Milano, condanna a 9 anni per il nonno-orco che abusò delle nipotine

L’uomo aveva abusato per anni delle due nipotine, minacciandole per farle tacere; la maggiore trova il coraggio di parlare solo in quarta superiore

È stata finalmente confermata dalla Corte d’Appello di Milano la condanna a nove anni per l’anziano di Busto Arsizio, provincia di Varese, che per anni aveva molestato sessualmente le sue due giovanissime nipoti. L’uomo, adesso 72enne, ha sempre mantenuto il silenzio in aula di Tribunale, scegliendo di non dare alcuna risposta alle domande che gli venivano poste dagli avvocati e dai Pubblici Ministeri.

La ricostruzione dei fatti, tuttavia, è assai molto chiara e sono state proprio le due vittime a confermarla.

Stando alle indagini disposte dal pm Nicola Rosato, l’incubo delle due sorelle sarebbe cominciato quando erano molto piccole (si parla di 4 anni di età) e sarebbe andato avanti per almeno sei - otto anni. Tanti abusi subiti in silenzio, iniziati da quando la madre delle bambine, figlia dell’orco, aveva deciso di tornare a vivere nella casa materna, a seguito del divorzio dal marito.

Le piccole passavano così molto tempo assieme al nonno, una figura che avrebbe dovuto proteggerle ed amarle. L’orco, invece, facendo leva proprio sul legame affettivo esistente fra lui e le nipoti, è riuscito a sottomettere entrambe alle proprie perversioni. Quando invece le piccole si rifiutavano di assecondarlo, l’anziano le minacciava e picchiava, obbligandole a subire in silenzio.

La svolta arriva molti anni dopo, quando la maggiore delle sorelle, arrivata in quarta superiore, decide di parlare. In classe si stava tenendo una lezione riguardante la tematica delle violenze sulle donne, e l’adolescente non avrebbe più retto. L’insegnante, venuta a conoscenza dell’orrore subito dall’alunna, avrebbe subito avvisato le autorità e fatto partire le indagini.

Ascoltata dagli inquirenti e del tutto all’oscuro della confessione della sorella, anche la più piccola avrebbe fornito una versione dei fatti identica.

Inizialmente, considerata l’età e le condizioni di salute dell’uomo, il gip Nicoletta Guerrero aveva disposto per l’accusato un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari.

Adesso, invece, arriva la condanna a nove anni e l’obbligo di versare alle nipoti ed ai loro genitori una somma pari a 150mila euro come risarcimento.

Ben poca cosa, comunque, se si pensa all’orrore che hanno subìto le due sorelle ed a quanto è stato portato via loro.