La lotta armata coi tortellini: le Br si rivedono al ristorante

Le vecchie glorie delle Brigate Rosse si sono incontrati a Reggio Emilia, nella trattoria dove nacquero nel Br negli anni Settanta

Un ristorante come gli altri, un menu come gli altri: tortellini burro e salvia, cappelletti e affettati accompagnati dal famoso grocco fritto di Reggio Emilia. Ad essere particolari sono i convitati, tutti ex brigatisti, tutti reduci dalla lotta armata comunista che macchiò di sangue l'Italia degli anni Settanta e Ottanta.

Il ritrovo delle Br

All'osteria "Da Gianni" di Reggio si sono rivisti Pietr Bertolazzi, Roberto Ognibene, Renato Curcio, Tonino paroli e altri ex protagonisti degli anni di piombo. Paroli, per esempio, s'è fatto 16 anni di galera. Renato Curcio fu condannato per banda armata, associzione sovevrsiva e come mandante di un paio di omicidi. Mancano, ovviamente, quelli che son morti nelle varie attività di lotta armata, come la compagna di Curcio, Mara Cagol, o Prospero Gallinari.

Nell'estate del 1970 è proprio "da Gianni" che dopo alcuni giorni di discussioni e dibattitinacquero le Brigate Rosse. E nella stessa osteria, da qualche anno, si rivedono "amichevolmente, ma senza alcuna apologia" gli stessi sanguinari brigatisti. A prenotare la tavola, scrive La Stampa, sarebbe stato Lauro Azzolini, coinvolto nel delitto di Aldo Moro. Quattro ergastoli e la libertà di mangiarsi "due tortelli" insieme ai compagni di una vita.

Commenti

Romolo48

Lun, 05/09/2016 - 11:07

Ma com'è che con 4 ergastoli è fuori a sbafarsi tortellini?

Ritratto di BenFrank

BenFrank

Lun, 05/09/2016 - 11:28

Che bella "rimpatriata"! Faranno un'associazione "combattenti e reduci" finanziata dallo stato? Adunata in trattoria: dal "falcemmartello" al "cacio e tortello". L'ergastolo nell'Italietta dell'8 settembre: tutti a casa!!!

krgferr

Lun, 05/09/2016 - 11:29

Chi è morto tace e chi l'ha ammazzato si sollazza: efficace esempio di giustizia italica. Saluti. Piero

Ritratto di BenFrank

BenFrank

Lun, 05/09/2016 - 11:47

Emmagari lo "stato democratiko" gli darà pure la pensione da combattenti e reduci! In fondo non si definivano come i continuatori della "lotta parttiggiana"? I "partigani" al Parmigiano... avranno invitato anche le vittime dei loro delitti e i congiunti di chi hanno ammazzato? Eterne glorie della sinistra, nipoti delle bande partigiane rosse e staliniste, zietti dei no-tuttoe dei teppisti dei "centri a-sociali". De Andrè cantava: dal letame nascono i fiori, si, i fiori del male. C'è solo da sperare, che intingoli e manicaretti gli siano andati almeno di traverso!

steacanessa

Lun, 05/09/2016 - 12:24

Che ignobile rimpatriata! Ma gli ergastoli a suo tempo loro comminati che fine hanno fatto? Già, dimenticavo i provvedimenti a discrezione del bubbone magistrale.

Massimo25

Lun, 05/09/2016 - 13:11

L'Italia é un paese senza vergogna,senza dignità ne valori,in primis a quel cancro chiamato giustizia.

Gioa

Lun, 05/09/2016 - 13:15

4 ergastoli per festeggiare in armonia....

ego

Lun, 05/09/2016 - 13:30

Il volto vergognoso dell'Italia.

clamajo

Lun, 05/09/2016 - 14:42

Che schifo di persone...che schifo di paese...

Ritratto di JSBSW67

JSBSW67

Lun, 05/09/2016 - 14:58

Non sono terroristi, sono kompagni che sbagliano...

ego

Lun, 05/09/2016 - 16:35

Hanno tenuto in ostaggio un intero Paese per diversi anni; hanno ammazzato ogni giorno persone innocenti. E adesso eccoli là, riuniti come vecchi compagni che si ritrovano a festeggiare chissà che,se non il sangue follemente versato. Questa libertà prematura di cui quasi tutti questi assassini hanno goduto, mi fa sospettare che in tutto l'orrore di quegli anni ci sia stata la complicità di qualche apparato dello Stato: di questo Stato gaglioffo.