Piazza Scala

C'è la piazza che applaude Greta perché vuole rottamare la politica per salvare l'ambiente. C'è la piazza delle Sardine che applaude se stessa perché vuole rottamare non si capisce bene cosa. Poi c'è un'altra piazza - quella del teatro alla Scala - che tributa una lunga ovazione al presidente della Repubblica Sergio Mattarella quando appare sul palco reale alla tradizionale prima di Sant'Ambrogio.

Delle prime due piazze sappiamo tutto, della terza - molto più piccola e molto più esclusiva - sappiamo poco. Chi era presente alla Prima racconta di un applauso spontaneo, sincero e quasi implorante non rivolto a chi vuole disfare quel poco che resta delle istituzioni, ma all'uomo che quel poco rappresenta e difende. E qui sta la novità che travalica il galateo della serata.

Si può essere d'accordo o no con le scelte fatte da Mattarella nel corso del suo mandato (alcune le abbiamo criticate anche noi), si può non essere stati sempre d'accordo sulla sua parabola politica, ma oggi è di fatto lui il baluardo contro l'impazzimento della politica virtuale e della società che ondeggia tra una demagogia e l'altra. Ad applaudirlo speranzosi non sono stati nobili decaduti nostalgici di Tosca. E sarebbe un errore farsi depistare nel giudizio dai loro vestiti e acconciature novecentesche. A battere le mani alla Scala c'era una folta rappresentanza della prima linea della classe dirigente del Paese. Gente che, anche se non più giovane, guarda al futuro più e meglio di un ragazzo, gente che chiede ai governanti regole certe, serietà, responsabilità. Gente che non trova risposte e teme di non trovarle più. Non ascoltare quella ovazione e continuare a inseguire soltanto i battimani gretini e sardini sarebbe cosa assi pericolosa.

Dalla «piazza» della Scala è arrivato un segnale chiaro: per favore basta con le baracconate quotidiane dentro e fuori il Parlamento e il governo; basta con i politici e le politiche improvvisate e basta inseguire le mode che anche in politica hanno il respiro di una mezza stagione. Io mi auguro che il presidente Mattarella abbia colto il senso di quel lungo applauso che andava oltre la sua persona. E mi auguro che sia conseguente. Gli strumenti, ufficiali e ufficiosi, per farlo non gli mancano.

Commenti

GiovannixGiornale

Lun, 09/12/2019 - 17:29

Appoggio Salvini e, soprattutto, Meloni, perché trovo le loro idee più sensate, ma quando penso a come sottovalutano tanti problemi del paese come restare tranquilli? Ne hanno di polenta da mangiare anche questi ragazzi!

glasnost

Lun, 09/12/2019 - 17:44

Ma forse dovrebbe fare qualcosa per gli Italiani. A me sembra che fin'ora si sia adoperato per portare il PD al Governo, poi si sia messo a riposo, fregandosene di come va il suo paese.

INGVDI

Lun, 09/12/2019 - 17:59

Ma mi faccia il piacere! Direbbe Totò. Stucchevole prolungamento degli applausi al presidente della repubblica da parte del direttore.

rino biricchino

Lun, 09/12/2019 - 18:07

Sallusti è sicuro di averlo scritto lei questo editoriale?? Nel caso lo avesse scritto lei mi verrebbe voglia di pensare al solito tentativo di mistificare la realtà (anche se sta volta trattasi di gradita mistificazione), e cioè; mistificare che il lungo applauso tributato a Matterella sia in realtà un ringraziamento ed incoraggiamento a far proseguire questo governo che, con tutti i difetti che pur ha, è sempre meglio di un governo di destra (con la brutta destra che abbiamo ora..)

andy15

Lun, 09/12/2019 - 18:16

Questa bella folla di persone alla Scala aveva di fronte il maggior rappresentante di uno Stato ormai marcio fino alle radici, e che fa? Lo applaude, invece di fischiarlo a pieni polmoni. Perche'? Perche' i signori presenti, "la prima linea della classe dirigente del Paese", come dice Sallusti, con questo Stato ci marciano eccome, dato che tra corrotti e corruttori ci si intende a meraviglia. Chi non era presente, invece, erano gli investitori stranieri, i quali, piuttosto che investire i loro soldi in Italia, con le sue infrastrutture vecchie e inadeguate, l'instabilita' politica ed economica, e la sua giustizia da Paese delle banane, preferiscono costruire le loro fabbriche in Paesi a regimi dittatoriali, come Cina, Vietnam, ecc.

