Palinsesti e conduttori. Rivoluzione in casa Rai?

Sui palinsesti, ma soprattutto sui conduttori, girano tanti nomi: da Semprini a Buttafuoco passando per Pif

È tempo di nuovi palinsesti in Rai, di annunci ufficiali - a Milano il 28 giugno e una settimana dopo a Roma - della programmazione per la prossima stagione autunno-inverno, e i rumors s'inseguono. Specie sulla questione testate e programmi di approfondimento giornalistico. Ma nel Cda si registrano irritazione e tensioni, per il fatto che ci sia una consultazione preventiva o comunque un confronto anche se le decisioni potrebbero non mutare. A proposito di indiscrezioni, spicca su tutti Ballarò, programma di Rai3: al posto di Massimo Giannini il totonome assegna la pole a Gianluca Semprini, provenienza Sky Tg24.

Indicato come "un grande equilibrista", è conduttore dei Confronti tv fra candidati a elezioni comunali o politiche, format a cui tiene molto la direttrice di Sky Tg24, Sarah Varetto, il cui nome a sua volta periodicamente ricorre come in corsa per la direzione del Tg2, se non proprio Tg3, testata da diversi anni diretta da Bianca Berlinguer e per la quale è dato per imminente il passaggio di testimone. Quanto al Tg1, Mario Orfeo è dato ben saldo al timone, forte dei risultati di ascolti che la testata ammiraglia consegue. Sempre a proposito di Ballarò, un'altra voce parla di Pif alla conduzione: in tal caso la trasmissione muterebbe in gran parte la sua origine, avvicinandosi sempre piu al genere dell'infotainment, genere su cui punta molto - e non solo per Rai3 - Carlo Verdelli, direttore editoriale dell'offerta informativa Rai e che sta lavorando al piano di messa a punto del sistema news. Le novità di questo piano sono attese a breve, e per settembre l'operatività dovrebbe essere ai nastri di partenza.

Altra indiscrezione: Pietrangelo Buttafuoco, editorialista del Fatto Quotidiano, a Rai2 per un programma in seconda serata che, insieme ad uno basato sui reportage dall'Italia e dall'estero in prima serata, in qualche modo dia il senso della continuità dell'approfondimento sulla seconda rete dopo l'uscita di Nicola Porro (destinazione sempre più probabile 'Matrix' su Canale 5) e la cancellazione di 'Virus'. Si parla anche di arrivo in Rai di Teo Mammucari, al quale verrebbe affidato un programma che richiami Le Iene, per l'appunto infotainment. Si diceva dell'irritazione in Cda. Più d'uno dei consiglieri reputa l'eventuale arrivo di Semprini "una scelta negativa. C'è irritazione fortissima, si vuole una spiegazione sull'ennesima scelta", viene detto da un consigliere. "La Rai non è così in basso. I confronti tv all'americana si possono fare senz'altro, in Rai ce ne sono di professionalità e vanno messe alla prova", aggiunge un altro. E anche a proposito di Buttafuoco da un altro componente del Cda rileva che "bisogna smetterla di considerare che lavorare in Rai sia una colpa. Occorre una rimodulazione sulle scelte, su come impiegare le risorse di cui l'azienda dispone anche dal punto di vista giornalistico. Le scelte fatte finora sono state contradditorie". "Lavorano a porte chiuse, a tenuta stagna", dice irritato un altro ancora, "che ne sappiamo cosa ci diranno in riunione", riferendosi all'appuntamento di giovedì prossimo, quando il direttore generale Antonio Campo Dall'Orto farà una esposizione complessiva della strategia aziendale nel breve e medio termine dal punto di vista dell'informazione e, più in generale, dell'infotainment. Sulle nomine alle direzioni delle testate il Cda ha diritto di parola, ovvero il suo parere è vincolante, e lì - dicono decisi diversi consiglieri - "il nostro ruolo lo eserciteremo, eccome". Viene anche sottolineato che si attende da Verdelli "un vero e proprio piano editoriale, lo ha detto anche il ministro Calenda che si attende di conoscere questo piano, e noi consiglieri vorremmo discuterlo anzichè ricevere una relazione. La vera svolta sarebbe quella". E per ribadirlo, un consigliere di viale Mazzini chiude dicendo "il Cda condivide quanto detto dal ministro Calenda...".

Commenti

giovauriem

Mar, 21/06/2016 - 10:51

le conosciamo le rivoluzioni di casa rai , nuova sfornata di raccomandati della politica e del "pelo che tira" maschile e femminile , tutta gente senza arte ne parte che nulla sa fare ma con appartenenze certe .

MOSTARDELLIS

Mar, 21/06/2016 - 12:21

A que sti annunci verrebbe da ridere, se non ci fosse da piangere, e pure parecchio. La rai non è stata mai così in basso. E' il peggior baraccone pubblico (ma che si comporta da privato) che ci s ia mai stato. 13.000 dipendenti nullafacenti raccomandati. Cose da pazzi.

Trinky

Mar, 21/06/2016 - 14:16

guarda caso adesso uno per lavorare in Rai deve avere la tessera pd in tasca....se perdono le elezioni tutti a casa, a cominciare dalla bignardi, da fazio e da quel cesso della littizzetto.....