"Rom, sinti, caminante?" È polemica sul modulo per l'iscrizione a scuola

Rifondazione comunista parla di abuso e di discriminazione gravissima mentre la scuola afferma che si tratta di un modo per integrare gli alunni

Polemiche in Veneto per un modulo necessario per l’iscrizione ad una scuola elementare di Fossò, nella città metropolitana di Venezia, nel quale si chiede se l’alunno sia di etnia sinti, rom nomade o caminanti.

Il documento, consegnato ai genitori, ha fatto scattare l'immediata polemica sostenuta dalle famiglie che si sono rivolte ad una associazione vicino a Rifondazione comunista che a sua volta si è rivolta ai proprio legali in quanto la dicitura sarebbe "un abuso, una discriminazione gravissima".

La dirigenza scolastica non solo si difende ma passa al contrattacco parlando di una iniziativa volta a favorire l'integrazione degli studenti. Il modulo, distribuito da tempo, è stato oggetto di valutazione da parte dei genitori interessati alla “domanda” che hanno deciso di rendere pubblica la vicenda, anche sui social network.

La scuola al centro delle polemiche si trova nel Veneziano ma a scattare la protesta sono stati genitori che vivono nella provincia di Padova che ritengono come solo per loro ci sia questa “specifica”.

Sul modulo è inoltre richiesta anche la cittadinanza dello studente con una casella per “italiano” e uno spazio per specificare, se straniero, la nazionalità di origine così come le vaccinazioni effettuate ed altri dati personali.

Rifondazione comunista respinge le motivazioni dell’istituto scolastico e rileva che il modulo “va immediatamente ritirato perché va contro la Costituzione, la legge Mancino e le normative europee che vietano qualsiasi censimento”.

Commenti

Garganella

Sab, 13/07/2019 - 13:02

Andiamo avanti così ed arriverà un giorno in cui non si potrà più obbligare la spunta su “maschio” o “femmina”.

Gianni11

Sab, 13/07/2019 - 13:40

Se somo caminanti che cominciono a camminare verso l'India da dove vengono. L'Italia e' degli italiani, non di chiunque o di nessuno.

Popi46

Sab, 13/07/2019 - 14:30

Chi è il “caminante”? Uno che va su per i camini? Un tempo si chiamava spazzacamino, ma tant’è, il progresso è progresso

Ritratto di stamicchia

stamicchia

Sab, 13/07/2019 - 14:59

Per correttezza dovremmo pure indicare Sloveno, Ladino, Occitano, Franco-Provenzale, Albanese, Croato, Grecanico, Sardo, Catalano, Tabarchino, Gallo-Italico... così l'integrazione sarà ancor meglio. I Romanì sono un'etnia come tante altre in Italia e hanno una loro cittadinanza che nella gran parte dei casi è Italiana.

audace

Sab, 13/07/2019 - 15:04

Perchè la verità offende? Quello sono. Come dobbiamo chiamarli? Principi, baroni e marchesi?

Ritratto di tomari

tomari

Sab, 13/07/2019 - 15:11

Ma come? I Ragliatori sono gli stessi che volevano genitore1 e genitore2? Allora di che si lamentano?

Blueray

Sab, 13/07/2019 - 16:10

Rifondazione comunista? Quella che dalle politiche del 2008 non esiste più nel Parlamento italiano? Quella che assieme ad altre 7 simili realtà si è presentata alle europee sotto il logo de La Sinistra ottenendo tutte 8 assieme seggi 0? E pure pontificano nonostante contino meno di nonna Mariuccia!

marcs

Sab, 13/07/2019 - 16:56

audace , sono bimbi e come tali vanno trattati, voler sapere la loro provenienza è solo da codardi perché non chiedere da che nazione europea arrivano o se sono americani o canadesi, ma solo se sono rom o indiani? Sentiamo la risposta se ce l'ha.

pilandi

Sab, 13/07/2019 - 18:18

Prove tecniche di censimento etnico, il nazismo iniziò così.

pilandi

Sab, 13/07/2019 - 18:20

@audace loro li chjiamerei esseri umani, il problema è che non so come chiamare te...

pilandi

Sab, 13/07/2019 - 18:24

@Gianni11 ma 11 è il tuo QI?

pilandi

Sab, 13/07/2019 - 18:27

@marcs ma davvero pensi che @audace possa espletare un pensiero che possa dare la parvenza di essere compiuto?

DRAGONI

Sab, 13/07/2019 - 18:40

METTONO IN ATTO OGNI POSSIBILE AZIONE PUR DI SOVVERTIRE L'ORDINE SOCIALE.SONO I NOSTRI SOVIET.

tormalinaner

Sab, 13/07/2019 - 18:42

Hanno fatto bene, non mischiamo gli zingari con gli italiani ognuno una classe per se.