Ritratto di Menono Incariola

Menono Incariola

Lun, 09/12/2019 - 18:42

Puo' darsi... Se pero', UTILIZZANDO LA MEMORIA, ricordiamo che FU MATTARELLA, CON UN IRRITUALISSIMO ATTO DI SUDDITANZA ALLA UE, AD IMPEDIRE LA FORMAZIONE DI UN GOVERNO DI CENRTRODESTRA, inviso ai suddetti, nella speranza di rabberciare la solita pastetta nazarena FI-PD. Il tutto diede poi origine al governo Lega-M5S che, per essere almeno sulla carta un "mostro di Frankestein", si comporto' fin troppo bene. Che questi "signori" applaudano fino a spellarsi le mani non mi meraviglia: per me il loro messaggio significa "GRAZIE DI TENER DURO CONTRO LE ELEZIONI! SEI LA NOSTRA ULTIMA RISORSA!!!" Trovatemi qualcuno di DESTRA fra gli osannanti, e cambiero' il mio parere...

VittorioMar

Lun, 09/12/2019 - 18:43

..non Le sembra che sia stato sostituito da un Piattaforma e da un COMICO...!!...cosa ne pensa la MAGGIORANZA delusa degli ITALIANI ??

Ritratto di Menono Incariola

Menono Incariola

Lun, 09/12/2019 - 18:47

..."favorendo il potere i soci vitalizi del potere ammucchiati in discesa a difesa della loro celebrazione"... (Fabrizio De Andre', Storia di un impiegato, Sogno Numero 2)

ilrompiballe

Lun, 09/12/2019 - 18:48

Al di là di qualche tiratina di orecchie, non vedo che cosa possa fare il Presidente, dati i limiti imposti dalla Costituzione e da quella realtà politica frammentata uscita dalle urne nel 2018 (che è quella che conta).

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Lun, 09/12/2019 - 19:15

Tentativo spericolato del direttore di fare un salamelecco alla classe dominante con supplica di elezioni al capo dello Stato

Ritratto di Gaidem

Gaidem

Lun, 09/12/2019 - 19:18

Mi dispiace, per una volta non sono affatto d'accordo con il direttore Sallusti, che pure stimo e ammiro. Gli applausi esagerati della Scala al presidente cattocomunista fautore del governo giallorosso, erano chiaramente una delle tante manifestazioni di odio verso Salvini alle quali stiamo assistendo da quando la Lega è diventato il partito più votato dagli italiani.

honhil

Lun, 09/12/2019 - 20:17

Altri tempi, quando i lavoratori delle aziende sulla via della chiusura andavano a manifestare tutta la loro rabbia a Piazza Scala. Era sì un parlare a nuora, perché suocera intenda, ma molto efficace. Adesso, invece, Alitalia, ex Ilva e Unicredit e loro esuberi sono stati silenziati. Il motivo? Alitalia e Ilva sono senza fondo e non faranno che continuare ad ingoiare miliardi e a produrre debiti. Altra storia è quella dell’Unicredit, dato che i bancari sono l’unica categoria di lavoratori che vengono mandati a casa anche quando i capi azienda macinano e portano a casa (nel senso di portafogli aziendali e personali) miliardi di utili. Eppure le trattative sindacali percorrono lo stretto, perdente, strategico sentiero di sempre. Inaugurato da Prodi all’IRI svendendo, pezzo per pezzo, i gioielli industriali che tutto il mondo ci invidiava

