Marte, sonda InSight registra primo terremoto sul Pianete Rosso

Lo scorso 6 aprile, la sonda InSight ha registrato il primo evento sismico su Marte. I ricercatori stanno verificando che l'origine del tremore non sia causato dal vento o altre interferenze.

Lo si potrebbe definire “marsquake”, o “martemoto”: è il primo, storico, evento sismico mai registrato verificatosi su Marte. Un sussulto del suolo debole ma estremamente significativo visto il luogo insolito dove è stato rilevato. La scossa è stata registrata lo scorso 6 aprile dal sismometro Seis del lander InSight della Nasa.

A darne notizia è l'agenzia spaziale francese Cnes che gestisce il sofisticato strumento. “Abbiamo aspettato il nostro primo sisma marziano per mesi” ha affermato Philippe Lognonne, ricercatore all'Istituto di fisica del globo a Parigi. “È così emozionante avere finalmente la prova che Marte è ancora sismicamente attivo. Non vediamo l'ora di condividere risultati dettagliati una volta che avremo studiato meglio l'evento e fatto un modello con i nostri dati”.

Questa lieve scossa, oltre a stuzzicare l’umana curiosità, potrebbe essere utile per cominciare a esplorare il cuore del Pianeta Rosso. I ricercatori, però, mantengono la calma in quanto stanno ancora cercando di verificare l'origine esatta del tremore marziano, assicurandosi che non sia causato dal vento o altre interferenze.

“Fino ad ora abbiamo raccolto il rumore di fondo, ma questo primo evento apre ufficialmente un nuovo campo: la sismologia marziana” , ha dichiarato Bruce Banerdt del Jet Propulsion Laboratory della Nasa, impegnato nel progetto InSight.

Seppur lieve, il tremore è stato registrato perché la quiete della superficie di Marte permette al sismometro di avvertire anche i più piccoli rumori di fondo. Sulla Terra, la situazione sarebbe ben diversa in quanto un segnale del genere si perderebbe tra i numerosi piccoli crepitii che si verificano ogni secondo per i più svariati motivi.

Insight è il 15esimo veicolo a toccare il suolo marziano a partire dal 1971. In quell'anno, infatti, sul Pianeta Rosso si era posato il sovietico Mars 2, distrutto durante la discesa. Il lander è approdato su Marte lo scorso novembre con lo scopo di studiarne la struttura interna, così da ricavare indizi sulle fasi più remote della formazione dei pianeti rocciosi, oltre che per analizzarne la geologia.

Tra i vari strumenti di cui è dotato InSight, oltre al sismotro Seis, ce ne sono altri realizzati con tecnologia italiana, fornita dall'Agenzia spaziale italiana, dall'Istituto nazionale di Fisica nucleare, dall’Istituto di astrofisica e dall'industria con Leonardo.

Grazie ai suoi sensori, InSight è diventata la stazione meteo che monitorerà il clima sul Pianeta Rosso. Il lander raccoglierà dati in modo continuo per i prossimi due anni per studiare i cambiamenti stagionali e le tempeste di sabbia, permettendo di perfezionare anche le indagini sui terremoti marziani.