Napoli, muore a 19 anni durante una flebo Disposta l'autopsia

Il giovane, colto da malore durante una flebo per curare una ipotesi di neurite, ha perso la vita dopo un breve passaggio in rianimazione

Un giovane di 19 anni è stato colto da malore durante una flebo con la quale i medici tentavano di curargli una ipotesi di neurite e ha perso la vita dopo un breve passaggio in rianimazione. La vicenda è successa ieri mattina a Napoli.

Luca aveva da poco sentito il padre al telefono, rassicurandolo sulle sue condizioni e dicendogli che presto sarebbe tornato a casa. Ma così non è stato. E adesso sarà l'autopsia a chiarire le cause della morte del 19enne, affetto da una forma giovanile di diabete e che tentava di guarire da un fastidioso abbassamento della vista che lo aveva colpito da qualche settimana.

Come spiegato da Il Mattino, Luca è stato colto da un malore mentre aveva l’ago di una flebo a base di cortisonici infilata nel braccio. I familiari sono giunti al policlinico quando Luca era già morto, alle 7.30 di ieri.

Il padre ha deciso di denunciare l’accaduto, ipotizzando colpe mediche.  "In tutto il periodo di degenza mio figlio, da un punto di vista di salute generale, stava bene e si sentiva in forma, era di buon umore e aveva fatto amicizia con gli altri degenti dello stesso reparto. Addirittura fino a serata inoltrata Luca è rimasto a giocare a carte e a scherzare con gli altri ricoverati", ha dichiarato il padre, che ritiene che la morte di Luca sia avvenuta per "gravi negligenze da parte del personale medico e paramedico di quel reparto".

Commenti

blues188

Dom, 29/07/2012 - 15:37

Quando notizie come questa si spengono, si sente affermare ad alta voce che i meridionali sono i migliori del mondo. Anche nella Sanità. Che poi corrisponda al vero ce ne corre. La colpa è della loro scuola che concede attestati e lauree a tutti in cambio di qualche patata

Ritratto di FrancoTrier

FrancoTrier

Dom, 29/07/2012 - 19:20

cosa e' una novita'?

giuliana

Lun, 30/07/2012 - 09:09

Io ho avuto una reazione (che nessuno ha saputo spiegare) ad una comunissima flebo, di quelle usata in fase pre-operatoria che mi hanno detto fosse cortisone. Improvviso sonno, incapacità di parlare se non farfugliando, assenza totale di forza nella parte inferiore delle gambe e quindi impossibilità di reggermi in piedi, ma, coricata nel letto, movimenti continui e irrefrenabili. Altre volte ero stata sottoposta ad interventi chirurgici, ma una reazione simile non l'avevo mai avuta. Forse perchè le altre volte avevano usato un'iniezione intramuscolare e non una flebo. Si dovrebbero fare indagini più accurate sulle reazioni al cortisone per via endovena.