È morto Angelo Rizzoli: dai fasti del Corriere all'ingiusta carcerazione

L'ex produttore cinematografico, ed ex editore del Corriere, aveva da poco compiuto 70 anni

Angelo Rizzoli si è spento a Roma all'età di 70 anni. Ex produttore televisivo e cinematografico, in precedenza era stato editore della Rizzoli editore (Corriere della sera), prima dello scandalo che lo coinvolse e a causa del quale finì in carcere e condannato per bancarotta fraudolenta. Dopo aver patito 407 giorni di ingiusta detenzione (nel 2009 la Cassazione lo assolse), in cella vide aggravata la sua malattia (sclerosi multipla). "Angelone" - così veniva chiamato per la sua stazza - entrò nel cda dell'azienda di famiglia ad appena 27 anni. Quattro anni dopo la Rizzoli acquistò il Corriere, già allora molto indebitato. Nel 1978 ereditò la guida del gruppo e il pesante fardello di debiti: pressato dalle banche, cedette il controllo del Gruppo al Banco Ambrosiano di Calvi (legato al gruppo di Licio Gelli). Lo scandalo scoppiò nel 1981: il Corriere fu travolto dal clamore per il controllo sul giornale esercitato dalla P2. Due anni dopo, il 4 febbraio 1983, con una decisione del Tribunale di Milano il primo quotidiano d'Italia passa sotto amministrazione controllata, con un debito di oltre 65 miliardi: Angelo, il fratello Alberto e Bruno Tassan Din (direttore generale) sono arrestati per bancarotta. L'accusa è di aver "occultato, dissipato o distratto" oltre 85 miliardi di lire. Ma Angelone non smise mai di lottare. E con una sentenza del 1992, ribadita in corte d'appello nel 1996, fu riconosciuta la sua totale estraneità all’operazione, come poi fu dimostrato con sentenza definitiva nel processo sul crac del Banco Ambrosiano. Rizzoli seppe anche reinventarsi come imprenditore, dedicandosi a cinema e tv con brillanti successi.

Nel 2010 avanzò la richiesta di risarcimento danni per l'ingiusta carcerazione patita. Ma nel gennaio 2012 il Tribunale di Milano respinse l'istanza e lo condannò al risarcimento danni. Il 14 febbraio 2013 una nuova doccia fredda: fu di nuovo arrestato con l’accusa di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale per un crac da 30 milioni di euro, causato con il fallimento doloso di quattro società controllate. Viste le sue condizioni di salute precarie, a fine marzo il il gip del Tribunale di Roma gli aveva concesso i domiciliari. Da allora Rizzoli era stato ricoverato in ospedale diverse volte, prima all’ospedale di Tor Vergata poi al Policlinico Gemelli. "Questa ennesima vicenda giudiziaria - racconta la moglie Melania Rizzoli - ha spezzato il cuore a mio marito. E pensare che solo quattro mesi fa una perizia della procura di Roma ha certificato la sua compatibilità con il regime carcerario, pur con l’evidenza delle sue condizioni, già allora gravi - aggiunge - Angelo era ricoverato da 13 giorni nell’unità intensiva coronarica al Gemelli. È morto questa notte tra le mie braccia".

In un'intervista a Stefano Lorenzetto, nel febbraio 2010, disse: "Loro, i cavalieri bianchi senza macchia, sapevano bene che soffro di sclerosi multipla dal 1963. E che cosa può fare un malato con tre ordini di cattura sul capo, spogliato di tutto - reputazione, affetti, aziende, patrimonio, passaporto - e privato della libertà per più di 13 mesi, di cui tre passati in cella d’isolamento, neanche un giorno d’infermeria, né visite mediche, né cure specialistiche, sbattuto da un carcere all’altro, prima San Vittore, poi Como, poi Lodi, poi Bergamo, infine Rebibbia, allo scopo di fiaccarne il fisico e lo spirito? Può solo morire". La morte è arrivata. Ma prima di arrendersi Angelone ha lottato come un gigante contro le tante ingiustizie subite.

