Modena, furto sacrilego in Duomo: saccheggiata la statua del Patrono

Alcuni malviventi hanno razziato l'antica statua lignea del Patrono nei giorni scorsi. Le pietre asportate dal pastorale però sono di scarso valore economico

Un furto sacrilego che offende il sentimento religioso della Chiesa modenese e di un'intera città. A Modena la statua di San Geminiano custodita all'interno del Duomo è stata depredata di alcune pietre dure incastonate nella Croce del Santo.

Nei giorni scorsi alcuni ignoti malviventi hanno spogliato la statua lignea del Patrono della città emiliana delle antiche pietre preziose che adornavano il pastorale, probabilmente arrampicandosi sulle impalcature montate all'interno della Cattedrale per i lavori di restauro. Il Duomo, splendido esempio di architettura religiosa medievale, è Patrimonio dell'umanità dell'Unesco sin dal 1997 insieme alla torre campanaria detta "Ghirlandina" e alla vicina piazza Grande.

Il rispetto dovuto a un luogo sacro per la Fede e per l'arte, però, non ha impedito ai ladri di mettere a segno un furto che oltretutto, per ironia della sorte, frutterà loro un ben magro bottino: le pietre rubate, di valore inestimabile dal punto di vista storico, non hanno infatti grande valore economico.

"Non si tratta di pietre preziose, come invece potrebbero averle reputate i ladri - spiega al Resto del Carlino il parroco don Paolo Notari - Sono però ‘oggetti’ preziosi a livello etico e morale per l’intera comunità e quanto accaduto è molto triste. Devono averle staccate a mano ma nessuno purtroppo se ne è accorto".

Sul furto sacrilego è stata aperta un'inchiesta, nella speranza che le pietre della statua del Santo possano essere presto restituite a Modena e alla sua Chiesa.