Maturità 2016, seconda prova al via: al Classico versione di Isocrate

Secondo scoglio per i 500mila maturandi di quest'anno. Matematica allo scientifico, greco al Classico

Al via della seconda prova di maturità per gli oltre 500mila studenti che, dopo lo scritto d'italiano di ieri, stanno passo dopo passo affrontando le altre parti dell'esame.

A differenza della prima prova, il secondo scritto si differenzia da indirizzo a indirizzo, ed è spesso il più temuto trai maturandi. La prova è iniziata alle 8,30 di stamattina, quando il Miur ha comunicato la chiave alfanumerica per aprire il plico telematico contenente gli argomenti con cui i ragazzi si stanno attualmente confrontando.

Al Classico, gli studenti devono tradurre una versione d'Isocrate (ateniese del V secolo a.C. e teorico dell'importanza dell'oratoria come fondamento di ogni formazione morale e civile) tratta dalla sua orazione "Areopagitico". Dall'introduzione alla traccia: "Vivere secondo giustizia non solo è corretto, ma anche conveniente per il presente e per il futuro".

I maturandi dello Scientifico, invece, stanno risolvendo il "mostro" della prova di matematica. E poi discipline turistiche e aziendali per gli istituti tecnici per il Turismo, tecnica di produzione e organizzazione negli istituti professionali, tecniche della danza al liceo Coreutico, e infine teoria, analisi e composizione al liceo Musicale.

Non ci resta che augurare buona fortuna a tutti.

Commenti
Ritratto di gammasan

gammasan

Gio, 23/06/2016 - 10:46

Molta importanza, giustamente, agli esami di maturità. Io mi ricordo che ai miei tempi, difficoltà bestiali, sei giorni di prove scritte, programma esteso sugli ultimi quattro anni di insegnamento, nessuno sapeva degli esami: mentre attendevamo l'apertura della porta del Liceo i passanti, meravigliati, ci domandavano: ma la scuola non è finita da settimane? Fummo promossi in cinque, su una ventina della mia classe.

Holmert

Gio, 23/06/2016 - 11:34

Non capisco perché si continua ad insistere con gli esami di maturità, che sono diventati solo un pro forma. Di solito la media dei promossi sfiora il 100%, il voto ottenuto non serve a niente,non fa titolo nei concorsi e nelle ammissioni alle facoltà universitarie..insomma un enorme letto di Procuste, dove tutti gli studenti sono uguali e nessuno è più uguale degli altri. I commissari poi ne hanno le pxlle piene,visto il loro corrispettivo economico, degno nemmeno per una serva. Basta, non se ne può più.

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Dragon_Lord

Gio, 23/06/2016 - 13:00

GAMMASAN QUANDO L'ITALIA ERA ISTRUITA, ADESSO E' DIVERSO, ALTRIMENTI NON VOTERESTE LADRI ED INCAPACI PER ESEMPIO

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ilvillacastellano

Gio, 23/06/2016 - 18:18

Ci risiamo con le grandi fatiche dei figli di papà.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 23/06/2016 - 22:24

"vorrei che, com’è utile lodare la virtù, altrettanto facile fosse convincere chi ascolta a praticarla; invece temo di dire queste cose invano. Da lungo tempo siamo rovinati da uomini che non sanno fare altro che ingannarci..." L'Atene di Isocrate come l'Italia di oggi. E poi si dice che studiare i classici non serve a niente.