L'ultima corsa del biglietto ​a fascia chilometrica

Dal 1° gennaio non saranno più venduti, ma potranno essere usati fino al 30 giugno 2016

Trenitalia saluta i biglietti regionali a fascia chilometrica. Dal 1° gennaio 2016 i ticket saranno mandati in pensione.

Gli storici tagliandi in commercio da ventidue anni sono venduti dai tabaccai, nelle edicole e nei bar. Nel 2015 ne sono stati venduti 35 mila. Il motivo di questo pensionamento è l'alto tasso di evasione ed elusione dei biglitti, pari al 8,5%- Una percentuale alta poichè non avendo indicazioni di linea e di orari vengono spesso utilizzati per tratte superiori alla fascia indicata oppure, in molti, casi soprattutto in tratte brevi, non vengono nemmeno obliterari così da essere riusati più volte. Un esempio è quellio della tratta Firenze-Lucca-Viareggio, tratta frequentata da molti studenti.

Molte le polemiche dopo l'annuncio di Trenitalia di lasciare a case questo tipo di documento di viaggio. Il portavoce di un comitato toscano, Vanni Ghimenti, si lamenta sulla pagine de La Repubblica: "Sono biglietti versatili, da tenere in tasca e usare l'occorenza. Potevano essere comprati rapidamente senza fare la fila alla biglietteria ed erano molti utili agli anziani o per chi ha difficoltà ad usare le emettitrici self service".

Le edicole e le migliaia di tabaccai aderenti alla Fit sono già stati dotati di un terminale, una sorta di macchinetta self service, che stamperà il nuovo tipo di tagliando con tutti i dati del viaggio. "I tagliandi costituiranno una base scientifica per monitorare i flussi e migliorare l'offerta in base alla reale domanda" ha spiegato Trenitalia. Il presidente di Adiconsum, Pietro Giordano, è di un'altra idea: "È un'oppurtunità di eliminare, una ferita che si sarebbe potuta evitare".

La FiltCgil sostiene che il nuovo metodo non diminuirà l'evasione: "Con attese più lunghe molti passeggeri non compreranno il biglietto, anche perchè spesso le emettitrici self service nelle piccole stazioni non accettano il contante perchè piene".