Commenti

Libertà75

Gio, 12/12/2013 - 10:35

ciao Angelo

Ritratto di semovente

semovente

Gio, 12/12/2013 - 10:40

Certo che in Italia non tutti i limoni vengono spremuti allo stesso modo.

Rossana Rossi

Gio, 12/12/2013 - 11:01

Ennesima pagina vergognosa della nostra in-giustizia......

elalca

Gio, 12/12/2013 - 11:07

prima o poi qualcuno pagherà per questo. spero solamente che al magliaro con la tessere n. 1 del pd venga riservato lo stesso trattamento.

Ritratto di maxrd63

maxrd63

Gio, 12/12/2013 - 11:11

Fosse stato un rom ..............

Boxster65

Gio, 12/12/2013 - 11:13

Saranno contente le Procure di mezz'Italia. Questo aveva ancora un po' di processi pendenti e non era affatto uno stinco di Santo come lo descrivete Voi...

levy

Gio, 12/12/2013 - 11:20

Un'altra vittima della giustizia corrotta manovrata da quei poteri di tipo mafioso che governano questo paese. Gli rubarono il corriere e tutto il resto.

Ritratto di TizianoDaMilano

TizianoDaMilano

Gio, 12/12/2013 - 11:20

E così può considerarsi compiuta quella grande opera di brigantaggio che fu il passaggio del corriere della sera da Rizzoli ad agnelli & company. RIP caro Angelo.. e non c'è da sperare neppure in una giustizia postuma. I briganti fanno la storia, de benedetti docet.

fedele50

Gio, 12/12/2013 - 11:21

HANNO SEPOLTO UN PEZZO DI DEMOCRAZIA , DELINQUENTI ABITUALI, MA NON CI RIUSCIRETE CON LA NOSTRA NAZIONE.

Massimo Bocci

Gio, 12/12/2013 - 11:29

Condoglianze alla famiglia, di questo erede di una generazione di imprenditori, scippato!! Truffato da REGIME DI INFAMI!!! Di MAFIA & LADRI, COMUNISTI-CATTO, una riedizione di quello che vogliono fare al GRANDE Italiano Silvio Berlusconi, in un REGIME di simili MARCI!!! merde ROSSE ANTIDEMOCRATICHE ogni nefandezza e possibile grazie ad apparati Stalinisti di para giustizia CRIMINALE, che Dio liberi il popolo Italiano da questa METASTASI 47 e dai loro ACCOLITI !!!

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Gio, 12/12/2013 - 11:42

ecco cosa vuol dire democrazia comunista: questo! ed è stato un processo peggio di quello di tortora! alla fine, una riforma della giustizia è necessaria, e guarda caso... solo berlusconi ne parla da ANNI!!! DELINQUENTI!!

Libertà75

Gio, 12/12/2013 - 12:02

@boxster65, lei è libero di odiare chi vuole, ma non odi se stesso. Chi dice che era un santo? Si è detto solo che per motivi di salute meritava un altro trattamento detentivo. Ci vuole poco a capire, molto meno che dedicarsi al facile odio.

viento2

Gio, 12/12/2013 - 12:07

Boxster65-sciacquati la bocca quando parli dei Rizzoli grazie a loro Ischia fu dotata di un ospedale

Lionello74

Gio, 12/12/2013 - 12:13

Signor Binelli, la redazione del suo giornale in data 22 giugno scorso ha scritto testualmente:Il Nuovo Banco Ambrosiano (oggi, Intesa San Paolo) e i soci della cordata che rilevarono nel 1984 la Rizzoli non solo non fecero alcuno “scippo” ai danni di Rizzoli, ma quest'ultimo, che all'epoca vendette la sua quota per dieci miliardi di lire, non ha alcun diritto di riaprire questa vecchia storia e lamentare di aver percepito un prezzo vile. E con un certo rammarico bisogna notare come in questa complessa vicenda anche i giornali e i giornalisti abbiano fatto alcuni passi falsi. Lei perchè oggi scrive che Angelo Rizzoli subì lo "scippo" e un'ingiusta detenzione? Non è il caso che tra voi giornalisti del Giornale vi mettiate d'accordo prima di scrivere??

