La piccola "Brexit" di Capri e Anacapri

Chimatela pure "piccola Brexit" all'italiana. Quello che sta accadendo sull'isola di Capri non ha di fatto precedenti

Chimatela pure "piccola Brexit" all'italiana. Quello che sta accadendo sull'isola di Capri non ha di fatto precedenti. È guerra aperta tra l'amministrazione locale dell'isola e Anacapri. L'isola di fatto è suddivisa in due Comuni, quello di Capri e quello di Anacapri. Adesso tra le due amministrazioni è scoppiata una vera e propria guerra diplomatica. Il tutto per colpa del traffico. A Capri infatti sono scattati alcuni divieti sull'uso delle auto e sulla circolazione in diverse fasce orarie con forti ripercussioni anche sul Comune di Anacapri. Da qui scatta la lotta. E così il sindaco di Anacapri Cerrotta, però, non ha recepito le modifiche ritenute penalizzanti per le attività turistiche e commerciali del suo Comune. Anacapri ha così deciso di scrivere una lettera ufficiale al Comune di Capri, al Prefetto, al governatore campano De Luca e al sindaco di Napoli De Magistris.

Una lettera per affermare la "rottura delle relazioni istituzionali tra Capri e Anacapri". A farne le spese potrebbero cittadini e turisti, perché servizi come porto e ospedali sono gestite dalle due amministrazioni con una cooperazione da parte dei due Comuni. Interrompere i rappoprti istituzionali significa di fatto una grave perdita di servizi da parte dei cittadini e di chi arriva sull'isola in vacanza. La Brexit ora va dimo da pure a Capri...

Commenti

cgf

Dom, 26/06/2016 - 12:41

Fuori dalle fasce orarie del divieto il comune di Anacapri faccia pagare un pesante pedaggio per accedere all'altro e poi stiano a guardare.