Il Papa a Napoli per rilanciare la "teologia dell'accoglienza"

Papa Francesco, oggi, si trova a Napoli, dove avrà modo di chiudere un convegno promosso dalla Facoltà teologica dell'Italia meridionale. Migranti e multiculturalismo alla base della due giorni di studi

Tutto pronto a Napoli, dove tra poco papa Francesco interverrà alla fine di una conferenza nata dalla volontà della Facoltà teologica dell'Italia meridionale.

Un viaggio, quello di Jorge Mario Bergoglio, che non si protrarrà per giorni, ma che sarà condito, come sempre quando il pontefice argentino si reca in visita in qualsiasi parte del mondo, dall'affetto e della partecipazione dei tanti che sono in attesa pure di ascoltare le parole pronunciate dal Santo Padre: il vescovo di Roma dovrebbe parlare attorno alle 12.00.

Sono già stati resi noti molti particolari del convegno. Ieri è stato il giorno dell'inaugurazione e delle prime relazioni dell'evento, che è intitolato come la relazione pontificia: "La teologia dopo Veritatis Gaudium nel contesto del Mediterraneo". Oggi, invece, è la giornata in cui a prendere la parola sarà l'ospite principale, cioè il pontefice argentino, che concluderà il tutto, impartendo la benedizione agli astanti. La pastorale promossa dall'ex arcivescovo di Buenos Aires è stata definita in molti modi durante questi sei anni e mezzo di pontificato: da "teologia del popolo" a "cristianesimo popolare", passando per una serie di espressioni che cercano di sintetizzare il pensiero del primo papa gesuita. Il contesto di oggi sembra buono per rilanciare quella "teologia dell'accoglienza", tanto cara al consacrato sudamericano che siede sul soglio di Pietro. Nel depliant illustrativo della manifestazione, che è approfondibile sul sito della conferenza, si legge infatti della "costruzione di una società fondata sull'accoglienza".

Il tratto comune, ancora una volta, sarà delineato sulla base del corretto approccio teologico da promuovere nei confronti dei migranti e della gestione dei fenomeni migratori. Nel medesimo testo sintetico, che è teso a riassumere gli argomenti presentati nel corso della due giorni napoletana, viene citata anche la "teologia contestuale", in grado di "discernere i segni dei tempi" rispetto all'"interculturalità generata dalle migrazioni". Il multiculturalismo, quindi, costituisce un altro dei temi trattati.