pgbassan

Gio, 12/12/2013 - 12:25

Se occorrono ancora esempi di malissima giustizia... Homo homini lupus. Sembra che trionfi sempre l'odio. Però anche se non ci si crede alloa 'giustizia' umana bisogna combattere, sempre.

Ritratto di Ovidio Gentiloni

Ovidio Gentiloni

Gio, 12/12/2013 - 12:42

Addio Angelo' la terra ti sia lieve. Sentite condoglianze alla famiglia.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Gio, 12/12/2013 - 12:44

I magistrati leoncavallini, cavalcati da Napolitano, hanno cercato di rizzolizzare anche un certo cavaliere. Tuttavia qQualcosa mi dice che il cavallante Napolitano finirà per essere disarcionato.

Ritratto di maior

maior

Gio, 12/12/2013 - 12:44

Altro esempio di malagiustizia. I forconi dovrebbereo tenere conto anche di come funziona la giustizia e di chi la amministra.

Ritratto di wilegio

wilegio

Gio, 12/12/2013 - 13:01

La riforma della giustizia? Dove sei, Angelino, schifoso traditore? Non eri tu quello della "riforma epocale"? Dov'è finita? Che fine ha fatto? Quando ne riparliamo, dopo che il tuo amichetto letta avrà finito di ripristinare l'imu (naturalmente aumentata) e di mettere mille nuove tasse? Ma tutto quello che hai detto negli ultimi anni, dov'è finito, sotto i piedi della tua stramaledetta poltrona? Arriveranno prima o poi le elezioni, e allora ti accorgerai di quanto la gente abbia apprezzato le tue giravolte! Sempre se non prendi prima un bel calcione dai tuoi nuovi compagni.

ammazzalupi

Gio, 12/12/2013 - 13:59

E la CANCELLIERI dov'era? Dov'era quella MUMMIA imbalsamata?

Ritratto di robertoguli

robertoguli

Gio, 12/12/2013 - 14:08

Condoglianze alla famiglia. Roberto Gulì

Boxster65

Gio, 12/12/2013 - 15:05

@Libertà75...ore 12.02... ma chi dice che odio Rizzoli??!! Ma per favore è un dato di fatto che questo signore è passato da un'accusa ad un'altra. Ma vi viene mai in mente che qualche volta qualche reato qualcuno lo commette anche se ha un nome altisonante?? Ma lo sapete quanti malati ci sono nelle carceri (molto più innocenti del noto defunto) che crepano senza che nessuno alzi un dito e senza i clamori della redazione de Il Giornale?? E' il solito problema che i lettori di questo giornale hanno l'assunto che se sei o sei stato ricco e famoso non puoi essere trattato come vengono trattati quelli che ricchi e famosi non sono!! Caro Libertà75 NON ODI quelli che crepano in prigione perché malati più e peggio di Rizzoli...

