Il padre di Julen: "Così l'ho perso di vista"

Adesso c'è spazio solo per il dolore. La storia del piccolo Julen morto dopo 13 giorni di agonia all'interno di un pozzo a Totolan ha avuto un epilogo drammatico

Adesso c'è spazio solo per il dolore. La storia del piccolo Julen morto dopo 13 giorni di agonia all'interno di un pozzo a Totolan, in Spagna, ha colpito e non poco l'opinione pubblica. Una storia terribile che adesso, dopo la morte del bimbo, viene spiegata meglio dagli audio del padre che testimoniano come sono andate le cose in quella maledetta giornata quando il piccolo è caduto. "Quando ho visto che era vicino al buco gli sono corso dietro. Mia cugina era un po' più vicina. Quando lei si è buttata a terra mi sono sdraiato sulla crepa e non c'era". A questo punto il padre del piccolo si rende conto del dramma: "L'ho sentito piangere e poi non l'ho più sentito. Gli ho detto 'calma Julen che papà è qui e il fratellino ci aiuterà".

Poi lo sconforto di un padre che forse intuisce l'epilogo di questa tragedia: "Chiedo i mezzi per poter salvare mio figlio. So che la terra è dificile, so che è complicato, ma voglio i mezzi per far uscire mio figlio da lì". Purtroppo quei mezzi chiesti dal papà non sono bastati. La sorte e il destino hanno voluto una fine triste per questa storia con la morte di un piccolo angelo di soli due anni.