Mario Adinolfi: "No a Kung Fu Panda, ha una storia gender"

Il giornalista cattolico se la prende con il terzo episodio della saga animata, a breve nei cinema: "Ci sono due padri, uno biologico e uno adottivo. È un messaggio molto pericoloso"

"Kung Fu Panda fa il lavaggio del cervello gender ai bambini": l'anatema arriva da Mario Adinolfi, direttore de La Croce e candidato sindaco a Roma per la lista ultracattolica del neonato "Partito della famiglia".

A pochi giorni dall'uscita nelle sale cinematografiche del terzo episodio della saga dell'orso bianco e nero, Adinolfi pubblica su Facebook un duro attacco al cartone animato, accusato di indurre i piccoli spettatori a cedere alle lusinghe del gender: "Volete capire come si fa il lavaggio del cervello gender ai bambini? Ad esempio con il protagonista di Kung Fu Panda che ha due papà. Ne parliamo a Radio Maria ne Il Mormorio di un vento leggero" (la trasmissione condotta da Adinolfi sull'emittente radiofonica cattolica, ndr).

La colpa del film d'animazione è quella di presentare la storia di un panda - per l'appunto Kung Fu Panda - con due padri, uno biologico ed uno adottivo: un messaggio che potrebbe, secondo Adinolfi, essere letto come un attacco alla famiglia naturale.

Immediata la reazione della rete, che ha liquidato la critica di Adinolfi con ironia: "Lui è come il panda - è stato scritto - Sono entrambi animali in via di estinzione".

Il diretto interessato, però, non molla. E torna alla carica con un nuovo messaggio, in cui conferma la propria tesi: in Kung Fu Panda, scrive, "è stato utilizzato un cartone animato dal successo planetario e un personaggio simpatico a tutti i bambini e adulti del mondo, per far passare il concetto di "stepchild adoption": l'idea che che si possa crescere con due papà, uno biologico e uno adottivo, che in assenza di una mamma questa sia sostituibile da un doppione maschile. Continuo a considerare questi modelli tremendamente pericolosi, nessuno ha due papà, meno che mai un "papà adottivo" sostituisce una mamma."

Commenti

unz

Mar, 15/03/2016 - 10:47

i bambini non hanno alcuna difesa. A partire dall'aborto, al commercio di uteri, alla protervia dei media che li hanno ormai identificati come consumatori. Dei bambini frega un cazzo a nessuno, perchè non votano. Alla potestà genitoriale tradizionale si sono affiancate tutte ste minchiate.

galdin

Mar, 15/03/2016 - 11:10

ormai siamo da un estremo all'altro. la storia del panda è molto semplice: la madre muore per salvare il figlio, dopo di che viene adottato e da maggiorenne scopre che suo padre biologico è vivo e va al villaggio natio per scoprire le sue origini. nulla di ciò che dice adinolfi a senso. si vergogni di dire certe str.... e spero di cuore non prenda voti.

java

Mar, 15/03/2016 - 11:19

auguro flop al botteghino. Come se un animale non fosse nato da una femmina...

i-taglianibravagente

Mar, 15/03/2016 - 12:15

Onore agli Adinolfi, ai Giovanardi e a quelli come loro, che non seguono le mandrie di prostitute intellettuali a cui, sole, e' dato diritto di cittadinanza in questo paese. Ma si preparino le suddette prostitute, perche' saranno loro ad estinguersi. Requiescant in pace.

astarte

Mar, 15/03/2016 - 12:15

Appunto, speriamo che i romani non votino questo emerito campione di idiozia. Qui, Quo e Qua sono senza mamma e stanno benone, allora che facciamo, al rogo Paperino?

onthewarpath

Mar, 15/03/2016 - 12:30

Giornalista e cattolico nella stessa frase suona come giustizia e militare nella stessa frase...

Totonno58

Mar, 15/03/2016 - 13:01

Per correre dietro a queste cose, davvero Adinolfi vivrà una vita spensierata...

Chattanooga

Mer, 16/03/2016 - 13:36

@onthewarpath. Ne è davvero convinto? Le vostre opinioni sono le vostre peggiori nemiche ma non ve ne accorgete.