Gadget Kitsch

Gio, 12/12/2013 - 15:51

RIP Condoglianze ai suoi cari

apostata

Gio, 12/12/2013 - 16:12

Quella di Angelo Rizzoli è storia triste, commovente. L’uomo ha sofferto l’indicibile, è passato da una giovinezza splendida a una vita terrificante colpito dalla malattia, lasciato dalla moglie (che ora fa comparsate moralizzatrici in tv), sbranato e spogliato di quasi tutti i suoi beni, tradito da tutti, incarcerato nonostante lo stato di salute. Mi sono domandato sempre come facesse a sopportare, a sopravvivere. Una risposta l’ha data lui stesso in una breve, (illuminante per chi non conoscesse l’animo di Berlusconi), biografia: «Uscito dalla galera mi sono trovato in una città nemica. Ero stato punito al di là di ogni mio possibile errore. Mio padre morto. Mia sorella suicida. In me insopportabili sensi di colpa. La città dove la famiglia Rizzoli per tre quarti di secolo era stata una delle più importanti e stimate mi apparve ostile. Nessuno mi voleva più ricevere. Ero finito in galera. Che fossi innocente, che fossi stato prosciolto, era un dettaglio. Fino al giorno prima del mio arresto c’era la coda di gente che voleva farsi ricevere. Dal giorno dopo, nessuno si era più fatto vivo. Chi mi conosceva da bambino mi fece sapere che sarebbe stato imbarazzante farsi vedere con me. Silvio Berlusconi mi ha detto: “Smettila di affliggerti e di disperarti. Cerca di cancellare il passato con cose nuove. Tu fai i film e io te li compro”, mi disse. E così è stato. Berlusconi non è un pescecane come la maggioranza degli imprenditori italiani. Non ha il loro cinismo. È generoso. Ha aiutato una persona finita, un dead man walking, unicamente per simpatia umana. “Attento”, gli dicevo. “Come hanno fatto fuori me possono fare fuori te”.

EFISIOPIRAS

Gio, 12/12/2013 - 16:45

penso sia legittimo, in casi come questo (sempre che il Giornale non abbia omesso qualche particolare delle vicende giudiziarie favorevole ai magistrati) - che gli stessi giudici i quali hanno condannato ingiustamente questo cittadino o qualsiasi altra persona innocente, causandone lo sfinimento morale e fisico, possano essere presi a bazooKate!

Silvio B Parodi

Gio, 12/12/2013 - 17:14

Signori della sinistra, guardiamo ai fatti: Tortora,avete visto che fine ha fatto? Rizzoli? Berlusconi? e tanti altri suicidi di imprenditori, Gardini? tutti non di sinistra, adesso guardiamo De Benedetti 1800 milioni di euro spariti agli italiani, Olivetti crack finanziario, e' in prigione?? no neanche sotto processo. Penati 14 miliardi spariti e' sotto processo no, prescritto, Ligresti e figlia crack per diversi miliardi, ai domiciliari tutti e due Mps decine di miliardi spariti chi e' in prigione??? boh!!!telecom italia miliardi spariti, vero Prodi Fassina e d'Alema, processati macche' anzi hanno processato chi ha osato pubblicare la famosa frase ^abbiamo una banca^ e quelli che la banca se la sono fregata?????? ma perche' o siete ciechi o non capite un cazzo!

michele lascaro

Gio, 12/12/2013 - 17:30

Vittima inconsapevole, e immacolata, dei cosiddetti poteri forti di tanti anni fa. Certo che il risarcimento, se ci sarà, ma ora Rizzoli se ne frega, non cancellerà il danno subito.

Antonio43

Gio, 12/12/2013 - 19:17

Con Angelo Rizzoli i magistrati hanno fatto come hanno voluto, hanno impiegati più di venti anni per proscioglierlo, per dichiararlo innocente. Si vede che comunque in qualche modo a quei farabutti che lo hanno depredato faceva rimordere la coscienza e allora giù ancora carcere, tre mesi in isolamento, non lo hanno fatto fare neanche a Riina, di costui hanno paura, vigliacchi! E c'è sempre qualcuno al quale basta un'accusa per mandare una persona all'inferno, ma è una storia questa che si ripete già da troppo tempo. Come sono orgoglioso di questa nostra magistratura! Bleah! Che schifo!

Ritratto di lohengrin08

lohengrin08

Gio, 12/12/2013 - 19:34

Certa magistratura prima o poi ne dovrà rispondere.....e poi lasciano libero l'editore svizzero....certo questi è la tessera n.1 del PD e poi dicono di non fare politica BUGIARDI.