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Lun, 09/12/2019 - 20:23

Mala tempora currunt. E' vero. Sardini e gretini non sono fenomeni brillanti. Ma ben peggiori sono le nostre istituzioni scaturite da una carta costituzionale che consente di governare ad una schiacciante minoranza del paese. L'uomo più rappresentativo che la carta esprime è un personaggio della Prima Repubblica, democristiano, non eletto dal popolo che ci dovrebbe garantire e che non ha niente da dire a chi non vuol votare perché vincerebbero gli avversari. Democrazia e libertà? Una barzelletta.

edo1969

Lun, 09/12/2019 - 20:28

Se una si abbassa la spallina davanti a me sboro

Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 09/12/2019 - 20:29

Sallusti ha pienamente ragione, come sempre, o quasi. Tutti possono sbagliare. In questo caso chi sbaglia sta sul Colle Quirinale, da dove osserva il Paese, ma non interviene mai, nel rispetto del Parlamento e della sua Carica. Però un Presidente deve anche ascoltare il Popolo, per quanto possibile, e il risultato del voto nelle elezioni europee era "parlante": la Maggioranza degli Italiani vuole andare a votare, subito, cancellando uno pseudo governo allo sfascio totale. Un Parlamento di persone attaccate soprattutto alla ricca retribuzione. Ad altro servono poco, molto poco, direi a niente.

lisanna

Lun, 09/12/2019 - 20:35

no caro Sallusti, non sono d'accordo. quelli della Scala se le sono cantate e suonate. quelli della prima alla Scala sono la borghesia che vota Sala, la creme della Milano che sta a sinistra senza problemi economici, che va in bici contro l'inquinamento, che i clandestini li vede col binocolo.Applaude Mattarella perche' ha formato un governo di sinistra, che piace all'Europa. se poi il governo che Mattarella auspicava , solido coeso ecc ecc , ci sia, magari il presidente ci dovrebbe riflettere

fisis

Lun, 09/12/2019 - 20:37

Ma che bella slinguata! Mattarella: è l'ennesimo presidente catto-comunista che ci rifila il "regime" - per dirla alla Pannella - da tempi immemorabli. Basta. Vogliamo un Presidente eletto dal popolo come in Usa.

morello

Mar, 10/12/2019 - 00:37

Non sono d'accordo! Una cosa è il rispetto di cosa Mattarella rappresenta ,un'altra è l'ovazione verso una persona che si è arrogata il diritto di giudicare e scegliere per conto dei cittadini. E questo per ben due volte ed entrambe con gli esiti disastrosi che sono quotidianamente sotto gli occhi di tutti.Quanto a quella" folta rappresentanza della prima linea della classe dirigente del Paese " non si è ancora reso conto Dr Sallusti che non esistono piu' i veri imprenditori e dirigenti che si sono fatti e si fanno il mazzo , ma solo lecchini che pendono dalle mammelle dello Stato ?

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Mar, 10/12/2019 - 00:51

Mi dispiace Direttore ma in Mattarella non vedo l'ultimo baluardo in difesa alle istituzioni ma semmai il contrario . La sua irrituale disceva in campo in nome del "tutelare il risparmio degli italiani", compito del govenro e non del PDR, per porre il veto a Paolo Savona ed il suo SILENZIO ASSORDANTE sul MES la dicono lunga su quali interessi è garante Mattarella. Quell'applauso ricevuto alla Scala è il plauso di una elite che giudica il popolo un gregge che non deve guidare il pastore, che non deve votare che si deve far dirigere dai tedeschi che sono cosi seri, un popolo che ha vissuto sopra i suoi mezzi e con il peccato originale del debito pubblico. Savona era scomodo , con lui in ministro non ci avrebbero venduto come hanno fatto Conte e Tria con il MES.

