Ora una legge svizzera impedisce di bollire vive le aragoste

La norma in vigore da marzo protegge i crostacei da una morte crudele in pentola

È tradizione, ma è anche crudele. E dal primo marzo in Svizzera diventerà illegale. Una normativa appena approvata dal governo imporrò ai cuochi di uccidere le aragoste in modo un po' più umano di quanto si faccia normalmente, ovvero senza gettarle vive in un calderone di acqua calda.

"La pratica di calare vive le aragoste nell’acqua in ebollizione, comune nella ristorazione, non sia più permessa", si legge nel testo del decreto, che ha valore di legge e nel quale le autorità spiegano anche come si può sostituire il classico metodo: con un elettroshock. O con la "distruzione meccanica" del cervello del crostaceo.

Dietro alla normativa c'è una questione che affonda saldamente nella scienza. Le aragoste hanno un sistema nervoso molto sviluppato e ucciderle gettandole vive in acqua bollente garantisce che soffrano una morte molto crudele, per quanto deliziose possano poi diventare.

Nella Confederazione verrà vietato tassativamente anche il trasporto e il mantenimento su giaccio o in acqua ghiacciata, da effettuarsi solo ed esclusivamente "nel loro ambiente naturale".

Commenti

cgf

Ven, 12/01/2018 - 17:49

In Svizzera, Paese noto per le tradizioni marinare, sanno benissimo perché l'aragosta viene gettata viva nell'acqua bollente. CMQ buona l'idea dell'elettroshock, con una bobina di Tesla due operazioni in una, esattamente come nell'acqua bollente, non dovrebbe essere mal l'aragosta abbrustolita e poi si fa prima...