È morto Piero Ottone, fu direttore del Corriere della Sera

È morto a 92 anni Piero Ottone, giornalista, ex direttore del Corriere della Sera ed editorialista di Repubblica

È morto a 92 anni Pietro Ottone, giornalista, ex direttore del Corriere della Sera ed editorialista di Repubblica. Ne dà notizia sul suo profilo twitter l'ex direttore di Repubblica Ezio Mauro: "Ciao a Piero Ottone, lo stile nel giornalismo e nella vita".

Nell'estate 1945, mentre frequenta l'università, Ottone inizia la carriera giornalistica, portando notizie dalla provincia al quotidiano torinese Gazzetta del Popolo, diretto da Massimo Caputo. Il suo esordio avviene con la recensione di un libro Mission to Moscow, contenente i ricordi dell'ambasciatore USA presso la capitale sovietica. In seguito diverrà il corrispondente da Londra del quotidiano.

Successivamente approda al principale quotidiano italiano, il Corriere della Sera, per il quale è corrispondente da Mosca negli anni cinquanta, e poi redattore capo. Dal 1968 è direttore responsabile del «Secolo XIX» di Genova; nel 1972 viene richiamato a Milano per condurre il nuovo corso del «Corriere della Sera», cui il direttore editoriale Giulia Maria Crespi ha impresso una svolta a sinistra. È Ottone a licenziare nell'ottobre 1973, d'accordo con la proprietà, Indro Montanelli, dopo lunghi mesi di dissidi e spaccature. La mossa porterà alla secessione di molte firme prestigiose del Corriere, che usciranno dal quotidiano per fondare il Giornale Nuovo. Il 2 giugno 1977, Montanelli viene gambizzato da due terroristi delle Brigate Rosse: il giorno dopo, il Corriere della Sera diretto da Ottone omette di citare il suo nome nel titolo in prima pagina (l'unico altro giornale italiano a farlo è "La Stampa" diretta da Arrigo Levi).

Dopo la cessione del "Corriere" alla Rizzoli, Ottone viene riconfermato dal nuovo editore, ma nel 1977 rassegna volontariamente le dimissioni. Passa alla Mondadori assumendo l'incarico di consulente per i periodici e la televisione.

Negli ultimi anni della sua vita ha scritto sporadicamente editoriali sul quotidiano romano la Repubblica e tiene una rubrica fissa, Vizi & Virtù, sul settimanale Il Venerdì di Repubblica.

Commenti
Ritratto di depil

depil

Dom, 16/04/2017 - 10:13

nessuna stima R.I.P.

Trinky

Dom, 16/04/2017 - 18:56

certamente chi non è di sinistra non lo rimpiangerà.....

fifaus

Dom, 16/04/2017 - 19:38

un esempio di giornalismo asservito al potere sinistro: anni bui per Milano

Ritratto di hernando45

hernando45

Dom, 16/04/2017 - 19:41

RIPROVOOO!! Non potro mai far carriera- nel giornale della sera-anche perche finirei in galera. Cantava Bennato AMEN.

umbe65it

Lun, 17/04/2017 - 00:17

Il 2 giugno 1977, Montanelli viene gambizzato da due terroristi delle Brigate Rosse: il giorno dopo, il Corriere della Sera diretto da Ottone omette di citare il suo nome nel titolo in prima pagina (l'unico altro giornale italiano a farlo è "La Stampa" diretta da Arrigo Levi). Direi che sul personaggio non vale la pena di dire altro.

michele lascaro

Lun, 17/04/2017 - 08:14

Perché non dire che ha barato anche sul suo vero nome: Mignanego?

Ritratto di dr.Strange

dr.Strange

Lun, 17/04/2017 - 10:20

un servo del potere

Giorgio Colomba

Lun, 17/04/2017 - 13:00

"Gambizzato un giornalista", fece titolare sul Corsera Ottone quando spararono a Montanelli. Come se Indro fosse un normale pennivendolo, mentre invece della categoria era il prototipo.

Anonimo (non verificato)

Gianfranco Rebesani

Mar, 18/04/2017 - 09:15

Meno male che "il santo subito", attuale ai nostri giorni, non si è verificato. Mi è stao risparmiato un inevitabile voltastomaco.