Non ci sono più i Toti di una volta

Il futuro di Forza Italia

«Alle Europee voterò Berlusconi, ma Fratelli d'Italia è casa mia», che è un po' come dire «forza Inter ma spero che vinca il Milan». Giovanni Toti ha poche idee ma confuse, come la maggior parte di chi pensa di potersi intestare la stagione del dopo Berlusconi, che proprio per questo motivo è lontana dal divenire. Non è che il Cavaliere non voglia lasciare il timone di Forza Italia: è che non può lasciarlo a eredi, tipo Giovanni Toti, che non sanno da che parte stare o che per paura di perdere la poltrona si accodano al carro di altri.

La tradizione di Forza Italia è di fare da apripista, non il gregario e questo dovrebbe valere anche in un periodo di magra elettorale. Scimmiottare Salvini (che oggi elettoralmente vale tre volte tanto) o la Meloni (che pesa meno della metà) equivale ad ammettere di non avere più né idee né identità. Passi per il mio amico e collaboratore Francesco Alberoni, che superati i novant'anni ha tutto il diritto di provare i brividi della giovinezza candidandosi alle elezioni con Fratelli d'Italia «perché La Russa me l'ha chiesto», ma un aspirante leader liberale, come si dichiara Giovanni Toti, non può pensare di farsi strada facendo la comparsa alla corte di chi leader (sovranista) lo è già come Giorgia Meloni. Non c'è dignità e pure la credibilità, per uno che arriva dalla storia di Giovanni, lascia il tempo che trova.

Il popolo di Forza Italia, che ha eletto Toti governatore della Liguria (dove per altro come amministratore sta facendo un ottimo lavoro) è abituato a comandare, non a servire, neppure come rimedio momentaneo. Stare all'opposizione, essere minoranza anche per conseguenza di propri errori, non deve essere una vergogna inaccettabile. Inaccettabile è rinunciare alla propria identità pur di non trovarsi in quella situazione.

Non sappiamo, come qualcuno sostiene, se Toti e altri come lui abbiano fatto qualche patto con Salvini per svuotare Forza Italia dall'interno, magari anche attraverso Giorgia Meloni. Ma se così fosse sarebbero patti che riguardano il loro futuro politico personale, non il nostro e tanto meno quello del Paese. Senza una salda e autorevole componente liberale al suo interno - pure minoritaria - un centrodestra unicamente populista e sovranista è cosa che non ci può interessare, anche perché non sarebbe più, come dice la parola, un centrodestra.

Spiace dirlo, ma non ci sono più i Toti di una volta, disposti a sacrificarsi, come fece l'Enrico nazionale, anche per una causa persa.

Commenti

Dordolio

Lun, 15/04/2019 - 16:06

Sallusti, lei non vede ciò che ha sotto il naso. Toti per qualche istante - in passato - sembrò essere sul punto di divenire il delfino di Berlusconi. Poi non se ne fece niente. Toti è un uomo solido, capace, concreto ma è completamente privo di carisma. "non ha il fisico" ecco. Ma lo stimo parecchio. Ora lui non vuole comandare nulla e nessuno. Semplicemente come molti altri si rende conto che FI è un partito ingessato e autoreferenziale votato alla sconfitta più cocente e amara. E - motivandolo - si smarca. Tutto qui.

Mborsa

Lun, 15/04/2019 - 16:18

Direttore, non può negare che FI sia senza una prospettiva di medio termine. Non sia ingeneroso con Toti, io penso che il suo avvicinamento a FdI abbia la finalità di preparare una stampella liberale nel movimento nazionalista della Meloni. Se vuole parlare di poltrone, oltre al suo amico Alberoni, guardi a Tremonti, al salto già fatto della Mussolini e di altri.

INGVDI

Lun, 15/04/2019 - 16:59

Sottolineate molto bene dal Direttore le contraddizioni di Toti. Bisogna ricordare che il governatore della Liguria si è dato molto da fare per il vomitevole accordo Lega-5s. Sperava di entrarci anche lui con FI nel governo stellato, ma c'è stato il niet di Di Maio. Ora gli aspetta la sorte dell'ultimo Fini.

