Marocchino che investì la figlia: "Severo, ma l'ho fatto per il suo bene"

Il padre nordafricano che tirò sotto la figlia con l'auto perché voleva vivere all'occidentale parla dal carcere, spiegando il suo folle gesto

Il padre-padrone marocchino che tirò sotto con l’auto la figlia perché troppo integrata nella comunità parla dal carcere, difendendo il suo folle gesto: "Non ho mai messo le mani addosso a mia figlia: sono severo, ma lo faccio per il bene dei miei figli", le parole rilasciate al giudice per le indagini preliminare in occasione dell’interrogatorio di garanzia

L'episodio di violenza in quel di Livorno Ferraris, in provincia di Vercelli dove il 53enne ha cercato di uccidere la figlia ventenne dopo l'ennesimo litigo, perché quest'ultima voleva vivere all'occidentale, come tutti i ragazzi della sua età del posto.

La giovane voleva trovare lavoro e per farlo si è messa a distribuire curricula a destra e a manca: la cosa ha fatto imbestialire il genitore che si è messo al volante per impedirle di arrivare alla stazione per prendere il treno.

È stata proprio in questa occasione che l’uomo ha provato a investirla, ma fortunatamente la ragazza ha evitato l'impatto con la vettura, riportando solo una contusione al capo.

"Non ho mai messo le mani addosso a mia figlia: sono severo, ma lo faccio per il bene dei miei figli" avrebbe detto il nordafricano al gip, come riportato da La Verità.

L'uomo è in prigione con l'accusa di tentato omicidio premeditato e maltrattamenti. Il suo legale ha chiesto per il suo assistito gli arresti domiciliari.

Commenti
Ritratto di bettytudor

bettytudor

Mar, 19/03/2019 - 13:28

Padre indegno

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Mar, 19/03/2019 - 14:27

Se questo è veramente un bravo genitore non ho parole.!!!

giovanni951

Mar, 19/03/2019 - 15:13

questo elemento andrebbe immediatamente rispedito in marocco. Solo cosí s8 puó salvare la ragazza.

giuseppegrasso

Mar, 19/03/2019 - 16:24

Sarà dura, ma son sicuro che ci integreremo a loro. Ormai non abbiamo più speranza.

lappola

Mar, 19/03/2019 - 17:23

Se ci fosse un giudice con la testa sopra le spalle (spalle con la s, non senza la s), lo rimanderebbe in Marocco dritto dritto. Severo, ma lo farebbe per il suo bene.