Il problema sono i (non) fatti non gli insulti

Ogni giorno ha la sua pena e la sua polemica. La pena è che la riforma della giustizia non vedrà la luce, la polemica è sulle parole che Salvini ha pronunciato dal suo ritiro di Milano Marittima. A scuotere i benpensanti sono il termine «zingaraccia» usato dal vicepremier per definire una rom che si era augurata la sua morte («speriamo in un proiettile») e l'espressione «mi sono rotto le palle» pronunciata nei confronti dell'ennesima Ong che vorrebbe scaricarci in casa l'ennesimo carico di immigrati raccattati appositamente in mare.

Diciamo subito che in entrambi i casi la sostanza delle parole di Salvini è assolutamente condivisibile. Chi non manderebbe a quel paese una che spera nella tua morte e chi non perderebbe le staffe a essere quotidianamente preso per i fondelli da provocatori politici quali sono i taxisti del mare.

Per quanto riguarda la forma si può invece discutere se il linguaggio di Salvini è consono a un ministro degli Interni. Constatiamo però che non è diverso da quello che usano quotidianamente Boris Johnson, neopremier della più antica democrazia del mondo, e Donald Trump, presidente della più grande democrazia del mondo.

A noi, come noto, non dispiace il politicamente scorretto, a patto che non sia fine a se stesso. Mi spiego meglio. Uno dei motivi di successo di Trump è che insulta tutti (giornalisti, minoranze, giudici e avversari politici interni ed esteri) da mattina a sera. Può permetterselo perché è a capo della prima potenza mondiale, autonoma e quindi indifferente a eventuali reazioni e contraccolpi. Ma soprattutto Trump ha risolto davvero alcuni dei problemi degli americani. Con lui economia e salari crescono, l'occupazione vola, le tasse sono diminuite, i benpensanti rosicano ma il cittadino medio era anni che non stava così bene. E per questo motivo il suo «rutto quotidiano» crea più simpatia che sdegno.

Per Salvini è diverso. Non ci preoccupano le sue parole sferzanti bensì il fatto che non sono accompagnate da successi politici: gli immigrati continuano a sbarcare, la crescita è a zero, le aziende sono mediamente in crisi, le tasse salgono, la magistratura continua allegramente a fare il bello e il cattivo tempo.

C'è un modo per abbinare schiettezza popolare e benessere per il popolo? A occhio sì, ed è mollare i Cinque Stelle e mettersi in proprio (o con chi vorrà). Perché, per stare in tema, di questa zingarata (leggi: di questo governo), ne abbiamo avuto a sufficienza.

Commenti

Zizzigo

Ven, 02/08/2019 - 17:29

Eh sì, carissimo Direttore, ma ci sconforta (si fa per dire) il fatto che da quelle parti pare ci sia un Salvini che abbia perso la capacità di discriminazione, perché ubriacato, o drogato, dalla frequentazione di "amicizie" di bassa lega o, meglio, di basso 5s, fregandosene altamente dei nostri continui, disperati e urlati lamenti.

antipifferaio

Ven, 02/08/2019 - 17:34

Esatto caro direttore, ormai la gente del Sud, assodata la totale inettitudine dei 5S già dati per spacciati dal Sole 24ore col crollo al 14,8%, Salvini sta dimostrando che è tutto "chiacchiere e distintivo". Il SUD è quasi morto dal punto di vista economico, demografico e politico e la gente comincia sempre più ad accoppiare il fallimento politico come "gli immigrati che continuano a sbarcare, la crescita a zero, le aziende in crisi, le tasse che salgono, la magistratura che continua allegramente a fare il bello e il cattivo tempo, al governo. Sfortuna volle che parte di questo esecutivo la Lega, con il polemico di giorno e l'accondiscendente di sera Matto Salvini, sia parte integrante. Ormai la mancata rottura coi 5S molti l'attribuiscono proprio ad un calo dei consensi, mascherato dai media, proprio al sud della lega. Stando a quanto finora "prodotto direi che a "sfondare" tra non molto potrebbero essere le migliaia d disoccupati disperati...