Ritratto di sepen

sepen

Lun, 15/04/2019 - 17:05

Il punto è esattamente il contrario. Toti ha capito (e la convincente svolta della Liguria lo dimostra) che cincischiare nell'area dei 'moderati' non conviene elettoralmente, e nemmeno paga sotto il profilo dei risultati operativi. FI ha un bagaglio di voti ancora rispettabile, sebbene assai inferiore al passato, e sarebbe un peccato sprecarli per tentare, goffamente, di fare concorrenza al centro ad un duo Salvini-Meloni che promette più che bene. Morale: Berlusconi deve capire che oramai deve farsi da parte, meglio tardi che mai.

challant

Lun, 15/04/2019 - 17:25

Veramente Enrico Totti si sacrificò per una causa vinta, non persa, visto che morì durante la VI Battaglia dell’Isonzo, che portò alla presa di Gorizia. Nella I Guerra Mondiale, che l’Italia vinse.

luigi1947

Lun, 15/04/2019 - 17:32

Questa è una ragione in più per votare Forza Italia, bene l'asse Lega e Fratelli d' Italia, ma la presenza di un altro partito liberale e moderato come F.I. è necessaria per bilanciare i rapporti di forza governativi.

STREGHETTA

Lun, 15/04/2019 - 17:52

“ Non offendere, ma riflettere “- Egregio Direttore, pur nel rispetto delle sue idee, e pur nella gratitudine verso la creatura di Silvio Berlusconi ( Forza Italia ), in qualità di elettrice devo dire che sento il partito non più in linea con la sensibilità e i bisogni degli italiani. Evidentemente non piace, qualcuno non può rassegnarvisi e a qualcun altro non conviene, ma la gente normale ( quella che un tempo Forza Italia era capace di interpretare e rappresentare ) non vuole l'immigrazione selvaggia, l'invasione, e rivuole il proprio paese. Abbiamo voglia di sicurezza e legalità, non vogliamo scomparire come identità nazionale per far piacere all'Europa che ci ha eletti ad anodo sacrificale in modo che siamo noi a pagare per tutti queste emigrazioni di massa, fonte di destabilizzazione. In tutta Europa si sperimenta il terrorismo islamico, ci si è in qualche modo rassegnati e lo si accetta come un destino baro. (...)

STREGHETTA

Lun, 15/04/2019 - 17:53

" Non offendere, ma riflettere " ( seguito ) :... Bene, l'unico che cerca di far qualcosa contro questo nichilismo foriero di disastri, è Salvini. Chi è e sarà in prima linea siamo noi, italiani. Ma Forza Italia pare essersi trasformata in " Forza Europa ", e per questo non attrae più. La gente dall'Europa si sente fregata. E' diventata il partito di Tajani,ha odore di D.c più che di innovazione. Si è scollata dall'animo della gente. Dunque, prima di asfaltare Toti, bisognerebbe riflettere.

Cheyenne

Lun, 15/04/2019 - 18:26

Direttore, stavolta dissento. Giovanni Toti è persona seria, pragmatica, capace, post-ideologica, liberale. Ma non si può stare dietro a un catafalco ormai senza reale guida e senza meta. Berlusconi, d'altra parte, come tutti gli autocrati non ha mai avuto un delfino a parte, molto forse, lo sciagurato alfano.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Lun, 15/04/2019 - 18:38

I partiti di Lenin e Mussolini han lasciato la nostalgia di comitati federazioni segreterie cellule dove si discuteva dei destini del mondo ,si raccomandava il figlio o si diffamava qualcuno. Come in qualsiasi setta. L'illusione era di "far politica", invece eran chiacchiere. Stato tasse e manette erano le rotte imposte a tanto popolo. Oggi si vestono da populisti e sovranisti, dicono le stesse cose e con lo stesso fervore. Un vecchio liberale come, un po' inerte data l'età, non può che sorridere e provare compassione. Si dice che la storia non si ripete se non in forma di farsa? Appunto.

Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 15/04/2019 - 18:41

Silvio é vecchio, più di me. Per lui ho votato sistematicamente, ma ora lo vedo, se non superato, quanto meno seguito da "personaggi" non all'altezza. Quindi capisco che ultimamente qualcuno cominci a pensare di cambiare bandiera, purché rimanga nel centro-destra. Ciò che più mi colpisce é che Silvio non veda l'inadeguatezza di Tajani, di fatto l'attuale numero 2 di FI.

gabriel maria

Lun, 15/04/2019 - 20:03

Povero Toti.........se ci sei batti un colpo!Ma il coraggio non fa parte del suo dna!!!

ex d.c.

Lun, 15/04/2019 - 20:26

Possono essere buoni politici ed ottimi amministratori ma soprattutto devono essere uomini veri mantenendo gli impegni altrimenti non valgono niente

STREGHETTA

Lun, 15/04/2019 - 20:51

" Tajani per un seggio in Europa " - Silvio secondo me vede e capisce più di quanto crediamo. Ma ha messo in evidenza Tajani, dandogli il partito in mano, perché conta sulla sua riconoscenza, ossia il suo aiuto per le europee. Avendo visto che in Italia è ormai Slvini a fare la parte del leone nel Centrodestra, e non essendo né portato nè disposto a fare il collaterale.., Silvio ha deciso di occupare un posto di rilievo in ambito Europeo. Ecco perché ha ceduto lo scettro e, peggio, finge di amare l'Europa, nella quale un tempo credeva ben poco.

Dordolio

Lun, 15/04/2019 - 21:22

Trovo la sua prosa parecchio criptica e involuta, mauriziogiuntoli. Mi par di capire comunque che lei non abbia compreso i tempi correnti e gli eventi recenti e contemporanei. La farsa è in Forza Italia. E in un leader sbiadito che ricorda appunto - circondato da pochi rancorosi accoliti screditati - altri che cianciavano di forze in campo che non ci sono più, completamente evaporatesi. Inesistenti ormai. Che esistono solo nella mente di chi ne parla. Questa è la storia che si ripete, appunto come farsa.

Ritratto di etaducsum

etaducsum

Lun, 15/04/2019 - 21:23

Egregio Direttore, Lei ha perfettamente ragione: «non ci sono più i Toti di una volta». Al massimo ci sono dei beccamorti che non vedono l’ora di seppellire il padre per intascare l’eredità. Oggi ci sono i Follini, i Casini, i Fini, i Salvini e, a questo punto pare, anche i Toti(ni). La saga dei diminutivi...

un_infiltrato

Lun, 15/04/2019 - 21:36

Una costante, per Berlusconi, essersi sempre contornato di elementi pronti a voltargli le spalle.

Ritratto di AiaceTelamonio

AiaceTelamonio

Lun, 15/04/2019 - 23:27

Grande il Direttore Sallusti

mcm3

Mar, 16/04/2019 - 06:48

La confusione maggiore di Toti e' coniugare Europa, futuro, cambiamento, con il voto a Berlusconi, questo e' veramente preoccupante

dank

Mar, 16/04/2019 - 08:10

Sallusti: "Toti governatore della Liguria (dove per altro come amministratore sta facendo un ottimo lavoro)" .

giovanni.ceriana

Mar, 16/04/2019 - 10:06

Forse non si è ancora capito che il centrodx capeggiato da berlusconi, come del resto qualunque accozzaglia di sinistra, subirà una debacle totale per il semplice motivo che la gente - me compreso - ha avuto modo di constatare che entrambi gli schieramenti, che per 20 anni circa si sono alternati al potere, hanno clamorosamente fallito, non riuscendo a realizzare quasi nulla dei propri roboanti programmi. E toti, che da presidente della reg. liguria sinora ha lavorato più che bene (e lo dico con cognizione di causa, abitando a genova), fa benissimo a schierarsi con le forze c.d. sovraniste, perchè esse sono l'ultima speranza che ci è rimasta per poter vedere finalmente cambiare questo paese. Il vecchio, ormai, sia di dx che di sx, ha dimostrato assoluta incapacità a farlo e perciò ha deluso irrimediabilmente

arex75

Mar, 16/04/2019 - 11:22

Sallusti caro.Rimanere oggi in Forza Italia,alla corte del Cavaliere e' pura pazzia.Berlusconi non depone mai la spada ma il suo ciclo e' immancabilmente finito,che piaccia o no.Spero in un governo Salvini,Meloni,Toti.E spero anche che questa banda di sprovveduti dei 5 stelli ritorni da dove sono venuti.Pura utopia ,la speranza pero' e' l'ultima a morire.

