilizzo della mensa (comportamento molto più di sinistra e "politically correct").

Tip74Tap

Ven, 12/10/2018 - 12:27

Questa si chiama integrazione! Se la burocrazia fa venire la gastrite agli italiani è giusto che venga anche ai paciocconi stranieri!

Ritratto di Atomix49

Atomix49

Ven, 12/10/2018 - 12:40

Spiace veramente se a farne le spese sono dei bambini, ma credo che se la delibera è stata fatta per uno scopo e lo scopo è stato raggiunto a scapito di pochi casi residui, abbia raggiunto il suo scopo. Purtroppo ci saranno sempre casi che per svariati motivi non rientrano a pieno nella casistica presa in esame per deliberare, magari si potrebbero studiare una ad una visto che il totale fa circa 300. I furbetti contano sempre sulla leva del residuale espresso prima.

carpa1

Ven, 12/10/2018 - 13:39

Arrivano, volutamente, senza documenti; di loro non si sa nulla, figuriamoci se è conosciuta la loro situazione finanziaria nei relativi paesi di origine. Solo per i pilla italiani vale il "grande fratello" che deve sapere di tutto e di più? La pacchia deve finire, altro che pagare sempre e comunque per chi italiano non è!

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Ven, 12/10/2018 - 14:09

Per il reddito di cittadinanza o sussidi vari i documenti li trovano sempre.

Ritratto di Atomix49

Atomix49

Ven, 12/10/2018 - 14:54

Ed infatti... dipende in quale greppia intendono foraggiarsi... All'occorrenza sono forniti di tutto e di più. Purtroppo hanno sempre una schiera di legali e commercialisti che li aiutano e li mettono in grado di spremere il massimo possibile da uno stato come il nostro.... Non aspettavano altro che il R. d. C. così graziosamente promesso e reso possibile dai nostri due eroi magnifici esemplari della stupidità.

Ritratto di hurricane

hurricane

Ven, 12/10/2018 - 15:01

"Dura lex, sed lex". Gli ospiti - soprattutto se non invitati - devono adattarsi alle regole della casa. In caso contrario, la porta è sempre aperta...