Ritratto di Francesco_Albertoni

Francesco_Albertoni

Ven, 02/08/2019 - 18:06

La forma è anche sostanza perchè la violenza verbale veicola un messaggio di violenza .Chi usa la violenza verbale, specie se ricopre un ruolo di governo così importante , non può esimersi della sua parte di responsabilità quando qualcuno, interpretando il messaggio come incitamento alla violenza fisica, la attua. Le parole sono come pietre

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Ven, 02/08/2019 - 18:08

appunto! salvini blatera troppo ma i fatti non ne vediamo ! a parte quello dei migranti, che però, porca paletta, sono 18 mesi che sta a rompere i co.... con questa storia, e la flat tax è ancora ferma! doveva fare il contrario! ma i babbei comunisti grulli e legaioli sono quelli che sono: non capiscono! applaudono senza capire, come il pubblico con la claque...

maria angela gobbi

Ven, 02/08/2019 - 18:31

nessuno mi risponde quando chiedo-come ho già fatto e rifatto-Ma la Legge elettorale prevedeva che corressero insieme Partiti e Confederazioni(o come si chiamano) Vinse la DESTRA,ma Il Presidente dette l'incarico alla Prima,e al Primo Partito,insieme-E allora? Non è Salvini che si è scelto il compare,gli è stato appiccicato.E ALLORA? Mi spiegi chi se ne intende.Grazie

maria angela gobbi

Ven, 02/08/2019 - 18:35

Coalizioni

seccatissimo

Ven, 02/08/2019 - 18:37

Fino a quando la faziosa "mummia" continuerà ad escludere la soluzione giusta di nuove elezioni politiche, le cose non cambieranno e ci dovremo tenere questo inconcludente governo balordo degli opposti !

Ritratto di Fabious76

Fabious76

Ven, 02/08/2019 - 18:48

Bravo Direttore! Condivido pienamente!

HappyFuture

Sab, 03/08/2019 - 08:58

Spero abbia seguito e segua Trump. La politica economica di Trump è quella di Renzi e Padoan. La politica di Trump è coerente con le sue uscite razziste e liberista. Le uscite di Salvini sono parole e basta.

HappyFuture

Sab, 03/08/2019 - 09:00

.....I fatti di Salvini e Di Maio sono i fatti mai fatti da Berlusconi a Renzi. Leither ha la mente confusa Sallusti.

edo1969

Sab, 03/08/2019 - 10:32

E come si fa stavolta a non essere d’accordo con Sallusti?

Giobbe777

Sab, 03/08/2019 - 12:18

Tramp ha la maggioranza e puo governare!!! Salvini ancora no e fa quello che può!!!

Sabino GALLO

Sab, 03/08/2019 - 12:26

Le considerazioni del direttore Sallusti sono condivisibili! Molti politici (anche ieri sera in "Stasera Italia") portano la propria attenzione sul "linguaggio poco politico" del Ministro Salvini!, in un Paese (ma non solo il nostro!) dove insulti, parolacce, minacce di morte, altre vergognose dimostrazioni di inciviltà, ecc. sono ormai una abitudine diffusa ! Il Mondo attuale è questo e tutte le parolacce più schifose sono entrate nei Vocabolari! Per non parlare della diffusione di immagini volgarissime del sesso, mostrate ad arte per farsi notare! ! Non ci sono più limiti! Prendersela con Salvini, per la sua reazione ad una minaccia di morte, appare ingiustificabile! Ci sono cose più serie da fare ! Salvini e Di Maio (come forze politiche!) SONO INCOMPATIBILI !! Nessuno dei due, però vuole essere il primo a "rompere"! LO FACCIANO DI COMUNE ACCORDO ! E GLI ITALIANI (proprio TUTTI!) LO CAPIRANNO! BISOGNA TROVARE UN'ALTRA SOLUZIONE ! E PRESTO!!

barnaby

Sab, 03/08/2019 - 12:39

Direttore chieda esplicitamente dal suo Giornale al pdr Mattarella che intenzioni avrebbe se cadesse l'attuale governo, se cioè, come fanno in Spagna, ci farebbe andare a votare. In caso di risposta positiva dal colle sono d'accordo che Salvini stacchi subito la spina, diversamente verrebbe imposto un governo peggiore di questo, ma di gran lunga peggiore.