Ritratto di rapax

rapax

Mar, 16/04/2019 - 11:25

incredibile la cecita' nel non vedere nel medio e lungo termine, Fi e Berlusconi fanno le cicale, non le formiche, vivono di oggi, di momento attuale, perche' tutto tarato per l'eta' del gran capo...se notate Berlusconi ha avuto occhio lungo per le sue imprese, mettendole al sicuro, certo con figli capaci, ma pef il partito no! non vi e' futuro, previsione, certezza, solo il lento direzionare a bara contro gli "scogli" i quali sono oramai a ridosso...mmmah!

Ritratto di etaducsum

etaducsum

Mar, 16/04/2019 - 11:40

@giovanni.ceriana (Mar, 16/04/2019 - 10:06) – Molti non hanno «ancora capito che» il CDX «capeggiato» dal fondatore di comunismo padano è già in se steso un’«accozzaglia di sinistra». Nell’ultimo 20ennio, quando il CDX a guida Berlusconi è stato al governo. Ha realizzato oltre i 2/3 del suo programma. S’informi. Questo, nonostante le toghe rosse, i sindacati rossi, i Follini, i Casini e i fini. Se Toti nella «reg. liguria sinora ha lavorato più che bene», è anche grazie al programma messo a punto con il Cavaliere e il sostegno avuto dagli elettori di FI / Berlusconi presidente. Mi dica: il governo, di cui Salvini è mezzo vice premier e ministro, non le pare un’«accozzaglia di sinistra»? Nasce dal fatto che ai Follini, Casini e fin si è aggiunto Salvini. Se, come pare, Toti diventerà Toti(ni), non potrà che andare peggio.

Ritratto di giovinap

giovinap

Mar, 16/04/2019 - 12:48

che bell'italiano democratico, il classico "si ma anche!" dei politici di "razza"

giovanni.ceriana

Mar, 16/04/2019 - 12:55

Etaducsum, il cdx avrebbe realizzato i 2/3 del programma? Strano ma non se ne è accorto nessuno. Dove sono le tanto sbandierate riforme strutturali (fisco mercato del lavoro pubblica amministrazione giustizia e quant'altro)? Le ricordo che il cdx ha contribuito, al pari della sinistra, alla progressiva disgregazione di questo paese, votando e approvando tutte le scellerate leggi volute dal governo monti, compresa la legge Severino, in forza della quale il vs. mentore si è ingenuamente inguaiato. La realtà è solo un evidente fallimento

Ritratto di etaducsum

etaducsum

Mar, 16/04/2019 - 13:56

@giovanni.ceriana (mar, 16/04/2019 - 12:55) – Quanto alla parte di programma realizzata dai governi Berlusconi, nonostante tutto quello che le ho fatto notare, il dato viene dalla ricerca di un’agenzia specializzata. Le ripeto: s’informi. Io la aiuto a capire la gamma delle formazioni politiche in Italia: esiste una sinistra, una destra, e un centro moderato, come FI di Berlusconi. Questo significa che in Italia possono esistere, e sono esistiti governi di centrosinistra – il primo fu quello di Craxi, dopo la lunga serie dei governi DC – e governi di centrodestra – i vari governi Berlusconi. Con Monti, Berlusconi non era al governo, ma lo sostenne dall’esterno, per evitare il caos istituzionale, dopo il Golpe di Napolitano in combuta con la Germania. .Ricorda la storia dello spread? E lo fece dopo che il popolo della libertà andò a gambe levate, grazie a Fini.