Un altro barcone è colato a picco. Salvi 381 migranti, nessun morto

Soccorritori in azione non lontano dal luogo del naufragio di ieri. Continuano le ricerche

I soccorsi ai migranti dopo il naufragio avvenuto davanti le coste libiche

Sono almeno venticinque a questo punto le vittime del naufragio avvenuto ieri nel Mediterraneo, quando un peschereccio si è rovesciato in acqua, con a bordo centinaia di persone.

Continuano le operazioni di ricerca e soccorso, per individuare i dispersi, che potrebbero essere quasi trecento. 373 persone sono state salvate e secondo i racconti dei migranti erano in 600 sulla nave naufragata. Un incidente tragico, quello di ieri, che è solo l'ultimo di una lunga serie e a cui si deve aggiungere un nuovo caso, simile ma senza vittime, oggi.

Un barcone a bordo del quale si trovavano circa 300 migranti è stato soccorso non molto lontano dall'area del naufragio di ieri. La barca ha lanciato un allarme a 30 miglia dalla costa libica, una quindicina di miglia nautica a nord del luogo dove ieri sono entrate in azione le imbarcazioni per i soccorsi.

Altri 101 migranti sono stati soccorsi dalla Mimbelli, imbarcazione della Marina militare che ha intercettato un gommone che galleggiava a stento a poche miglia dalle coste libiche.

Commenti
Ritratto di Memphis35

Memphis35

Gio, 06/08/2015 - 11:56

Le marine militari Europee, ormai, villeggiano a nostre spese, all'interno limite delle acque territoriali libiche.

giovanni PERINCIOLO

Gio, 06/08/2015 - 11:57

Tanto che continueremo ad andarli a prelevare praticamente a domicilio non si caverà un ragno dal buco! Ormai é la prassi, partono e dopo qualche miglia chiamano il "taxi" e il gioco é fatto. Gli scafisti risparmiano carburante e possono utilizzare non importa quale natante, tanto ci pensano i co.....i europei a salvarli. Ripeto anche che non capisco in base a quale legge tutti i "migranti" recuperati da navi non battenti bandiera italiana siano sempre sbarcati in Italia! Bello per tedeschi, irlandei, francesi ecc. farsi belli col cxxo degli italiani!

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giangol

Gio, 06/08/2015 - 12:09

MA BASTA CON STI AFRICANI CxxxO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

kayak65

Gio, 06/08/2015 - 12:17

altra tragedia per coop e caritas.600-373=227x35x30= -238750€ mese. mi stupisco non affittino traghetti e motonavi per salvare il Tesoro umano gia' dall'imbarco. temo sia questione di tempo

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Willy Wonker

Gio, 06/08/2015 - 12:19

Dovevano e devono stare a casa loro! Quando poi finirà il denaro che si spende per questi clandestini/ criminali?

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gzorzi

Gio, 06/08/2015 - 12:20

Vedrai che tra poco manderanno la richiesta di aiuto prima dell'imbarco.

Ritratto di gabrichan46

gabrichan46

Gio, 06/08/2015 - 13:00

Sento che ci sono delle navi private, che scendono in mare a soccorrere i clandestini. Sorvolando che l'allarme viene diramato al momento dell'imbarco sulle coste libiche: così che il barcone ed i soccorsi arrivano in contemporanea.Come vengono finanziate queste navi? Si pagano con i contributi volontari che ricevono, o c'è un nuovo bussines del mare in combutta con gli scafisti?

scarface

Gio, 06/08/2015 - 13:59

Il limite delle acque territoriali vale solo per avere la scusa di poterli riportare da dove sono venuti, invece è sistematicamente violato per andarli a soccorrere. Tutti i governi coinvolti tra i due estremi del mediterraneo hanno evidentemente interesse a mantenere attiva questa immonda operazione navale.

Ritratto di hernando45

hernando45

Gio, 06/08/2015 - 14:08

Se non andavano a "salvarli" il barcone NON SI ROVESCIAVA!!!lol lol Ormai siamo arrivati al PARADOSSO!!! Continuo da quando è iniziata questa "benedetta" operazione MARE ecc, a scrivere che, se sapessero che NESSUNO li va a recuperare, moltissimi non si metterebbero nemmeno in viaggio dal loro villaggio per raggiungere la Libia, ed anche gli scafisti, non sarebbero cosi numerosi perche anche loro hanno paura di annegare. Ma chi ci S/governa continua a far finta di NON capire. Saludos dal Nicaragua FELIX

