Non era in servizio, si è avvicinato per aiutare: così è morto il pompiere-eroe

Stefano Colasanti, 50 anni, ha perso la vita nell'esplosione dell'autocisterna sulla Salaria

Questo pomeriggio non era in servizio. Stava guidando un mezzo dei vigili del fuoco da revisionare ed è transitato davanti alla cisterna in fiamme: subito si è fermato per aiutare i compagni della squadra locale di Poggio Mirteto. Ma l'esplosione lo ha investito e Stefano Colasanti, 50enne di Rieti, ha perso la vita.

Il vigile del fuoco deceduto nello scoppio sulla via Salaria vestiva la divisa dei pompieri dal 1997. Il sito rietilife.com riporta che Colasanti era attivo anche come sindacalista tra le fila della Uil.

Uno dei primi ad apprendere la notizia della morte di Colasanti è stato il fratello poliziotto, autista del questore di Rieti Antonio Mannoni. La vittima lascia la moglie e una figlia.

Colasanti era anche un grande appassionato di sport: allenava una squadra locale, il Cittaducale di calcio a 5 femminile.

Il sindacato Usb vigili del fuoco ha espresso tramite Facebook il cordoglio per la morte di Colasanti: "Stefano è una vittima del dovere che deve farci riflettere tutti sulla pericolosità del nostro mestiere. Oggi i riflettori si accendono nuovamente sui vigili del fuoco ma il prezzo che dobbiamo pagare tutti è di un dolore immenso."