Marò, spunta la lettera della Severino al governo: "Non rimandateli in India"

La Severino spiegò per filo e per segno perché si poteva tenerli in Italia. Ma il governo preferì non ascoltarla

Paola Severino non voleva rimandare i marò in India. A dimostrarlo è una lettera pubblicata da Dagospia in cui l'allora ministro della Giustizia scriveva all'intero consiglio dei ministri per convincerli a non far tornare Salvatore Girone e Massimiliano Latorre in India dopo che il governo di New Delhi li aveva rispediti in Italia con un permesso.

La Severino era seriamente preoccupata per la sorte dei militari e sostiene che l'impegno con l'India non sia valito perché il governo indiano ha mentito sulla possibile pena di morte. Il tutto accompagnato di articoli della Costituzione italiana, della Carta dei diritti dell'uomo, di norme stabilite da convenzioni europee e internazionali. Una lettera che venne portata anche all'attenzione dei governi del mondo e sulla base della quale si avviò l'iter - poi impantanatosi - per un arbitrato internazionale al Tribunale del Mare di Amburgo.

E poi cosa successe? "Passera, che ancora oggi osa frignare di correttezza verso l'India, si agitò a tal punto nell'orecchio sensibile dei Monti, Di Paola, della stessa Severino, che il documento se lo mangiarono, ruminarono e pensarono di averlo eliminato per sempre", scrive Dagospia, che oggi pubblica quella lettera e accusa il sistema italiano di aver preferito mantenere gli interessi in India al salvataggio dei marò.

Commenti
Ritratto di Franco_I

Franco_I

Ven, 10/07/2015 - 11:15

INCRIMINARE MONTI e tutti i RESPONSABILI per ALTO TRADIMENTO!!! Possibile che NON ci sia un Giudice (Militare e NON) che riesca ad impugnare gli articoli della Costituzione????

scric

Ven, 10/07/2015 - 11:26

se tutto questo è vero allora occorre processare fin da subito chi ha deciso di rispederli in India, e comunque se ho buona memoria in quel periodo prese diciamo "in ostaggio" l'ambasciatore italiano in India, quindi le cose sono due o si è deciso si salvare l'ambasciatore oppure si è deciso di sacrificare i marò, e comunque visto che la nave stava in acque internazionali chi ha deciso di invertire la rotta verso l'india ? processiamo anche costui.

Rossana Rossi

Ven, 10/07/2015 - 11:26

Una delle vicende più vergognose ed esecrabili di questi pseudo-governi usurpatori e incapaci di qualsiasi prova di capacità........targa pd ovviamente.........

cris&ya

Ven, 10/07/2015 - 11:38

Grande Governo di tecnici e professori, quello Monti, scelti non solo da un SUPER PRESIDE, ma acclamato a gran voce. Poveri servitori dello Stato unitamente alle loro famiglie. Povera Italia!

elalca

Ven, 10/07/2015 - 11:42

hanno scoperto l'acqua calda. il bidello bocconiano, somaro senatore, ha fatto più danni di una grandinata. e noi lo paghiamo ancora......

Ritratto di drazen

drazen

Ven, 10/07/2015 - 12:32

E' la dimostrazione lampante della pochezza - anche morale, oltre che tecnica - del bocconiano sollevato da napolitano dal suo nulla a Palazzo Chigi. Si dovrebbe veramente istruire un processo per alto tradimento e - in ogni caso - revocargli la nomina a senatore per indegnità. Altro che togliere qualche vitalizio, che non cambia nulla: queste sono le cose da fare, un calcio nel sedere e fuori, senza vitalizio o altre prebende. Con lui, la fornero e adesso boeri la Bocconi si è ampiamente squalificata:

Raoul Pontalti

Ven, 10/07/2015 - 12:39

La lettera è del marzo 2013 e quindi si riferisce alla SECONDA licenza dei marò, quella per votare, mentre la prima fu per le vacanze di Natale. Al di là dello sciocchezzaio contenuto nella lettera (basti ricordare che nel caso non ricorreva l'estradizione da nessuno richiesta e su cui nessuno si sarebbe conseguentemente dovuto a pronunciare), ci è da notare l'invocazione dei sacri principi della CEDU, della Costituzione, etc. a scoppio ritardato, posto che per il rientro dalla prima licenza nessuno aveva obiettato. E i presunti rischi di pena di morte, di mancanza di garanzia di giusto processo, etc. sussistevano anche tre mesi prima. Evidente quindi lo scopo strumentale di quella lettera che per fortuna fu riconosciuta da parte del Governo di valore minus quam mxxxa. Notare che la lettera è sottoscritta da un funzionario e non dalla ministra.

acam

Ven, 10/07/2015 - 12:51

questi poveri Marinai sono la raffigurazione della nostra condizione

acam

Ven, 10/07/2015 - 12:53

elalca Ven, 10/07/2015 - 11:42 la grandine rompe solo l'esterno, colui di cui parli ha rotto le strutture

Apophis

Ven, 10/07/2015 - 13:13

Peccato che non si possa prendere in ostaggio nessuno al mondo. In italia dovrebbero essere processati quasi tutti per alto tradimento. Giudici compresi.

Edmond Dantes

Ven, 10/07/2015 - 13:52

@raoul Pontalti. Ma lei evidentemente ha un problema personale con i maro'. Sono diventati la sua ossessione e presumo si offrirebbe volontario come boia se la notoriamente imparziale magistratura (!) indiana li condannasse alla pena di morte. Ma che c...o le hanno fatto? È' un problema freudiano di conflitto irrisolto col padre o lei è un pacifista antimilitarista ideologico (che poi è la stessa cosa)? Si faccia un po' di vacanza che ne ha proprio bisogno.

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Ven, 10/07/2015 - 14:02

Si parla sempre di giudici politicizzati e poi ci si sofferma su una parte della magistratura che si dice onesta,ma guardando bene forse sono come l'islam moderato.......................non esiste,non hanno mai fatto valere la loro linea nei confronti degli altri.

Ritratto di apasque

apasque

Ven, 10/07/2015 - 14:20

Monti venga subito incriminato! E che non venga a dire che si trattava di una complessa trattativa, di un caso difficile! L'India non ci avrebbe fatto la guerra se non avessimo vigliaccamente e schifosamente rispedito i due Marò. Mentre il danno economico, con tutti i casini italiani sarebbe stato certamente assorbito da altre opportunità. Monti: CHE SCHIFO!

Ritratto di stock47

stock47

Ven, 10/07/2015 - 14:22

Giuramento alla Costituzione Repubblicana, giuramento di fedeltà alla Patria e poi eccoli là politici e magistrati a sguazzare nella mexxa per i loro sporchi interessi.

magnum357

Ven, 10/07/2015 - 14:31

Avevo capito che c'era qualcosa sotto sotto che non quadrava !!! Si voleva salvare le chiappe all'ambasciatore italiano in India, vero Passera ?

Ettore41

Ven, 10/07/2015 - 14:33

L'idiozia, la pochezza il vuoto rappresentato dai nostri governanti, nonche' il tradimento verso coloro a cui e' stata affidata la sicurezza del paese e dei suoi cittadini e' pari alla ributtante intervento del saccente RAOUL PONTALTI che per quello che ha scritto meriterebbe di essere condannato al perenne oblio.

Raoul Pontalti

Ven, 10/07/2015 - 15:00

Edmond Dantes più che con quei due sprovveduti mandati allo sbaraglio cui imputo rambismo puerile (per la mancata assunzione di responsabilità) io me la prendo con chi ne ha fatto degli eroi e degli esempi per la nazione, ha imbastito una retorica patriottarda e stupidamente razzistica, ha speculato sulla vicenda per fini elettoralistici profittando della buona fede dei bananas cui sono state rifilate storie di distruzioni di prove, di navi greche, di falsi calibri, etc., di interpretazioni del diritto internazionale che nemmeno Pippo o Paperoga si permetterebbero, e così via. Non sopportando io il razzismo e soprattutto pretendendo da chi è pagato con le mie tasse dei comportamenti corretti intervengo a ripetizione sul caso per stigmatizzare le falsità, chiedere la punizione dei due marò e di chi li ha aizzati, chiedere rispetto per i pescatori uccisi.

