La mossa per abbassare l'Isee e salvare la pensione

Il taglio delle pensioni di reversibilità potrebbe mettere nel mirino l'Isee. Cosa potrebbe accedere? Basterà possedere una casa o un terreno, anche se non affittati, o qualche risparmio in banca, o, ancora, convivere con una persona che abbia un minimo di reddito, perché vedove e vedovi si ritrovino senza un euro di pensione: ecco come difendersi

Il taglio delle pensioni di reversibilità potrebbe mettere nel mirino l'Isee. Cosa potrebbe accedere? Basterà possedere una casa o un terreno, anche se non affittati, o qualche risparmio in banca, o, ancora, convivere con una persona che abbia un minimo di reddito, perché vedove e vedovi si ritrovino senza un euro di pensione. Come salvarsi dunque dalla sforbiciata sull'assegno?

C'è un modo di abbassare la soglia Isee e per non perdere le prestazioni. Innanzitutto chiariamo cos'è l'Isee. Si tratta di un indice che serve per misurare la ricchezza delle famiglie: esso si basa non solo sul reddito dei componenti del nucleo, ma anche sul patrimonio di ciascuno. Come ricorda in modo dettagliato laleggepertutti.it, abbassare l’indice Isee è possibile, adottando alcuni accorgimenti.

Ecco alcuni esempi: Qualora si conviva con delle persone che non hanno legami familiari o affettivi (ad esempio, semplici coinquilini), può essere utile, per abbassare la soglia Isee, chiedere due stati di famiglia separati. Oppure può risultare conveniente includere il coinquilino nel nucleo qualora sia nullatenente, o quasi (non solo senza redditi, ma anche senza beni immobili e patrimonio mobiliare).

Questione immobili. Tutti gli immobili posseduti devono essere dichiarati ai fini Isee. L’unica soluzione per “togliere di mezzo” gli immobili, oltreché venderli, è la costituzione dell’usufrutto: la nuda proprietà, difatti, non deve essere dichiarata nell’Isee. Gli immobili, però, dovranno essere dichiarati dall’usufruttuario (il che non cambierà nulla, nell’Isee, se l’usufruttuario fa parte dello stesso nucleo familiare). Infine sempre come ricorda laleggepertutti.it nell'Isee entrano conti corrente e di deposito; libretti; carte di credito (anche prepagate e con Iban), titoli di stato, azioni, partecipazioni ed altre forme di investimento, altri strumenti finanziari.

Per quanto riguarda libretti, conti e carte di credito, non rileva più (escluse poche eccezioni) il saldo al 31 dicembre, ma conta la giacenza media. Per abbassare la giacenza media, l’unico accorgimento “utile” può essere quello di svuotare il conto giorno per giorno. Ma questi spostamenti potrebbero mettere in allarme l'Agenzia delle Entrate. La contitolarità di un conto o di un altro strumento finanziario abbassa la quota di spettanza del contribuente, ma può essere utile ad abbassare l’Isee soltanto se il contitolare non fa parte dello stesso nucleo familiare. Gli unici risparmi che non devono essere dichiarati sono gli accantonamenti Tfr, e gli accantonamenti presso fondi di previdenza complementare.

Commenti

Kosimo

Mar, 16/02/2016 - 14:41

il ministro Poletti ridà allegria alle vedove perché hanno il marito defunto in essere e rattrista le mogli che hanno il marito vivo