La pasta cento per cento italiana: ecco la lista

La pasta prodotta con semola 100% italiana sembra essere una rarità ma, come spiega Il Fatto Alimentare, può essere trovata in tutto il paese e a prezzi decisamente più contenuti di quello che si pensi

La pasta prodotta con semola 100% italiana sembra essere una rarità ma, come spiega Il Fatto Alimentare, può essere trovata in tutto il paese e a prezzi decisamente più contenuti di quello che si pensi. Gli utenti del sito dedicato al cibo spiegano che, a loro avviso, i supermercati tendono a penalizzare le marche produttrici di pasta 100% italiana, preferendo la quantità alla qualità. D'altronde, come spiega Il Fatto Alimentare, l'unica marca commerciale ampiamente diffusa in tutta Italia ad usare una semola più pregiata è la Voiello. Non è però l'unica marca a farlo in tutto il paese, ecco qui la lista completa pubblicata dal Fatto Alimentare:
- Afeltra
- Alce nero
- ViviVerde e FiorFiore (Coop)
- Felicetti Monograno e Grano duro biologico
- Floriddia
- Gentile Pastificio Gragnano
- Ghigi
- Girolomoni
- Grano Armando
- Dedicato e Linea biologica (Granoro)
- Iris
- Liguori
- Palandri
- Jolly
- Pastificio dei Campi Gragnano
- Sgambaro
- Valle del Grano
- Verrigni

Commenti
Ritratto di mbferno

mbferno

Gio, 18/02/2016 - 09:29

A proposito della Voiello,vorrei far presente (spero positivamente) che anche se usa una semola più pregiata,la pasta viene prodotta negli stabilimenti della Barilla di Marcianise,terra dei fuochi!!!Non viene spontaneo chiedersi di che qualità e salubrità sia l'acqua utilizzata in quello stabilimento e che scorre nel sottosuolo di una terra "martoriata" da GRAVISSIME forme di inquinamento e causa di gravi patologie tumorali?Io ho smesso di comprarla come pure la Barilla prodotta a Marcianise,scegliendo quella prodotta a Foggia o,meglio,Parma.

euge50

Gio, 18/02/2016 - 10:24

Scritto cosi' a me non è chiaro: la Voiello è la piu' pregiata, ma non capisco, allora, perchè non è indicata nella lista dei produttori ... forse non usa semola al 100% italiana?

Sauron51it

Gio, 18/02/2016 - 10:44

Perchè un grano prodotto in Italia dovrebbe essere "più pregiato" di uno ucraino o canadese? Io compero Voiello (se poi è vero), ma solo perchè sono un autarchico!

Ritratto di dbell56

dbell56

Gio, 18/02/2016 - 11:17

E le abruzzesi Delverde, De Cecco e Cocco? La campana Rummo?

simonetta della...

Gio, 18/02/2016 - 13:13

De Cecco sempre. Ditemi dove si produce tutto questo grano italiano e cambierò idea.

giovauriem

Gio, 18/02/2016 - 13:25

fatevene una ragione , oggi ci danno da mangiare le peggiori schifezze(ovunque)però lo impacchettano sontuosamente , gli unici veri costi che hanno i fabbricanti , sono pubblicità e confezione , se così non è , come si spiega(a caso) che un litro di vino in cartone costa 0,90 centesimi ? chi lo produce , dovrà guadagnare 15 centesimi , chi lo venda altri 15 , con il 60 rimanente come si compra la scatola , il trasporto e l'uva ?

giovanni951

Ven, 19/02/2016 - 08:35

non ne conosco una....si trovano al nord?

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Ven, 19/02/2016 - 10:52

io, veramente da buon Napoletano quando scendo in Italia dalla Germania, mi Porto una 40ina di pacchi di Pasta di Gragnano della Garofalo, é questa Pasta é molto cara in confronto alla Barilla oppure la De Cecco, ma in compenso é molto piu saporita perche come é situata gragnano lei si prende che viene asciugata l,aria del mare é lei viene trafilata con la trafila in oro, ed ha una cottura media di 14 minuti perche la qualita di grano é superiore alle altre.

darry

Ven, 19/02/2016 - 12:45

Per fare un pò di chiarezza in questo argomento,come operatore del settore,debbo ricordare che l'Italia non è autosufficiente nella produzione annuale di grano duro necessario all'ottenimento della nostra pasta,ci mancano da un minimo di 1 a un massimo di 2 milioni di tonnellate secondo l'annata ,il che fa capire come tutte le nostre aziende soprattutto quelle più importanti debbano importare grano duro estero,che comunque risulta sempre essere di qualità e controllato.Ricordo che la nostra pasta è esportata in tutto il mondo che ne apprezza la qualità,e quindi salvaguardiamo questo nostro prodotto tipico e caratteristico del nostro paese

adogio48

Ven, 19/02/2016 - 13:45

X pasquale.esposito: guardi che la garofalo (minuscolo) è degli spagnoli. E avendo conoscenza degli spagnoli dubito, ma molto. A suo tempo i francesi della danone (minuscolo) acquistarono un importante pastificio italiano, poi ceduto, con industrie molitorie dove macinavano grano IMMONDO. Capito? IMMONDO (maiuscolo). Per loro fortuna avevano un capo mugnaio, francese, con le palle che riusciva ad estrarre semola da sta schifezza. Non è che gli spagnoli sono meglio dei francesi. Da quando garofalo è passata in mani straniere ho smesso di acquistarla.

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Ven, 19/02/2016 - 15:39

#adoglio48. Egregio, Signore la garofalo é degli spagnoli e su questo non discuto, ma la fabbrica di Pasta é a gragnano, é sono i maestri pastai italiani a farla, ma io quest,anno quando vado in ferie a Napoli, voglio provare anche un,altra qualitá della Pasta di gragnano é metterla a confronto con la garofalo, comunque grazie dell,informazione.

luigibucco

Sab, 20/02/2016 - 09:19

Valutare la qualità della pasta in base alla provenienza della materia prima è una grande sciocchezza che denota l'ignoranza del processo produttivo della pasta di grano duro. Il fatto poi di accostare il prezzo del prodotto finito con la provenienza della materia prima, non ha alcun senso. Il grano italiano può essere buono o meno buono. Il grano estero lo è altrettanto. Qualcuno scorda il tipo di lavorazione che viene fatto al grano e la quantità di semola che se ne può ricavare. Se volete un buon piatto di pasta, assaggiatela, provate le diverse marche, guardate i tempi di cottura, guardate quanto tempo la pasta si regge dopo averla cotta. Non pensate mai però di comprarla a buon prezzo!