Ritratto di JSBSW67

JSBSW67

Ven, 10/07/2015 - 15:50

Ma bananas sarai tu e gli altri sinistri che ammorbano 'sto paese dal dopoguerra. Badogliano.

beep

Ven, 10/07/2015 - 16:03

In Italia gli errori li pagano solo quelli che non sono nelle corde del potere. I vari ladroni e attentatori della patria devono essere lapidati in piazza.

scarface

Ven, 10/07/2015 - 16:11

@Raoul delle due una: lei giudica fatti dei quali non è a conoscenza e conduce una battaglia puerile puramente ideologica oppure per chiedere la punizione dei marò, a processo neppure iniziato, evidentemente lei è a conoscenza di particolari che a noi umani sono preclusi. Dall'alto del suo insignificante ruolo di giudice sopra le parti si permette di dare a due servitori dello stato epiteti gratuiti da manuale di psichiatria. Si ricordi che anche per i due fucilieri vale la presunzione di innocenza. Un consiglio per evitare di fare ulteriori brutte figure: Non emetta sentenze definitive su accadimenti che crede di conoscere... solo lei.

pinosan

Ven, 10/07/2015 - 16:25

Mandiamo Monti in India al posto del marò,in attesa dell'esito del processo.E se ci sara una condanna glielo lasciamo.Sempre più spesso mi chiedo da chi siamo governati e poi prchè ci lamentiamo se gli altri paesi non ci considerano."Paese da quarto mondo".

pinosan

Ven, 10/07/2015 - 16:35

Edmond Dantes.Mi chiedo perchè perde tempo con il sig pontalti.Ma lasci perdere.Chi ha buonsenso non parla di eroi ma di giustizia e della sovranità dell'Italia essendo il fatto avvenuto in acque internazionali e non sotto la giuridizione indiana.Però noi siamo l'Italia=nessuno.

Raoul Pontalti

Ven, 10/07/2015 - 17:02

scarface lo ripeto per l'ennesima volta: spararono e se ne vantarono pure (leggi il loro comunicato del 15 febbraio 2102 pubblicato ad es. sul sito dell'innocentista ing. Di Stefano e il comunicato da questo ricavato che trovi sul sito della Marina militare in pari data). A seguito della sparatoria si contarono i morti che erano pescatori e non pirati. I giudici dovranno valutare se il duplice omicidio e il tentato plurimo omicidio furono volontari o meno. Ma nessuno che non sia fazioso nega che abbiano sparato, l'Italia stessa infatti non sostiene che non abbiano sparato e chiede invece di poter esercitare la giustizia domestica. Anche l'omicidio colposo va punito. Anche l'eccesso di legittima difesa va sanzionato. Se i Carabinieri nel corso di un'azione uccidono tuo figlio avendolo scambiato per un delinquente tu ne vai contento e fiero perché i Carabinieri così hanno difeso la legalità?

Raoul Pontalti

Ven, 10/07/2015 - 17:13

pinosan o del diritto penale internazionale appreso per corrispondenza durante un periodo di scioperi postali...Se un colpo di fucile sparato dalla Svizzera colpisce una persona in Italia la giurisdizione di chi è? Solo svizzera? Con il morto in Italia e magari italiano? Sulla nave italiana la giurisdizione era italiana, su quella indiana la giurisdizione era indiana. Il delitto fu perpetrato sulla nave italiana e consumatosi sulla nave indiana: chiara la giurisdizione concorrente.

scarface

Ven, 10/07/2015 - 17:14

@Raoul: visto che conosce con esattezza la dinamica dell'accaduto vada a deporre con le prove presso il tribunale indiano.

elalca

Ven, 10/07/2015 - 17:25

RP proprio non riesce a tacere vero?

Ritratto di drazen

drazen

Ven, 10/07/2015 - 20:15

Pontalti: taci e vai al diavolo! Hai rotto!