Pilotava gli aerei col suo pc: arrestato un hacker negli Stati Uniti

Chris Roberts sarebbe riuscito a prendere il controllo di un aereo tra le 15 e le 20 volte in tre anni

Per 20 volte negli ultimi 3 anni ha pilotato diversi aerei hackerando i sistemi informatici. Chris Roberts è stato arrestato dall'Fbi ad aprile al suo arrivo a Syracuse vicino New York dopo aver twittato durante il volo l'allarme per un possibile attacco hacker ai comandi. Secondo i documenti degli interrogatori, Roberts avrebbe più volte raccontato agli investigatori di aver manomesso i sistemi di intrattenimento di bordo tra il 2011 e il 2014. Ma gli investigatori hanno scoperto che Roberts avrebbe preso il controllo del volo anche quando era tra i passeggeri e in particolare avrebbe azionato il comando "climb" che fa prendere quota all'aereo.

Dopo aver azionato il comando "l'aereo - si legge nell'interrogatorio - si è spostato lateralmente durante uno di questi voli". L'arresto di Roberts segnala quanto sia alta l'allerta sui voli di linea. Proprio qualche settimana fa gli investigatori del Government Accoutability Office avevano lanciato l'allarme sui rischi di attacco hacker su centinaia di voli in tutto il mondo. Robert potrebbe essere solo il primo di uno staff di hacker che mette in pericolo le nostre vite.

Commenti

cgf

Lun, 18/05/2015 - 11:30

non si possono fare nomi, cmq non tutti i sistemi degli aerei possono essere hakerati

magnum357

Lun, 18/05/2015 - 12:46

Sufficiente imporre il divieto di usare apparecchi elettronici (tablet, pc, smartphone ) durante tutto il volo !!!! Questa è la migliore protezione !!!

Tuthankamon

Lun, 18/05/2015 - 13:06

Chi lo diceva veniva additato come un disfattista. La tecnologia serve, ma non si deve lasciare mano libera "agli ingegneri"! Altrimenti finisce, come sta finendo, che tutto viaggia con dei software i quali con le capacita' attuali possono subire interferenze fino alla completa perdita di controllo. E' sempre essenziale che il pilota possa annullare comandi automatici. Purtroppo, nel caso di un idiota come Lubitz non c'e' tecnologia o pilota che tenga, ma questo e' un altro pezzo della storia!

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alasnairgi

Lun, 18/05/2015 - 13:19

In caso di intrusione informatica deve essere sempre possibile per il pilota tornare a guidare l'aereo con la vecchia cloche.

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gzorzi

Lun, 18/05/2015 - 15:39

In caso di idiozia umana, deve sempre essere possibile, per la torre di controllo, guidare l'aereo.

yulbrynner

Lun, 18/05/2015 - 19:37

che dire moolto ma mooolto inquietante... occorre correre subito ai ripari e non aspettare come sempre le tragedie per poi prendere provvedimenti.

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lordvader

Lun, 18/05/2015 - 20:40

Tuthankamon - non "agli ingegneri" ma "agli imbecilli/delinquenti". Purtroppo, le automobili, gli aerei, le grandi navi sono dei supercomputer con dei motori e quindi sono vulnerabili. Nel A380 ci sono oltre 100 millioni di linee di codice. Un software cosi complesso ha per forza buchi e punti di vulnerabilita' che neanche i programmaori si immaginano. Mi chiedo: ma e' proprio cosi importante potersi collegare all'internet dalla macchina o dall aereo?

Tuthankamon

Mer, 20/05/2015 - 07:52

Lordvader - Se qualcuno si e' offeso, mi riferivo ai concetti/requisiti utilizzati in fase di progetto e non tanto alle persone. Va preso atto che "imbecilli e delinquenti" sono parte integrante di questo mondo e non gli andrebbe dato il minimo appiglio. ... lo dici infatti "e' proprio cosi' importante collegarsi a internet ..."? Infatti non bisognerebbe permetterlo. Invece ...