Ritratto di etaducsum

etaducsum

Sab, 03/08/2019 - 13:09

Lo chiama «il problema», Direttore? Uno tzunami di parole roventi e vuote, che hanno fatto terra bruciata nella politica italiana!

Ritratto di allergica_alle_zecche

allergica_alle_...

Sab, 03/08/2019 - 14:16

in America nessuno del parlamento si permette di andare contro la legge: qua con la pidocchiosa hanno dimostrato a tutti noi che siamo in dittatura comunista. Inoltre: al momento la Lega governa in minoranza, quindi non prendiamocela con Salvini se le sue proposte di legge vengono prima "oliate" e poi subiscono numerosi blocchi e ritardi. Andare alle urne? magari!!! ma la Mummia che dice? la dittatura comunista ci permette di tornare alle urne adesso che è chiaro a tutti che al prossimo giro l' Italia diventa di destra assoluta?

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Sab, 03/08/2019 - 15:26

Noi ci siamo stancati dei grillini e dei leghisti che dicono cose serie ma ne fanno pochissime vere; Forza Italia si prepari e finalmente esca dalla zona d'ombra dove non ci si trova se non per prepararsi a governare. Shalòm.

arkangel72

Sab, 03/08/2019 - 15:27

Dal centro dx si invoca da più parti la crisi di governo per andare subito a nuove elezioni, lasciando i 5 stellette al loro destino di partitello d'opposizione e battezzando una grande coalizione di di Cdx con la Lega che da sola arriva, ad oggi, al 38%. Sarebbe il più grande successo del Cdx dal dopoguerra ad oggi. Ma nessun analista, ha fatto i conti con chi sta al Quirinale, dove per disgrazia non siede il Re di Spagna, ma un tizio che è pronto ad inventarsi un'altra maggioranza e un governicchio capitanato da un YES-MAN pronto ad inchinarsi a ONG, Merkel e Macron!

Ritratto di dlux

dlux

Sab, 03/08/2019 - 17:33

"Per Salvini è diverso. Non ci preoccupano le sue parole sferzanti bensì il fatto che non sono accompagnate da successi politici: gli immigrati continuano a sbarcare, la crescita è a zero, le aziende sono mediamente in crisi, le tasse salgono, la magistratura continua allegramente a fare il bello e il cattivo tempo.". E' sicuro, Direttore, di aver dipinto un quadro che ritrae l'attualità? Lo vedo piuttosto riferito ai vari governi PD, quando, con lo sciagurato appoggio di Forza Italia, i governi comunisti frustavano a sangue il ceto medio fino a far sprofondare l'economia italiana ai livelli della Grecia. Non le sembra?

Ritratto di dlux

dlux

Sab, 03/08/2019 - 17:48

barnaby - In questo modo metti in difficoltà il Direttore! Lo sai che sia lui che Forza Italia sono per la crisi di governo ma NON per le urne subito. Forza Italia, già ridotta ai minimi termini prima dello tsunami TOTI, immagino che sarà a livelli di consenso deprimenti e tutt'altro che favorevoli, quindi, va bene che Salvini rompa con Di Maio, ma solo per stendere un tappeto rosso (naturalmente!) al governicchio-ammucchiata (quelli chic dicono "di responsabilità") che preveda l'ingresso dei "trombati", specie di sinistra, tanto cari al nostro PDR.