Picchia la moglie e lancia bici contro la polizia: fermato con il taser

Nel quartiere genovese di Begato, un 40enne ubriaco e in preda alla gelosia ha picchiato la moglie. Poi ha minacciato di morte i poliziotti, lanciando loro addosso una bicicletta. Gli agenti lo hanno bloccato con il taser e arrestato

Geloso e ubriaco, ha picchiato la moglie. Poi, alla vista dei poliziotti, li ha minacciati di morte provando a lanciargli addosso una bicicletta. A quel punto uno degli agenti ha azionato il taser e ha fatto accasciare l'uomo, arrestandolo.

È successo a Begato, quartiere alla perifieria di Genova, dove la polizia ha usato la pistola elettrica che dopo la sperimentazione avviata qualche tempo fa per volere del ministro dell'Interno, Matteo Salvini, a partire da giugno sarà data in dotazione alle forze dell'ordine La prima "vittima" genovese del taser è stato un 40enne, il quale ha dato in escandescenze dopo avere bevuto qualche bicchiere di troppo.

Tutto è avvenuto nel giro di pochi minuti. L'uomo, visibilmente ubriaco e in preda alla gelosia, ha alzato le mani sulla moglie che a un certo punto ha chiamato la polizia. Contemporaneamente, l'anziana madre di lei ha cominciato ad accusare alcuni problemi respiratori. Le botte sono andate avanti fino all'arrivo dei poliziotti, contro i quali il 40enne ha lanciato addosso una bicicletta urlando "Vi ammazzo". Subito uno degli agenti, per provare a calmarlo, ha usato il taser nella modalità in cui emette un rumore che di solito funge da deterrente. Ma non è bastato e dopo che l'uomo si è spogliato, gridando ai poliziotti di sparargli, è stato usato il taser con i dardi elettrificati.

L'uomo si è accasciato a terra, senza mai perdere conoscenza. Immobilizzato e portato in ospedale per essere sedato, è stato arrestato per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. La moglie lo ha denunciato per maltrattamenti.