Gadget Kitsch

Gio, 12/12/2013 - 19:52

per "apostata" : grazie per il post molto bello. Non conosco nei dettagli la sua vicenda giudiziaria nè conoscevo le parole da Rizzoli pronunciate a proposito di Berlusconi, ma condivido il senso di tenerezza che la persona comunicava, e l'impressione di mitezza e bontà che trasparivano dagli occhi e dal modo di raccontarsi.

ferdinando55

Gio, 12/12/2013 - 22:26

R.I.P. Angelo. Certo fosse stato amico del ministro Cancellieri (governo PD) forse la vicenda avrebbe seguito un iter differente... Oppure prima di agire avrebbe potuto pensare a prendere la tessera del partito PCI/PD (...non la tessera n.1, perché come è noto è già occupata da un cittadino svizzero che tanto bene ha fatto alla nostra nazione), la tessera PCI/PD porta con sé il diritto costituzionale all'immunità, vero re Giorgio?

treumann

Gio, 12/12/2013 - 22:29

condivido il commento di "elalca" (11,07).

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Ven, 13/12/2013 - 01:51

Alla radice delle vicissitudini del povero Rizzoli c'è di nuovo da constatare l'inefficienza della giustizia italiana. Una istituzione popolata di cerberi in toga che arrestano le persone prima di svolgere le necessarie e obbligatorie indagini. NON VIVIAMO PIU' IN UNO STATO DI DIRITTO MA IN UNA DITTATURA RETTA DA MAGISTRATRI INFEDELI.

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Ven, 13/12/2013 - 06:12

ma che dire difronte a storie come queste. Certo il trascorso di Rizzoli non sarà stato cristallino quanto ad operazioni finanziarie, ma la pervicacia dei giudici nel perseguitarlo ed escluderlo dalla possibilità di curarsi e di a occuparsi della vicenda -secondo me- si salda con le manovre del gruppo editoriale che subentrò a Rizzoli impadronendosi del "Corriere" per quattro soldi.

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Ven, 13/12/2013 - 06:26

la vicenda Rizzoli" come tante altre per finire con quella attuale di Berlusconi riafferma la necessità di affrontare il nodo della responsabilità civile dei magistrati. Sono certo che l' obbligo di risarcimento a carico del giudice che sbaglia nei confronti di un cittadino sottoposto a procedimento giudiziario ma poi prosciolto o assolto, limiterebbe alquanto lo strapotere della magistratura e renderebbe fiducia nella giustizia ai cittadini di un paese civile. Ma evidentemente il nostro Paese tanto civile non lo è!!

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Ven, 13/12/2013 - 06:50

SILVIO B. PARODI perfetto e esaustivo quantoci ricordi.Mi chiedo anche perché non si faccia nulla da sempre circa la responsabilità risarcitoria della magistratura che sbaglia. Non dimentichiamo di inserirlo nell' OdG del successivo governo, e nella lotta che in questi giorni si fa nelle piazze.

Ritratto di barbara.2000

barbara.2000

Ven, 13/12/2013 - 12:57

un pensiero ad un uomo umiliato dalla nostra magistratura fetente . e condoglianze sentite alla famiglia .voi ve lo meritate altro che mandela

Aristofane etneo

Sab, 14/12/2013 - 16:19

Parlare di Mafia è improprio. Entrare nel merito è da temerari. Homo homini lupus? Mah! la cosa è controversa, da secoli. Si fa peccato se si dichiara che vale "la legge del più forte" (furbo, ricco, cinico, fortunato, paraculo, ecc.)? Da essa deriverebbe "la legge del menga". Non l'ho mai conosciuto se non attraverso qualche sporadico articolo di giornale, molto istruttivo come il presente necrologio. Anch'io come "Libertà75" mi sento di salutarlo con un "ciao Angelo". Con sincera simpatia.