Nuovo blitz della polizia al Baobab, gli attivisti: "Hanno buttato via le tende dei migranti"

Ennesimo sgombero della tendopoli abusiva allestita dai volontari dell'ex centro Baobab alla Stazione Tiburtina. Identificati circa 100 migranti. Gli attivisti: "Hanno buttato tende e effetti personali"

Foto da Twitter - Baobab Experience @BaobabExp

Nuovo blitz della polizia, stamattina, nella tendopoli abusiva allestita da migranti e volontari dell’ex centro Baobab a via Gerardo Chiaromonte, nei pressi della Stazione Tiburtina di Roma.

Gli agenti hanno controllato e identificato oltre 100 persone provenienti da Marocco, Algeria, Eritrea, Sudan, Somalia, Siria, Iraq e Gambia in un’operazione, fanno sapere le forze dell’ordine, finalizzata a “riportare la legalità e il decoro” nell’area. Settanta migranti, secondo quanto comunica la Questura di Roma, sono stati condotti all'ufficio immigrazione per la verifica della loro posizione sul territorio nazionale.

Si tratta del secondo sgombero in meno di un mese. Le forze dell’ordine, infatti, erano già intervenute lo scorso maggio per liberare “piazzale Maslax”, come lo hanno ribattezzato i volontari del Baobab, dalle tende. I volontari, in quel caso, erano riusciti ad ottenere una proroga per cercare una soluzione alternativa per gli ospiti della tendopoli. Questa volta invece gli agenti di polizia e gli operatori dell’Ama hanno circondato il piazzale con idranti e blindati e hanno rimosso le tende e gli effetti personali dei migranti.

“Buttano tutto, compresi documenti e soldi dei migranti a cui non è stato dato modo di recuperare gli effetti personali”, scrivono su Facebook i volontari dell’ex centro Baobab, "ci hanno assicurato che i beni sono solo sequestrati ma li hanno caricati su un camion dell'Ama e l'autista ci ha confermato che è andato a svuotare il tutto, non certo a metterlo in salvo in municipio”.

Non è mancato, poi, qualche momento di tensione. Alcuni migranti si sono gettati a terra per resistere allo sgombero. “Sono sopravvissuto ai naufragi per essere trattato come un criminale?", ha protestato un ragazzino maliano che si è sdraiato davanti ad un'auto della polizia, secondo quanto testimoniano gli attivisti del Baobab sui social network.

"Ci chiediamo quale sia il piano alternativo allo sgombero del campo”, commentano i volontari, ”sono due anni che diamo accoglienza a chi resta fuori dal circuito istituzionale, dove andranno a dormire questa notte i 130 migranti che la scorsa notte erano qui?”. “Roma si conferma ancora una capitale senza un hub di prima accoglienza", si lamentano gli attivisti, che hanno dato appuntamento alla cittadinanza alle ore 20 a "piazzale Maslax per provvedere alla cena dei migranti di ritorno dall'ufficio immigrazione" e trovare loro "un posto dove possano dormire”.