Nature: "L'impero romano crollato per le calamità naturali"

La causa della distruzione dell'impero sarebbe stata una serie di calamità naturali scatenate da violente eruzioni vulcaniche

Sui libro di scuola abbiamo imparato una cosa: "L'impero romano è crollato per mano dei barbari". Adesso la teoria viene ribaltata da una ricerca. Nature spiega che le popolazioni barbare non avrebbero fatto tutto da sole. La causa della distruzione dell'impero sarebbe stata una serie di calamità naturali scatenate da violente eruzioni vulcaniche. Queste calamità avrebbero poi scatenato carestie ed epidemie.
Lo studio dimostra che 15 delle 16 estati più calde tra il 500 a.C. e il 1000 d.C. furono precedute da grandi eruzioni vulcaniche con quattro delle più fredde subito dopo l'eruzione. "C'è un grande dibattito sull'origine e le conseguenze dei cambiamenti climatici anomali che interessarono l'attuale Europa e Medioriente che iniziarono con la 'nuvola' misteriosa del 536 d. C." ha detto l'autore della ricerca, il dottore Michael Sigl, del Desert Research Institute di Reno e del Paul Scherrer Institute in Svizzera.

"Abbiamo osservato almeno due grandi eruzioni vulcaniche intorno a quel periodo storico e l'abbassamento di temperature che ha raffreddato la terra è stato provocato da particelle di solfato vulcanico che hanno ricoperto la parte più alta dell'atmosfera e hanno schermato i raggi del sole facendo da scudo", ha aggiunto. Insomma a quanto pare la storia è tutta da riscrivere.

Commenti

Tuthankamon

Lun, 13/07/2015 - 10:37

E' stato certamente un fattore che ha contribuito pesantemente dai dati disponibili. Troppi non vogliono ammetterlo, ma i cambiamenti climatici sono una costante nella storia fisica del pianeta.

Kosimo

Lun, 13/07/2015 - 11:00

secondo me per colpa del nuovo potere antagonista che ha creato falle nel sistema di difesa, la chiesa, infatti le date coincidono

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Lun, 13/07/2015 - 11:28

E le amenità odierne che tendono ad imputare all'attività antropica i mutamenti climatici? Evidentemente servono solo ai venditori di aria fritta e di quella fetecchia chiamata "energia pulita".

Raoul Pontalti

Lun, 13/07/2015 - 11:37

Date in questi termini le cause sono semplicemente ridicole. Non dimentichiamo poi che l'impero romano d'occidente, già in crisi da secoli, cadde definitivamente per gli esiti sommatori di diverse cause intrinseche ed estrinseche. Le cause naturali poi agiscono su tutti, pur potendo dare esiti diversi (una carestia ad e. può indebolire chi si difende scoraggiandolo dal resistere per contro può essere di stimolo per chi attacca per fare invece bottino). Non va mai dimenticato che i barbari erano pressati alle spalle da altre popolazioni in espansione demografica e l'occidente romano appariva sempre più vuoto trovandosi invece in crisi demografica.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Lun, 13/07/2015 - 11:43

Anche allora si era verificata una violazione delle frontiere. Ma era, a differenza di oggi, contrastata con ogni mezzo. Non certo agevolata. Non risulta che le legioni imperiali si posizionassero sulle rive del Reno per traghettare gli Unni.

risorgimento2015

Lun, 13/07/2015 - 11:44

Siamo a un altro crollo,, quello dell'Italia voluto da esseri che anno stabilito che dobbiamo rinnegare la nostra civilta. coltura per un modello multirazziale ettinico.Maledizzione a loro! "W L@ITALIA DI UNA VOLTA"

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 13/07/2015 - 12:22

Ipotesi cretina quella delle calamità naturali. Il crollo dell'impero romano avvenne per due cause. La prima fu l'estensione del latifondo terriero da parte dei grandi proprietari a danno dei piccoli proprietari terrieri che costituivano il nerbo delle legioni e le virtù patriottiche. Milizia che si continuò a reclutare tra i nulla tenenti cittadini, facendoli diventare dei mercenari a pagamento. La seconda ragione fu esattamente quello che stanno facendo i nostri politici attuali, far penetrare nei confini nazionali barbari di tutti i generi, all'apparenza disarmati e pacifici. Questi una volta dentro si armarono e finirono per creare disordini tali che erosero la forza militare romana, costretti in seguito a affidarsi a barbari acquisiti come milizie. Era inevitabile il crollo, considerata anche la vastità dell'Impero, impossibile da essere difeso in ogni dove dalle sollevazioni locali.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Lun, 13/07/2015 - 12:32

L'impero Romano è collassato perché gli inconsapevoli Alboino e Maometto, hanno deciso di aggredirlo quasi in contempranea, uno da nord l'altro dal sud. Allora, le legioni per far fronte a un nemico, esponevano l'Impero all'aggressione dell'altro. Tuttavia non è escluso che i Longobardi verso il 581 abbiano deciso di migrare a sud spinti dal freddo, ma l'affermazione dello svizzero è spericolata.

Raoul Pontalti

Lun, 13/07/2015 - 12:54

Avevano fatto di meglio che traghettare Unni caro confratello mio Menabellenius: li avevano inquadrati nelle legioni romane e soprattutto nella cavalleria. Anche gli Unni furono impiegati quali mercenari in particolare da Ezio. La crisi demografica dell'impero, che attanagliava in particolare la componente italica e della città di Roma grazie agli allegri costumi delle donne romane invano contrastati dagli imperatori (si pensi alle pratiche contraccettive ed abortive) mentre la Chiesa ancora non era in grado di imporre più morigerati costumi, comportarono l'inevitabile trasferimento concordato di popolazioni barbariche entro i confini dell'impero già tre secoli prima della sua caduta. Non va dimenticato che entro i confini dell'impero, con il rango di cives romani, si trovavano già al tempo di Cristo africani, orientali ed europei di ogni razza e religione.

Tuthankamon

Lun, 13/07/2015 - 13:46

Vedo che alcuni pensano solo ad ipotesi. Qui non si tratta solo di ipotesi. In effetti SI SONO VERIFICATI PARECCHI PROBLEMI CLIMATICI IN PIU' FASI ANCHE MARCATI. NON si tratta di solo di ipotesi. Poi tanti altri fattori citati hanno contribuito.

Raoul Pontalti

Lun, 13/07/2015 - 14:18

Ricordo al principe degli anacronisti che da sud premevano contro l'impero romano d'occidente gli stesso nemici che premevano da nord e da est, ossia i barbari germanici, anche se a a est si aggiungevano slavi e turanici (Unni e molto più tardi ormai solo contro Bisanzio Avari, Bulgari, etc), non gli arabi che si affacceranno al Mediterraneo due secoli dopo la caduta dell'impero romano d'occidente. Alboino poi non solo non è contemporaneo di Maometto (un secolo di differenza) ma è di molto posteriore alla caduta dell'impero romano avvenuta nel secolo precedente al suo. L'anacronista oggi ha superato in corbellerie stock47(gradi alcolici): un'impresa titanica...

fisis

Mar, 11/10/2016 - 15:42

Collegare la caduta dell'impero romano con Maometto è veramente spassoso. Forse il commentatore avrebbe bisogno di un bel ripasso di storia, soprattutto sulle date...