Mostre di ignoranza

La storia è la storia. Si può alterare per interesse o per ignoranza. Ma è assai singolare che lo si faccia per trascuratezza, scrivendo un libro contro qualcosa con forte spirito polemico. Due giovani e inesperti critici d'arte, per capriccio o per noia, o forse per mettersi in mostra, hanno scritto un testicolo Contro le mostre, pubblicato da Einaudi. Sono Tomaso Montanari, orgogliosamente sgrammaticato, come rivendica pubblicando un appello scritto con altri docenti illetterati come lui, e Vincenzo Trione che, con assoluta serenità, pensando di rendere omaggio a un maestro di storia dell'arte che tutti ammiriamo, scrive: «Roberto Longhi che, nel 1933, cura a Firenze una grande mostra sulla pittura ferrarese del Rinascimento, da cui trarrà Officina ferrarese (1934)... ; ancora Longhi che, nel 1945, ordina l'esposizione Cinque secoli di pittura veneta, fonte e progetto di un saggio decisivo come Viatico per cinque secoli di pittura veneta».

Trione compie in tre righe tre errori. La mostra sul Rinascimento ferrarese, come è ovvio, non fu a Firenze ma a Ferrara e, naturalmente, il curatore non fu Longhi ma Nino Barbantini. Quanto alla mostra su cinque secoli di pittura veneta, fu curata da Rodolfo Pallucchini, studioso di cose veneziane. E se Trione avesse letto il Viatico ricorderebbe la bellissima apertura in cui Longhi affettuosamente loda il Pallucchini. Che dire? Forse i due, invece di scrivere, potevano studiare. I professori di oggi sono così.

Commenti

Terenzio-Plauto

Ven, 10/11/2017 - 16:18

Si.Quelli che scrivono.Sapesse quelli che leggono.Siamo alla vecchia barzelletta sulla coppia di Carabinieri.

km_fbi

Ven, 10/11/2017 - 16:33

Ma si sono proprio messi in due, questi professori d'oggi, per scrivere quel "testicolo" ??? Forse perchè l'unione fa la forza e attenua l'ignoranza dei singoli ???

Zizzigo

Ven, 10/11/2017 - 16:43

Certo, chiarissimo Dottore, questa è la cultura d'oggi. È il senso del "sapere a prescindere", a partire dalla politica, in su e in giù, in privato e in TV.

VittorioMar

Ven, 10/11/2017 - 17:02

..VITTORIO!...SEI UN AUTENTICO "MOSTRO"(NEL SENSO DI MITICO!) DEL SAPERE!!...SONO QUESTE NARRAZIONI CHE APPASSIONANO !!

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Ven, 10/11/2017 - 17:11

Complimenti ad Einaudi che ha pubblicato il libro di questi due ignoranti.

Ritratto di Giano

Giano

Ven, 10/11/2017 - 18:01

Quel "testicolo" è un capolavoro.

Ritratto di michageo

michageo

Ven, 10/11/2017 - 18:37

...beh ma con un referente come Franceschini ed una tradizione subculturale devastante 68ina cosa pretendiamo....le università sono dei somarifici ( senza offesa.....per i somari naturalmente) e rispecchiano il curriculum istruttivo dall'asilo in poi (salvo rarissime eccezioni).....ottima la definizione di testicolo.

sparviero51

Ven, 10/11/2017 - 18:44

POSTUMI DEL ' 68 !!!!!!!

Ritratto di H2SO4

H2SO4

Ven, 10/11/2017 - 21:56

Ma quando un “politico” che si ritiene di primo livello dice che Napoleone ha combattuto ad Auschwitz non c’è più nulla di cui stupirsi

Ritratto di Contenextus

Contenextus

Ven, 10/11/2017 - 23:03

Chi sa , fa. Chi non sa, insegna.

Marcello.508

Sab, 11/11/2017 - 07:50

«Due giovani e inesperti critici d'arte, per capriccio o per noia, o forse per mettersi in mostra, hanno scritto un testicolo Contro le mostre, pubblicato da Einaudi. » Vittò sei semplicemente geniale!

billyserrano

Sab, 11/11/2017 - 11:27

I danni del '68, li stiamo vedendo ancora oggi. E li stiamo pure pagando oggi.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Sab, 11/11/2017 - 11:51

Prof. Sgarbi, probabilmente non se ne sarà mai accorto ma, mi creda, l'ho sempre stimata (per quel nulla che conta aggiungere la mia stima alle tante). Però, glielo dico con rispetto (mi creda, anche in questo caso): Lei ha fatto questo intervento solo per stigmatizzare quella che, comunque, è innegabilmente una evidente dimostrazione di ignoranza da parte di due critici? Mi sembra un fatto da confinare nell'ambito puramente accademico. Che una mostra sul 'Rinascimento ferrarese' non sia stata fatta 'com'è ovvio' a Ferrara e che 'naturalmente' il curatore non sia stato Longhi ma Barbantini, mi sembra questione da segnalare ad un convegno più che in un blog. Non perchè nel blog si sia ignoranti, ma perchè, penso che le questioni personali (guardi che manco a me Montanari sta granchè simpatico) debbano essere risolte, però 'personalmente' e non coinvolgendo altri soggetti (e comunque complimenti per come Lei sia riuscito a coinvolgere tanti commentatori!)

