Mamme minacciano class action contro le suore che vogliono chiudere la scuola

Ogni promessa è debito e le mamme dell’istituto religioso, Sant’Anna, di Vallecrosia, in provincia di Imperia, vogliono che le rassicurazioni, date nel giugno scorso, sul proseguimento dell’attività scolastica, vengano rispettate

Ogni promessa è debito e le mamme dell’istituto religioso, Sant’Anna, di Vallecrosia, in provincia di Imperia, vogliono che le rassicurazioni, date nel giugno scorso, sul proseguimento dell’attività scolastica, vengano rispettate. Lo vogliono a tal punto da minacciare una class action, se le suore dell’ordine di Santa Giovanna Antida Thouret, con sede a Roma, non riapriranno le iscrizioni, consentendo ai propri figli di terminare il ciclo di studi.

Ma la vera paura, secondo quanto riferito dai genitori, è che le suore vogliano chiudere tutte le scuole aperte in Italia - un’altra di sicuro a Ferrara - per investire in un progetto di formazione scolastica nel Sudan, anche se madre Isabella Aime, economa della casa generalizia di Roma, ieri, ha smentito a margine di un incontro con i genitori.

“C’è anche un sito che conferma la nostra preoccupazione - avvertono le mamme - ma a questo punto poco importa. Investano pure dove vogliono, ma prima di chiudere devono consentire ai nostri figli di terminare il ciclo di studi, aprendo la scuola per i prossimi quattro anni, in modo che gi studi di prima elementare possano arrivare in quinta e quelli di prima media, in terza”.

Gli alunni interessati sono circa duecento e i genitori non escludono diprocedere per vie legali, se le suore non faranno l'auspicato passo indietro. “All'inizio della scorsa estate, quando già si vociferava la chiusura della scuola - proseguono le mamme - nel corso del saggio di fine anno degli studenti, la madre superiora, suor Maria Guasco, assicurò che la Sant'Anna sarebbe rimasta aperta anche in futuro, invitando i genitori a iscrivere i propri figli. A distanza di mesi, non possono rimangiarsi le parole e devono tenere fede agli impegni”.

Secondo i genitori, inoltre, i lamentati problemi di sicurezza all'origine della decisione di chiudere la scuola, sarebbero soltanto un banale pretesto.

"Abbiamo due perizie che ci danno ragione - concludono le mamme - una dell’ingegnere Gianni Rolando, presidente dell’Albo nazionale degli Ingegneri e una del responsabile della sicurezza della scuola, l’ex sindaco di Vallecrosia ed ingegnere, Ferdinando Giordano il quale dichiara che le classi sono sicure. Se ci fossero davvero dei problemi, ai bambini sarebbe già stato impedito di entrare nelle aule".