MLADIC

Gio, 06/08/2015 - 14:44

Le barche soccorse non sono provviste di motore, vengono rimorchiate a quanche miglio dalle coste Libiche, poi chiamano i prodi salvatori per il trasporto verso il paese dei fessi da primato, l'Italia!!!! Mi viene da ridere, cosa che fanno già in tutto il mondo pensando a noi.

giovanni PERINCIOLO

Gio, 06/08/2015 - 14:46

Quello che trovo strano é anche il fatto che, a quanto risulta, su nessun barcone non sia mai stato trovato alcun telefono satellitare. Dal che devo dedurre che o gli scafisti lasciano i barconi non appena lanciato l'allarme oppure non imbarcano neppure più sui barconi. Si limitano a vederli allontanare e quando sono all'orizzonte chiamano i cognlioni di turno a salvare i poveri "migranti"!

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Gio, 06/08/2015 - 15:19

Nessuno li ha invitati, potevano starsene a casa. Almeno inviate in africa foto e notizie di quanto siano 'sicuri' questi viaggetti no?

Ritratto di gabrichan46

gabrichan46

Gio, 06/08/2015 - 15:29

Ieri sera in una trasmissione di rete 4, l'addetta di una cooperativa prestante assistenza ai clandestini, ha detto che la soluzione sarebbe quella di andarli a prelevare direttamente nelle carceri Libiche. Avete capito chi viene da noi? Stiamo importando delinquenza.

piedilucy

Gio, 06/08/2015 - 15:44

ale altra feccia e altri soldi per i piddini e amici forza anche per i soldati altrimenti come fanno poveretti con lo stipendio misero che prendono almeno con le trasferte arrotondano

Ritratto di segnabrise

segnabrise

Gio, 06/08/2015 - 17:09

ma lasciateli li dove sono,

Solist

Gio, 06/08/2015 - 17:30

chissà se vauro qualcuno se lo porta a casa sua, chi gli sta vicino mi farebbe la cortesia di chiederglielo?? grazie

Thor88

Gio, 06/08/2015 - 18:04

Continuo a ripeterlo ma nessuno mi crede.A breve,per scongiurare il pericolo di perdere per mare qualche risorsa boldrinesca,costruiranno un ponte che arriva direttamente all entrata delle capanne africane.È solo questione di tempo,stanno già stendendo il progetto.

Ritratto di aresfin

aresfin

Gio, 06/08/2015 - 18:21

@hernando45: Tutto il mio pensiero, bravo. Aggiungo che i nostri kompagni, salvatori di risorse, sono complici in questo sterminio ed andrebbero processati per direttissima.

seccatissimo

Gio, 06/08/2015 - 18:26

E dagli con questi ^^migranti^^! Non sono migranti! Sono clandestiiiiniiiii invasooooriiiii !!!!!!!!!!!!!!!!!

seccatissimo

Gio, 06/08/2015 - 18:47

Visto che non si vuole affondare i barconi ed i gommoni con a bordo sti clandestini invasori, anche se è certo che sarebbe l'unico intervento risolutivo del problema, mi sembra venuto il momento di provvedere alla soluzione del problema con l'unica alternativa efficiente praticabile: impedire, con ogni mezzo possibile, a tutte le navi cosiddette soccoritrici di partire per raccattare i miserabili che vogliono cercare un posto al sole da noi, a nostre spese!

carpa1

Gio, 06/08/2015 - 18:59

E piantatela di definirli soccorritori. Altro non sono che gli intermediari tra i delinquenti trafficanti sul suolo africano e quelli autoctoni sul suolo italiano. I cittadini italiani devono essere adeguatamente informati di ciò che sta succedendo da che la sx si è accaparrata tutti i poteri (magistratura, parlamento, RAI, media, e quanto fosse disponibile sul mercato delle vacche) complice il traditore napoletano.

Ritratto di frank60

frank60

Gio, 06/08/2015 - 20:42

Il fatto è avvenuto a 15 (quindici) miglia dalle coste libiche. a questo punto diciamo agli scafisti di radunarli sulle spiaggie, farsi pagre il pizzo e poi noi li andiamo a prendere....almeno cosi non rischiano.

i-taglianibravagente

Gio, 06/08/2015 - 22:16

O non si fanno arrivare del tutto, o se si devono accogliere tutti, tanto vale andare a prenderli sulla spiaggia. Una cosa FATTA A META' come quella che stiamo facendo adesso, non ha senso, e' molto all'italiana, costa molto di piu' ma SOPRATTUTTO causa e ha causato la morte di tutte quelle persone che sappiamo e che vediamo tutti i giorni. E' questo che ci fa inferocire....altro che razzisti. E la responsabilita' non e' certo di noi del popolino che siamo qui a scrivere...