Ritratto di dlux

dlux

Mar, 10/12/2019 - 07:33

"...della terza (piazza) sappiamo poco...". Sappiamo molto, invece. Sappiamo, per esempio, qual è la sua principale caratteristica: l'ipocrisia. Quella piazza è quanto di più falso si possa immaginare. E' composta principalmente dalla nuova (?)borghesia, quella del cuore a sinistra ed il portafoglio a destra, quella che vota PD, quella dei porti aperti, del Viva Rackete, Greta, Sardine e tutto il sinistrume in circolazione. Insomma, quella con Repubblica sotto il braccio. E mi meraviglio che non abbiano cantato "bella ciao".

Homunculus

Mar, 10/12/2019 - 08:05

No, a me pare che questa adunata rituale della borghesia milanese (una volta si diceva "alta"), del mondo della politica e dello spettacolo e di qualche sparuto corpo estraneo altro non sia che il coacervo di quell'élite (Grillo gli chiamerebbe "gli elevati")che rappresenta se stessa come illuminata, e quindi progressista. Per il resto, il lungo applauso al PdR credo dipenda da orgasmo di standing ovation, considerato che lo scopo della serata era comunque, a prescindere dall'esito artistico musicale della Tosca, quello di andare ad applaudire alla Scala.

barnaby

Mar, 10/12/2019 - 09:43

"Da piazza della Scala arriva un segnale chiaro" che non è quello che vede lei Direttore ma quello di tutelare questo tipo di politica che fa comodo ad una cerchia di personaggi che sfrutta ogni situazione e si adegua ad ogni contesto, fregandosene dei bisogni del popolo che alla Scala non era minimamente rappresentato.

sparviero51

Mar, 10/12/2019 - 11:59

A ME SEMBRA PIÙ IL SOLITO ,STUCCHEVOLE , RETORICO TRIBUTO A UNA ISTITUZIONE IMBALSAMATA SENZA SBOCCHI CREDIBILI . ORMAI SIAMO FINITI !!!

GUGLIELMO.DONATONE

Mar, 10/12/2019 - 14:01

Sarebbe utile sapere quanti erano, tra gli spettatori che hanno così calorosamente applaudito Mattarella, gli operai, i licenziati, quelli in cassa integrazione,gli esodati, i precari, quelli appartenenti ai 5.000.000 di poveri e via dicendo. Direttore Sallusti, può farcelo sapere?

Italo2000

Mar, 10/12/2019 - 14:04

Non mi meraviglia la standing ovation al Presidente da parte del pubblico alla prima della Scala. Trattasi secondo me per lo più di radical chic o gente comunque ricca se non straricca o del mondo dello spettacolo che vive, come dire, in un mondo a parte, estraneo ai veri problemi della gente comune che pensa solo a lavorare per portare a casa la pagnotta. Questi spettatori si sentono meglio rappresentati dal PdR (ricordiamo eletto dalla sx) e d'altra parte basta pensare al Sindaco Sala che deve la sua elezione grazie ai voti presi nel centro di Milano abitato in larga parte dai più ricchi e benestanti

antipifferaio

Mar, 10/12/2019 - 14:51

Egr. direttore, non concordo. Molto probabilmente, anzi ne sono certo, quell'applauso "spontaneo" non era dovuto ai motivi dal Lei addotti, ma solo ed esclusivamente all'eterno istinto di autoconservazione di una casta autoreferenziale. La top class del nostro sgangherato paese comincia ad avere paura che persino le istituzioni europee comincino a "italianizzarsi", quindi a barcollare. Vedi Francia...Vedi Germania con l'avanzata inesorabile dell'estrema destra...etc. etc.. L'applauso, ripeto, è indice di paura non richiesta o preghiera. Per farla breve, sono d'accordo con Porro e col suo articolo. "L’élite barricata dentro la Scala applaude se stessa".

gedeone@libero.it

Mar, 10/12/2019 - 15:53

No caro Direttore, non sono d'accordo. Questo Presidente è stato eletto con i soli voti della sinistra ed ha fatto sempre e solo gli interessi di quella parte politica. Egli è lontano dal comune sentire della maggioranza del Popolo.

dakuan

Mar, 10/12/2019 - 17:41

meno male che c'è lei, direttore, più spesso che no le sue sono le uniche parole interessanti e scritte bene di tutto il quotidiano.

