"Nostra figlia vittima dei bulli": genitori denunciano prof e preside

Secondo l'accusa, gli insegnati non sarebbero intervenuti. La ragazzina ha smesso di curare il suo un handicap motorio e di andare a scuola

Hanno presentato una querela contro i docenti del liceo Platone di Roma: la loro figlia, una studentessa 15enne, sarebbe stata bullizzata dai compagni di classe sotto lo sguardo distratto dei professori.

La decisione di accusare gli insegnati e il preside è stata presa per difendere la ragazzina, affetta da un handicap motorio che ha smesso di curare, terrorizzata dai compagni. Sarebbe stato un taglio di capelli maschile della giovane a dare inizio alle prese in giro da parte di alcuni ragazzi. Come riporta il Corriere, da quell’istante ha cominciato a correre la voce di presunte inclinazioni omosessuali che hanno spinto la giovane a chiudersi in se stessa.

Affermazioni che si sono unite a quelle ancor più offensive che si riferivano alla sua disabilità. A creare il clima ostile all'interno della classe, sarebbe stata un'altra ragazza con menomazioni fisiche, della quale la 15enne si fidava. Secondo l’atto d’accusa, gli insegnanti, a conoscenza delle umiliazioni, non avrebbero fatto niente per difendere la studentessa e mettere a tacere i bulli.

La preside, venuta a sapere di video e foto umilianti che ritraevano la 15enne, ha vietato l’uso dei telefonini in classe e cercato di dare vita a un confronto costruttivo tra gli alunni. Ma queste misure sono state ritenute tardive dai genitori, che accusano ora preside e insegnati per l’assenza di provvedimenti.

Commenti
Ritratto di karmine56

karmine56

Sab, 14/07/2018 - 15:41

Bisogna decidersi qual'è il ruolo degli insegnanti . Se sgridano i ragazzi vengono denunciati, se non lo fanno anche. Mi ricordo la canzone "Se sei brutto ti tirano le pietre ".

michettone

Sab, 14/07/2018 - 17:05

x KARMINE56 - Chi ha voluto queste leggi, questa magistratura, questa scuola, deve recitare il MEA CULPA! Nessun altro. Ho un fratello che più deficiente di lui non esistono al mondo, eppure, trova lavoro come insegnante d'arte in un paese della Campania. Un mio nipote di 8 anni a Roma, è stato motivo di bullismo e la madre, lo ha dovuto far "spostare" nella succursale più lontana, senza interferire con il BULLO, né con i genitori dello stesso! SONO RAGAZZINI! CHE CI VOLETE FARE? Queste risposte, sono le migliori, che hanno saputo dare i dirigenti scolastici e gli insegnanti, a chi reclamava diritti e doveri...

Ritratto di scimmietta

scimmietta

Sab, 14/07/2018 - 17:16

X karmine56: è l'italia (il minuscolo è voluto).... così è se vi pare ...

caren

Sab, 14/07/2018 - 17:56

Kermine56, qui c'è di mezzo una cosa seria, da non sottovalutare, e non si tratta solo e semplicemente di sgridare qualcuno. Hanno fatto finta di non vedere. "La Preside" poi, si è comportata come quello a cui, dopo che sono scappati i buoi, ha chiuso la stalla.

buri

Sab, 14/07/2018 - 18:47

hanno fatto bene i genitori di quella ragazza, non si può assistere impassibile agli atti di bullismo

nicola1982

Sab, 14/07/2018 - 20:17

hanno strafatto bene i genitori non e possibile che i professori non vedono che hanno il cellulare in mano? il preside avendo saputo dei fatti doveva fare venire fuori i colpevoli e fatti mandare a fare dei lavori sociali e dopo faceva il lavoro del confronto