Dismaland, il luna park di Banksy ricollocato a Calais per i migranti

In un annuncio sul sito di Dismaland si legge che il parco chiuderà e le sue strutture saranno smantellate "per dare un tetto ai migranti"

ll castello di Cenerentola, attrazione principale di Dismaland, il parco-istallazione creato dall'artista britannico Banksy, verrà inviato al campo profughi di Calais, mentre le strutture del parco di Bristol verranno rimontate in Francia per fornire protezione ai rifugiati.

L'annuncio è comparso sul sito web di Dismaland e conferma che il parco chiuderà definitivamente, mentre gran parte delle sue strutture saranno smantellate e inviate a Calais, nella grande baraccopoli abusiva costruita dai migranti che provano ad arrivare in Gran Bretagna.

Secondo le stime, sono circa 5mila i siriani, libici ed eritrei che si trovano accampati nella zona della cittadina portuale francese. Sul sito web di Dismaland, Banksy ha pubblicato un'immagine del campo dei migranti e ha sovrapposto il castello di Cerentola del suo parco, che ha rappresentato come fosse stato devastato da un incendio.

Il parco artistico aveva aperto il 22 agosto a nella cittadina inglese di Weston-super-Mare, nel Somerset, in una tetra allegoria dei parchi divertimenti Disneyland. Sono stati circa 150mila i turisti che hanno scelto di a visitare il parco: il biglietto per entrare costava soltanto tre sterline con code di centinaia di persone ogni giorno, spesso sotto la pioggia, e oltre 20 milioni di sterline tra incassi e indotto

Oltre agli allestimenti e alle opere di Banksy, in queste settimane Dismaland ha ospitato le opere di 58 artisti di tutto il mondo e le esibizioni di alcuni importanti gruppi musicali, cantanti e artisti

Commenti

elena34

Dom, 27/09/2015 - 18:57

Cosi ' tutti i migranti(????) vivranno felici e contenti di vivere in un castello da favola

Ritratto di Legio_X_Gemina_Aquilifer

Legio_X_Gemina_...

Dom, 27/09/2015 - 20:16

Un'altra attività commerciale rovinata dai migranti

Ritratto di gloriabiondi

gloriabiondi

Dom, 27/09/2015 - 20:49

Se mandavano il castello in Italia bisognava vedere se piaceva ai nostri "rifugiati". Magari dopo tanto lavoro per montarlo, ce lo tiravano dietro pezzo per pezzo.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Lun, 28/09/2015 - 01:29

Se in inglese "dismal" significa tetro e lugubre allora destinare le strutture di Dismaland ai clandestini di Calais, realizza pienamente il progetto che aveva dato origine a quel parco. I CLANDESTINI DIVENTERANNO UN NUOVO TIPO DI TRISTE ATTRAZIONE. Chissà se faranno pagare dei biglietti per mostrare ai turisti il lugubre volto della clandestinità.

ziobeppe1951

Lun, 28/09/2015 - 01:31

Spero ci sia anche il calcinculo

lento

Lun, 28/09/2015 - 08:33

L'affare clandestini e' troppo grande:Non vi sono castelli che possano valere di piu'del Business clandestini....Politici mafiosi -La pagherete...

elio2

Lun, 28/09/2015 - 08:52

Per farli vivere degnamente, anche se in un castello fatato, non possono mancare cuochi, camerieri in livrea e servitù generica, oltre all'immancabile wi-fi libero, tv maxischermo ecc. ecc. insomma tutti i logici annessi e connessi, altrimenti ci sarà una ribellione. Sarei curioso di conoscere in base a quale criterio sarà scelto chi vi abiterà, visto che solo pochissimi vi potranno entrare, ci sarà una lotteria?

honhil

Lun, 28/09/2015 - 09:52

Ancora una volta, l’occidente si mobilita per loro. Ma da loro non si riceve gratitudine né rispetto. C’è solo arroganza. Lo ha potuto sperimentare chi ha la disavventura di abitare accanto uno di questi centri o, peggio, nello stesso immobile. E non serve, quando si è aggrediti, a qualsiasi ora del giorno e della notte, dal rumore di porte sbattute, dallo spostamento di mobili, dalla musica alta, o, addirittura, con minacce quando si chiede la cortesia di un po’ di pace, chiamare il 112 o il 113, perché non arrivano. Sanno che non possono fare niente. La loro impotenza è tutta in quelle risposte a monosillabi. Una virtuale alzata di spalle che angoscia chi telefona e chi non può fare nulla, per porvi rimedio.

gneo58

Lun, 28/09/2015 - 10:00

non solo li' ma ovunque, volete sapere come andra' a finire ' - avremo baraccopoli stile favelas sudamericane ai confini di ogni grande citta' con tutto quello che ne consegue. Grazie "governo" italiano e tuoi sostenitori.