Meridiana dimezza il rosso

Meridiana, che con 5 milioni i passeggeri è la seconda compagnia aerea italiana, interrompe la serie nera di sette anni con perdite crescenti, e si avvia ad approvare il bilancio con un rosso dimezzato

Meridiana, che con 5 milioni i passeggeri è la seconda compagnia aerea italiana, interrompe la serie nera di sette anni con perdite crescenti, e si avvia ad approvare il bilancio con un rosso dimezzato. L'esercizio si è chiuso in ottobre e i numeri definitivi saranno resi noti in gennaio. Ma ieri l'ad Roberto Scaramella ha anticipato qualche dato: il fatturato si è attestato intorno ai 530 milioni, la perdita operativa a 65, mentre la perdita netta non è ancora disponibile; lo scorso anno la perdita operativa era stata di 190 milioni, quella operativa di 120. Tutto ciò fa guardare con fiducia al futuro: per il 2014 è previsto il pareggio operativo, mentre per il 2015 è atteso il ritorno all'utile. Ma che cosa ha permesso al gruppo di voltare pagina? Innanzitutto una sempre maggiore integrazione sotto il marchio Meridiana delle altre due compagnie acquisite negli anni, Eurofly e Air Italy, che avevano dato luogo a ridondanze operative, di strutture e di sedi. Poi, la flotta è stata ridimensionata, da 37 a 29 aerei ed è stata promossa la “migrazione” contrattuale del personale verso norme comuni e meno onerose, cosa che ha provocato una notevole conflittualità sindacale (le acquisizioni avevano portato trattamenti diversi all'interno dello stesso gruppo). E' inoltre stato ripensato e potenziato il network, al quale sono state impresse importanti razionalizzazioni, anche grazie a numerosi accordi con compagnie internazionali. Un esempio: il volo Napoli-New York, che finora perdeva 2 milioni all'anno, grazie al solo cambio di aeromobile (dal Airbus 330 al Boeing 767) è ora in attivo di un milione all'anno.Tutto ciò è stato possibile anche grazie all'azionista unico, il fondo Akfed dell'Aga Khan, che ha ritirato in maggio la società da Piazza Affari e ha provveduto a iniettarle una liquidità di 180 milioni negli ultimi 12 mesi. I piani futuri prevedono il rinnovamento e l'armonizzazione della flotta (entro il 2015 saranno messi a terra i 10 MD80, tutti di proprietà) e sarà fatta la scelta tra Airbus e Boeing; e un aumento dell'offerta che già nella stagione estiva segnerà un più 20% (lo scorso anno Meridiana ha avuto un incremento del 10% quando il mercato italiano complessivamente ha perso il 5%). Da oggi sono stati messi in vendita i posti per la stagione estiva, con un anticipo che vuol essere un segnale di solidità al mercato e ai tour operator; forte attenzione per le potenzialità incoming - oltre che outgoing - e sull'internazionalizzazione del business. "Dalla Sardegna - spiega il direttore operativo Andrea Andorno - saranno disponibili 32 voli a settimana, di cui 23 da Olbia e 9 da Cagliari. Da segnalare tra le novità, il Ginevra-Olbia e il Bruxelles-Olbia, ma anche il Kiev-Cagliari e il Londra-Cagliari". Sono nove le destinazioni internazionali collegate alla Sardegna. Cresce anche il network domestico, operativo su Trieste, Venezia, Firenze, Bari, Genova, Bergamo, Malpensa e Catania con un allungamento della stagione. Altro aeroporto di punta per la prossima stagione è Malpensa, dove nei 50 anni di attività Meridiana ha movimentato 50 milioni di passeggeri. Dallo scalo lombardo il vettore opererà collegamenti su Tel Aviv (3 a settimana), Sharm (1) e Dakar (fino a 3), isole greche, Canarie e Baleari; per il lungo raggio sono previsti collegamenti su Mombasa (fino a 3 a settimana), Tanzania (3), Mauritius (1), Maldive (1), Repubblica Dominicana (1), Fortaleza (2). "Da Milano - ha spiegato Scaramella - siamo il primo vettore per collegamenti internazionali con 7 destinazioni intercontinentali raggiunte, 11 internazionali e 6 nazionali". In tutto da Milano saranno effettuate 24 tratte. "Altro posizionamento forte - hanno spiegato i manager - riguarda Napoli, dove viene riconfermato il volo per New York e nuovi servizi su Mosca, Londra, Nizza, Atene e Tel Aviv con connotazione incoming oltre che outgoing". Dalla Sardegna saranno a disposizione 1,5 milioni di posti, cui si aggiungono 1 milione da Milano e mezzo milione da Napoli.