Parigi, identificati due terroristi: "Uno era già ricercato"

Un altro attentatore morto nel corso degli attacchi di venerdì scorso a a Parigi è stato identificato: il suo nome è Samy, ma il suo cognome non viene ancora diffuso dalle autorità

Altri due terroristi suicidi responsabili degli attacchi di Parigi sono stati identificati e le impronte di uno di loro corrispondono con quelle prese ad un uomo sbarcato in Grecia. Lo ha reso noto un comunicato del procuratore francese Francois
Molins. Le impronte di uno dei kamikaze che si sono fatti esplodere vicino allo Stade de France corrispondono a quelle prese in Grecia ad ottobre ad un uomo sbarcato con un passaporto siriano con il nome del 25enne Ahmad Al Mohammad, 25 anni. L’autenticità del passaporto, precisa la nota, non è stata verificata.

L’altro terrorista, che si è fatto esplodere nella sala da concerti del Bataclan, è stato identificato come Samy Amimour, 28 anni, cittadino francese nato a Parigi. Era noto alle forze dell’ordine per i suoi legami con la galassia terrorista ed era ricercato dal 2013 quando fu spiccato nei suoi confronti un mandato di cattura internazionale. Tre dei suoi familiari sono stati fermati dalla polizia e ora vengono interrogati.

intanto sono più di 150 le perquisizioni che sono state effettuate in diverse località della Francia nell’ambito dello stato di emergenza. Lo ha detto il primo ministro francese Manuel Valls, intervenendo sull’emittente Rtl. Le perquisizioni non sono per forza tutte direttamente legate agli attentati di Parigi, ma hanno anche carattere di operazioni preventive antiterrorismo. I servizi francesi "hanno sventato cinque attentati a partire da questa estate", ha aggiunto Valls. "Altri attentati" si preparano contro la Francia e l’Eruropa, ha continuato Valls, invitando la gioventù colpita dagli attacchi "a rialzarsi e battersi. Dobbiamo - ha insistito - vivere pienamente, vivere, vivere, ma con questa minaccia. Il popolo francese deve più che mai mobilitarsi". Infine la procura di Parigi ha confermato che uno dei kamikaze di venerdì, fattosi esplodere fuori dallo Stade de France, era transitato per la Grecia. C’è "concordanza", spiegano gli inquirenti, tra le sue impronte digitali e quelle rilevate durante un controllo in Grecia
in ottobre. Non è invece confermata l’autenticità del passaporto siriano con cui è stato ritrovato.

Commenti

Effe48

Lun, 16/11/2015 - 11:44

Pourquoi Paris? Parce qu'il est plus facile. I francesi, in particolare Parigi, si sono riempiti negli anni di questa feccia (già anni addietro ero rimasto esterefatto di cosa era diventata quella bellissima città). Non si sono resi conto che alla fine la brace diventa fuoco. Ecco il risultato.