Palinuro, individuati i corpi dei sub scomparsi

Ventiquattro ore dopo la scomparsa, sono stati individuati i corpi dei sub che ieri si erano immersi nelle acque di Palinuro

Sono stati individuati i corpi dei tre sub di cui non si avevano più notizie da ieri, quando si erano immersi nelle acque di Palinuro, in provincia di Salerno. I corpi non sono stati ancora recuperati perché sono stati rinvenuti a 50 metri di profondità, questo rende ancor più difficili le operazioni di recupero. Le speranze di ritrovare vivi Marco Tancredi, Silvio Anzola e Mauro Cammardella si sono affievolite con il passare delle ore. Ieri sera i soccorritori avevano ipotizzato che i tre si potessero essere rifugiati in una "bolla d'aria" presente tra le grotte di Palinuro. Questa mattina però l'area è stata raggiunta dai sub dei vigili del fuoco, ma dei tre non c'era alcuna traccia. I sub erano dispersi da 24 ore in una grotta di Cala Fetente a Palinuro, nel salernitano.

''L'ispezione ha avuto esito negativo ma le ricerche sono ancora in atto'', aveva detto il capitano di fregata della Capitaneria del Porto di Salerno, Alberto Mandrillo. ''Voglio ricordare che la Grotta della Scaletta è particolarmente impegnativa e le nostre attività continuano - aveva spiegato -. Questa mattina si è immersa una squadra di speleo sub dei Vigili del Fuoco che si sta alternando con altre squadre di soccorso. Altre motovedette sono pronte per il turnover''. In tutto sono 14 le persone coinvolte nelle ricerche.

I tre si erano immersi alle 10. Erano partiti con una barca del Centro diving Mauro Sub, il cui titolare era Mauro Cammardella. A bordo con loro c'erano altri nove sub, tutti rientrati regolarmente. Il gruppo era impegnato in un'immersione lungo il costone "del Ribatto". Una volta arrivati alla grotta i sub si sono divisi e solo Cammardella, Tancredi e Anzola, che erano i più esperti, sono andati in quello che è considerato il punto più pericoloso e profondo. Secondo quanto riferito dalle altre persone le condizioni del mare erano molto buone.

Cammardella, si legge sul sito web del suo Centro diving è "profondo conoscitore dei fondali e delle grotte di Capo Palinure, ove s'immerge tutti i giorni dell'anno, anche nei periodi più freddi. Si avvale di un Team di istruttori e guide specializzati in grotta, tutti accomunati da una grande passione per il mare". Anzola, uno dei tre dispersi, pochi giorni fa aveva accompagnato sua figlia nel suo "battesimo del mare".

Commenti

seccatissimo

Dom, 21/08/2016 - 00:17

Non mi piacciono gli sport estremi e neanche coloro che li praticano! Mettere a repentaglio la propria vita e quindi anche quella degli eventuali soccorritori, per motivi futili, è stupido, riprovevole e dimostrazione di grande egoismo!

Ernestinho

Dom, 21/08/2016 - 07:48

Non bisogna MAI sfidare la natura oltre un certo limite! Non è la prima volta che succedono tragedie anche ad "esperti", in mare come in montagna. Bisogna sempre limitarsi.

Klotz1960

Dom, 21/08/2016 - 10:39

Ieri uno dei sommozzatori dei vigili del fuoco e' rimasto incastrato per un po' di tempo ed e' uscito sotto shock. Infilarsi in un cunicolo lungo 16 metri ed alto 1 metro, dal fondo fangoso, a 45 metri di profondita' significa essere dei pazzi scatenati che si giocano la vita alla roulette russa. Basta una corrente o un risucchio provocati da frane o assestamenti interni, un malore del sub che sta davanti o dietro, un sollevamento del fango....la verita' e' che queste morti accadono spesso agli specialisti perche' piu' sfidano la sorte e piu' si credono invincibili, per finire rovinati, esattamente come i giocatori d'azzardo.

Zizzigo

Dom, 21/08/2016 - 11:05

Perdere la vita, per un'emozione del genere, non solo è stupido, ma anche sintomo di grave egoismo.