Nessun rispetto per l'italiano

L'abuso della parola «cultura» si estende a qualunque attitudine fondamentale

Non vorrei essere crudele, ma forse sarà utile. Alla Commissione Cultura della Camera dei deputati, un parlamentare grillino, Paolo Lattanzio, esprimendo il suo consenso alla risposta del sottosegretario Salvatore Giuliano a una interrogazione sulle «iniziative volte a contrastare il fenomeno delle aggressioni nei confronti del personale docente da parte degli studenti», ha evocato una fantomatica «cultura del rispetto».

Mi è sembrata una delle non infrequenti aggressioni alla lingua italiana, e ho cercato, inutilmente, di intervenire. I regolamenti parlamentari non ti consentono di difenderti dai continui sfregi che demagogia, retorica e luoghi comuni infliggono a concetti e ragionamenti. Cosa vuol dire «cultura del rispetto»? Il «rispetto» è un abito mentale, un modo di misurarsi con gli altri. Non c'è una «cultura della buona educazione», c'è la buona educazione. Non c'è una «cultura del rispetto», ma c'è il rispetto per gli altri e tanto più per chi ha il compito di educare. Semmai c'è il «rispetto della cultura». L'abuso della parola «cultura» si estende a qualunque attitudine fondamentale. Così, siccome è opportuno fare ginnastica, si parlerà della «cultura della ginnastica»; siccome è necessario mangiare si parlerà della «cultura del mangiare». Ogni comportamento si trasforma in «cultura». Alcune manifestazioni dell'uomo, culturalmente rilevanti, resistono: non si parla, per esempio, di «cultura della religione». Rispetto, dunque, per la lingua italiana.

Commenti
Ritratto di Professor...Malafede

Professor...Malafede

Ven, 20/07/2018 - 16:46

E no, dottor Sgarbi, mi consenta di notare che non ha compreso il modernissimo approccio culturale ai valori sopra citati... Se io parlo di rispetto... devo rispettare adesso, subito (mi scusino il bisticcio di parole); se parlo della "cultura del rispetto"... intanto studio, mi formo, mi educo, mi aggiorno, cerco di capire, di assimilare... di ragionare... di discutere... mi confronto... poi... forse... un bel giorno... rispetterò... Educazione fisica? Adesso? Subito? Ma no... si fa fatica... si suda... son dolori... è meglio la cultura dell'educazione fisica... Ecco, sì, dobbiamo crescere nella cultura dell'educazione fisica... nella cultura del rispetto...

corivorivo

Ven, 20/07/2018 - 20:56

però esiste la "cultura della gnocca". e non semplicemente la gnocca...

LuizSilva

Sab, 21/07/2018 - 01:14

È generale. Anche qui in Brasile.