Maurizio Gasparri: "Ecco cosa è successo tra Boschi e Raggi"

Gasparri, a Un Giorno da Pecora su Radio Due, offre la sua versione sulla cerimonia di ieri all’Università Pontificia tra Boschi e Raggi

"Ieri ero seduto prima della Boschi e della Raggi, ma tra loro due c’era una sedia vuota". Maurizio Gasparri, a Un Giorno da Pecora su Radio Due, offre la sua versione sulla cerimonia di ieri all’Università Pontificia e sulla querelle mediatica sui saluti, mancati o meno, tra il ministro delle Riforme e la neo sindaco di Roma. "La Boschi ha fatto cenno alla Raggi di venire a sedersi lì, per non lasciare una sedia vuota, le ha fatto capire di serrare le fila", spiega il senatore FI. "Il neosindaco di Roma - aggiunge - è rimasta dov’era e ha lasciato la sedia vuota". Nelle ultime ore si è parlato ampiamente del mancato saluto della Boschi alla Raggi.

E attorno a foto e video si è creato un vero e proprio giallo. Di certo a giudicare dalle immagini c'è grande freddezza tra il ministro delle riforme e il sindaco di Roma. La versione di Gasparri però potrebbe ribaltare lo scenario. Il senatore azzurro a quanto pare punta il dito contro la Raggi che avrebbe scelto con freddezza di restare al suo posto e di non avvicinarsi alla Boschi. Una scelta che di fatto ha colpito il parlamentare azzurro che ha arccontato la sua "versione" in Radio. Le due comunque dopo essersi ignorate alla fine avrebbero deciso di stringersi la mano.

Commenti

Baro

Gio, 23/06/2016 - 18:21

Gasparri Il solito leccaculo

PDIsla§

Gio, 23/06/2016 - 20:34

Il Lettamento fatto da Gasparri è un LECCACULO? Bè gli antagonisti del "A PRESCINDERE"qualunque colore politico ma MAI dei suoi BURINI.

justic2015

Gio, 23/06/2016 - 21:26

Tempo perso per queste cxxxxxe ma dai chi c.... se ne frega se la bosch saluta il nuovo sindaco oppure no.

Ritratto di bobirons

bobirons

Ven, 24/06/2016 - 02:28

Domanda: perchè sua altezzosità Boschi non si è spostata ed ha occupato il posto accanto alla neo eletta Sindaco che, giusto per capirsi, era li in veste ufficiale in rappresentanza di una città mentre gli altri parlamentari o rappresentavano le loro cariche oppure erano delegati da qualche altro figura istituzionale e quindi in sottordine alla prima cittadina della città.