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Sab, 11/11/2017 - 12:02

C'è un 'non' di troppo nel mio post precedentemente inviato (la mostra fu fatta a Ferrara)! Ma perchè, come è per i blog a lato, non mettete il tasto 'edit' (con il quale si possono fare delle correzioni) anche per i commenti agli articoli de 'Il Giornale'?

Cheyenne

Sab, 11/11/2017 - 15:24

SEMPLICEMENTE STUPENDO

asalvadore@gmail.com

Sab, 11/11/2017 - 17:52

I critici d'Arte sono dei parassiti inevitabili che fanno il tratto di unione tra quello che definiscono artistico e quello che i poveri cittadini non in grado di apprezzare. Ci troviamo allora tra una razza nista di traffficanti ed un massa omogenea di ignoranti. Io appresi i primi elementi d'arte studiando storia dell'architettura nel liceo e leggendo Saper Vesere di Marangoni. Na con gli anni appresi che riconoscere un caplavoro é una risposta emozionale e quindi soggettiva. Vorrei legger di un criticco che dica che la Cappella Sistina é brutta e che non regge con la cappella degli Scrovegni e non per la pittura di Giotto ma per il trionfo dei colori. Vorrei che avessero il coraggio di di dire che la MOnna Lisa é solo una delle tante madone ma che non regge con il ritratto vicino di Nadame Recamier de David, e se parliamo di madonne é difficile superare Antonello da Messina. Infine vorrei da lei dichiaarazioni di emozione artistica e non di banali dettagli bibiografici.

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Sab, 11/11/2017 - 19:20

@ rosario.francalanza, " Mi sembra un fatto da confinare nell'ambito puramente accademico" , direi invece proprio di no, cosi da evitare come la peste un libro scritto da due ignoranti . Non sono dettagli ma errori madornali gravissimi che mostrano la non conoscenza della materia.

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Sab, 11/11/2017 - 21:41

Mitico !!! Poareti, vengono dal '68, dove tutto era permesso; dove non si studiava ma si rompeva i @@ a quelli che volevano stuadiare. Questi sono i risultati.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Sab, 11/11/2017 - 22:20

@Maximilien1791, l'ambito accademico ha pieno titolo a 'rimproverare' gli errori di certi intellettuali. Se, in ambito accademico, vieni 'segnalato' come un incompetente, sei finito! Il problema (e allora Le do ragione) è che oggi leggere degli scritti critici un po' per moda e un po' per moda fa diventare un eventuale sbaglio (del quale, normalmente, se ne accorgerebbero soli gli iniziati) una cosa diffusa a livello nazionale e grave come scrivere scuola con la 'q'! Altrimenti la gravità di certe citazioni basta da sola a condannare, tra gli esperti, un saggista inesperto. Però, mi consenta Sgarbi, penso che tutto nasca anche da una buona dose di antipatia personale tra critici!

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Italia Nostra

Dom, 12/11/2017 - 09:28

Caro Vittorio, come al solito hai ragione da vendere. Purtroppo la situazione in Italia è drammatica sotto tutti i punti di vista. L'Italia, culla dell'arte, della musica, dell'architettura, della letteratura ed oso dire anche della fisica nonché della matematica, è arrivata alla frutta. In musica, ad esempio, c'è un'ignoranza spaventosa e di proporzioni virali. Non parliamo poi dello scempio che certi idioti perpetrano scrivendo su palazzi antichi in pietra, personalmente sarebbe da tagliar loro le mani... Cordialità.

Ritratto di kericjang

kericjang

Dom, 12/11/2017 - 13:11

Di questi tempi la cultura sembra essere fuori moda. Infatti a capo del Ministero dell'Istruzione vi è una diplomata ( forse ). E quindi che i professori siano un poco più istruiti pare già tanto. Grazie alla buona scuola di Sinistra la Educazione Civica e la conoscenza della storia dell'arte sono ridotti ai minimi termini. E gli studenti vengono " rieducati " per quanto riguarda la Storia.