Postini precari: la notifica è nulla

Farà certamente discutere la sentenza del Giudice di Pace di Taranto che ha ritenuto nulla la notifica effettuata da uno dei portalettere assunti da Poste Italiane con contratti precari a tre mesi: giovani disoccupati, cioè, con rapporto di lavoro a tempo determinato, chiamati anche “trimestrali”

Farà certamente discutere la sentenza del Giudice di Pace di Taranto che ha ritenuto nulla la notifica effettuata da uno dei portalettere assunti da Poste Italiane con contratti precari a tre mesi: giovani disoccupati, cioè, con rapporto di lavoro a tempo determinato, chiamati anche “trimestrali”. Secondo la pronuncia in questione (consultabile nell’articolo “Firma illeggibile, nulla la notifica”), tali soggetti non rivestirebbero la qualifica di pubblici ufficiali, posto il carattere “precario” dell’assunzione cui hanno fatto ricorso le Poste. Con la conseguenza che non avrebbero anche il potere di certificare l’identità del soggetto firmatario e la corrispondenza tra questi e la firma posta sull’avviso di ricevimento della raccomandata. Di conseguenza, laddove la suddetta sottoscrizione sia illeggibile, se l’addetto alla posta non richiede al destinatario una copia del documento di identità e non si cura di indicarne e trascriverne gli estremi sul registro raccomandate, la notifica è nulla.

La questione, come sottolinea è estremamente delicata e, qualora dovesse trovare avallo anche nelle altre aule di tribunale, di certo di avrebbe un effetto a cascata non solo sulle notifiche degli avvisi di accertamento notificati dall’Agenzia delle entrate (come era stato nel caso di specie deciso dal giudice pugliese), ma anche sulle cartelle di pagamento di Equitalia, come per qualsiasi altro tipo di atto, anche a carattere giudiziale. Insomma, gran parte degli atti notificati dal fisco o, anche, tramite l’ufficiale giudiziario ma “a mezzo posta” (ossia tramite delega al servizio di Poste Italiane) sarebbero nulli.

Annunci

Commenti

maurizio50

Dom, 10/01/2016 - 12:07

La giustizia in Italia è talmente in ribasso, al punto tale per cui ogni tizio incaricato di fare anche solo il Giudice di Pace ha la pretesa di pontificare, manco fosse la Cassazione. E' come se ogni oste di villaggio volesse essere uno chef da Grand Hotel. Con la differenza che se la ricetta dell'oste non ti piace, cambi osteria;mentre se la giustizia è oscena le conseguenze si riflettono sulla vita di tutti!!!!

Ritratto di stock47

stock47

Dom, 10/01/2016 - 12:45

Il giudice ha ragione. Una notifica fatta da uno che NON è Pubblico Ufficiale è nulla a norma di legge.

leserin

Dom, 10/01/2016 - 14:46

Sentenza aberrante. Il precario ha le stesse funzioni del dipendente di ruolo, il fatto che non abbia un contratto a tempo indeterminato è un problema di Poste S.p.A, non del cittadino destinatario della notifica.

blackbird

Dom, 10/01/2016 - 17:42

Sentenza giustissima. Il "precario" non sa neppure se ha consegnato la lettera al giusto indirizzo! Sempre che la consegni o, colpito da stress, butti tutto nel Tevere! Una giustizia seria fa "notificare" ad un Ufficiale giudiziario, non si serve di uno strumento che non dà nessuna garanzia di recapito! Il postino non trova il "cliente", dice di aver messo l'avviso e deposita l'atto in posta, passati 5 giorni si intende "notificato"!

HANDY16

Dom, 10/01/2016 - 17:54

Prima di ragliare leggete bene l'articolo poichè la notifica è nulla se la firma è illeggibile ed il postino non riveste la qualifica di pubblico ufficiale. E' per questo che quando ci consegnano pacchi o raccomandate il postino chiede sempre che la firma sia leggibile. Se non lo fa e la firma è illeggibile è colpa del postino non della giustizia che parla chiaro. Poi se vogliamo approfondire il problema "Poste Italiane" stendiamo un velo pietoso; le nostre poste sono considerate pari a quelle di paesi del terzo mondo. Fate un acquisto di quialsiasi genere al di fuori della Comunità europea e ve ne accorgerete. Provare per credere!

canaletto

Dom, 10/01/2016 - 18:58

GIUSTO LE ISTITUZIONI USINO GLI UFFICIALI GIUDIZIARI E NON I PORTALETTERE

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Dom, 10/01/2016 - 20:03

Ma dico io, da quanto mondo é mondo, per una la raccomandata ,sopratutto se proveniente da un ente dello stato, c'é l'obbligo della indicazione della qualifica di colui che la riceve (marito, moglie, figlio, colf, portiere ecc;) del numero del documento di identificazione, del tipo dello stesso, e la data. Bene ha fatto il giudice se mancavano questi elementi.