Maria Sestina Arcuri, il figlio di Andrea: "Papà l'ha buttata giù£

Possibile svolta nel caso di Maria Sestina Arcuri, la 26enne di professione parrucchiera precipitata dalle scale presso la casa della nonna del fidanzato a Ronciglione (Viterbo). Il figlioletto di Andrea Landolfi Cudia potrebbe inchiodare il padre

Svolta caso di Maria Sestina Arcuri (26). Il figlio di Andrea Landolfi Cudia (30), unico indagato per la morte della fidanzata, è stato incastrato dal figlioletto di 5 anni. O meglio, sarebbe stato incastrato. Recentemente, il piccolo ha fornito importanti dichiarazioni che potrebbero confermare la colpevolezza dell'uomo. Il bambino, servendosi di un pupazzetto di Topo Gigio, ha ricostruito quella che sembra essere stata l'azione omicida del padre nei confronti di Maria Sestina Arcuri. Queste le dichiarazioni pubblicate dal settimanale Giallo: "Papà ha sollevato Maria Sestina e l'ha buttata giù. Quando è caduta per terra ha fatto 'Bam'! " .

Il figlio di Andrea Landolfi è stato sentito in modalità protetta, alla presenza di uno psicologo. Secondo gli inquirenti, la ricostruzione del piccolo, per quanto possa sembrare semplice, è stata considerata di grande rilevanza. Tramite il suo giocattolo, il bambino ha mimato la situazione in cui suo padre abbracciava Maria Sestina Arcuri, venendo però respinto. A quel punto, secondo le dichiarazioni del bimbo, l'uomo l'avrebbe sollevata e buttata dal ballatoio.

Maria Sestina Arcuri, di professione parrucchiera, è precipitata dalle scale di casa della nonna del fidanzato Andrea, pugile originario di Roma. L'episodio è avvenuto lo scorso febbraio a Ronciglione (Viterbo). La ragazza è morta all'ospedale dopo diverse ore di agonia. Andrea Landolfi Cudia ha sempre sostenuto che la fidanzata fosse caduta accidentalmente, ma gli inquirenti non hanno mai creduto alla sua versione, ascrivendolo nel registro degli indagati.

Tuttavia, secondo l'avvocato Luca Cococcia, legale del Landolfi, la testimonianza del figlioletto del suo cliente sarebbe inutilizzabile, a causa di un cavillo legale. L'avvocato Cococcia ha infatti affermato: " Non essendo stato fatto l'incidente probatorio, quello che dice il bambino non ha nessun valore di prova ". Le indagini proseguono.