Gattagrigia

Mar, 10/12/2019 - 18:33

Concordo con il Direttore, il segnale che è arrivato è chiaro, basta con una politica che è solo far carriera, che è fatta di slogan ma non di fatti, che è fatta di incitamento all’odio verso chi è diverso, che è fatta di polemiche e mai di proposte, di notizie false e pieni poteri, di perenne campagna elettorale, di cambio di opinione per avere consensi,dove i sondaggi contano più dei risultati da ottenere col lavoro per migliorare lo stato attuale. Basta anche a lei Direttore

apostata

Mar, 10/12/2019 - 18:47

La tosca non ha raggiunto i 3 milioni di ascolti/visioni, mi sembra un flop rispetto alle attese determinate dalle mille promozioni e dalla battente pubblicità, celebrato come un trionfo. Peggio solo celentano e la pubblicità di poltrone sofà.

utherpendragon

Mar, 10/12/2019 - 19:38

Rispetto il presidente Mattarella nella sua persona, nella sua cultura, nella sua funzione. .Non posso imputargli azioni contrarie o che abbiano esorbitato le sue prerogative, per altro poco incisive nella nostra costituzione, ma non lo applaudirei.Penso che , sia pur con coerenza ed onestà personale ,rappresenti un mondo politico monadico , autoreferenziale ( se mi è consentito un brutto neologismo)

LaMiaOpinione

Mar, 10/12/2019 - 20:54

Ma mi faccia un piacere, Sallusti! Una ovazione da chi non ha problemi a pagare 2500 E per una serata alla Scala per un cattocomunista che ha difeso solo i suoi amici del PD e lussemburghesi? E` una ovazione solo dai suoi ricchi amici che votano PD. Una ovazione la meriterebbe se difendesse il Paese che dovrebbe rappresentare. Quello non lo fara` mai. Si merita ben altro che ovazione!

Ritratto di Pilsudski

Pilsudski

Mer, 11/12/2019 - 08:15

Questa volta dissento totalmente dal Direttore Sallusti. Mattarella non e' un "levìta della nazione" che rappresenta l'unita' del Paese, ma un funzionario tutto sommato neanche apicale del PD messo ad occupare quel posto da Renzi, che rompendo il cosiddetto "Patto del Nazareno" volle anche premiarlo per aver sostenuto la battaglia contro la legge Mammi' ed per i suoi tentativi di bloccare le attivita' imprenditoriali di Berlusconi. Quelli che lo applaudono non sono i gli epigoni dei grandi industriali lombardi dell'800, ma il consueto parterre di parassiti, bellacioti e fricchettoni ampiamente foraggiati dallo Stato e che probabilmente cinquant'anni fa lanciavano le uova fuori dalla Scala ai loro predecessori. Non parlerei di un ridotto di teatro, ma di ridotto della Valtellina.

Ritratto di beatoangelico

beatoangelico

Mer, 11/12/2019 - 10:02

Chi ha applaudito non rappresenta affatto l'Italia. Ne rappresenta una piccolissima parte: l'alta borghesia che grazie alle politiche europeiste da Monti in poi continua sfacciatamente ad arricchirsi mentre il resto della popolazione è alla fame. Alla Scala non era presente il ceto medio che costituiva il tessuto produttivo del paese, e che invece è stato cancellato dalla crisi. Quindi massimo disprezzo per questi snob che si autocelebrano.

Ritratto di rapax

rapax

Mer, 11/12/2019 - 16:50

e basta con questo zerbinismo verso uno scadente capo dello stato, uomo di partito E DI BRUXELLES IN PRIMIS! ma che e' un totem? un dio? capi dello stato di ben altro spessore e potere vengono dileggiati, insultati, incolpati, vedi Macron o Trump, scadente, e ignavo, uomo della sinistra