Il processo Stasi va rifatto: sentenza d'appello annullata

Annullata la sentenza di assoluzione per l'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco: Stasi tornerà sotto processo davanti alla Corte d’assise d’appello di Milano

Alberto Stasi esce dal palazzo della Corte di Cassazione

Un altro pasticcio dei giudici, un'altra sentenza da rivedere, un altro durissimo colpo alla credibilità della giustizia italiana. Dopo aver rispedito alla Corte d'Appello il processo sul delitto di Meredith Kercher, la ragazza inglese assassinata a Perugia nella notte tra il primo e il due novembre 2007, la Cassazione ha annullato anche la sentenza di assoluzione di Alberto Stasi per l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco (in provincia di Pavia).

Tutto da rifare. Tutto da capo. Adesso Stasi tornerà sotto processo davanti alla Corte d’assise d’appello di Milano. "Sono dispiaciuto - ha commentato a caldo il ragazzo - non si capisce il motivo". La prima sezione penale della Cassazione ha, infatti, rinviato gli atti ai giudici meneghini per un processo d’appello bis. "Aspettiamo di leggere le motivazioni, ma non ci aspettavamo questo verdetto", ha spiegato Fabio Giarda che fa parte del collegio difensivo della famiglia Stasi. Adesso la difesa dovrà capire se i giudici hanno accolto le richieste di rinnovazione dell’istruttoria sul capello o sulla bicicletta oppure se hanno annullato per vizi motivazionali. Solo leggendo le motivazioni, che, stando a quanto prevede il codice, saranno depositate entro 90 giorni, si capirà su quali punti i giudici d’appello-bis dovranno riesaminare gli atti del processo sul delitto di Garlasco. Nei loro ricorsi, il pg di Milano e le parti civili chiedevano anche di riaprire l’istruttoria lamentando il mancato sequestro di una bicicletta dell’imputato e sollecitando una nuova perizia sui gradini di casa Poggi, dove Chiara venne ritrovata morta, e un’analisi più approfondita del dna sul capello trovato sul palmo della mano sinistra della vittima. Anche il sostituto procuratore di Cassazione Roberto Aniello aveva, infatti, sollecitato l’annullamento con rinvio della sentenza di secondo grado che confermò, il 6 dicembre del 2011, l’assoluzione già pronunciata dal gup di Vigevano nei confronti di Stasi il 17 dicembre del 2009.

Commenti

jeanlage

Gio, 18/04/2013 - 10:34

Non ho seguito il caso e non mi interessa. Voglio solo osservare che la Cassazione annulla o rimanda solo in caso di violazioni procedurali. Visto che tutto l'iter costa centiunaia di migliaia di euro, non sarebbe ora di farli pagare ai giudici che anno commesso le dette violazioni? O la vera casta è sempre al di sopra di tutto?

giovanni PERINCIOLO

Gio, 18/04/2013 - 10:36

Quanto costerà in termini puramente economici e di immagine questo nuovo pasticciaccio??? e come al solito nessuno é responsabile. I giudici di primo grado non capiscono un tubo e quelli di appello invece pure, tutto da rifare, tanto paga pantalone e lorsignori quando sbagliano non solo non sono puniti ma le eventuali conseguenze economiche le scarica no sullo stato, cioé su tutti noi! Bello essere magistrato in Italia, vero???

augusto14

Gio, 18/04/2013 - 10:38

La Cassazione che entra nel merito. Ultimamente lo fa in modo sistematico nei processi ad alta audience come Diaz e Knox Sollecito.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Gio, 18/04/2013 - 10:40

ecco un altro esempio di idiozia magistrale. i magistrati non sanno proprio gestire i casi di delitti, non sanno nemmeno scegliere i periti più seri, più affidabili, non sanno neanche da che parte cominciare in un interrogatorio... vanno letteralmente a cazzo di cane... uno schifo! e gli innocenti rischiano continuamente la galera grazie all'inettitudine di questi magistrati

AlexanderIII

Gio, 18/04/2013 - 10:55

Responsabilità Civile dei Giudici...il referendum parlò chiarissimo ma come al solito in italia la volontà della gente ha lo stesso vaolore del 2 di bastoni briscola a coppe. Se la cassazione stabilisce che i giudici del tribunale e dell'appello hanno "lavorato male"...restituiscano i soldi del processo. STOP

mar75

Gio, 18/04/2013 - 11:06

@mortimaermouse: e le innocenti rischiano di morire senza che venga fatta giustizia. Se non ricordo male, le scarpe che Stasi aveva usato quella mattina sono risultate troppo pulite per essere transitate poche ore prima in un luogo pieno di sangue e in strada. Lei come se lo spiega? Secondo me le ha pulite appositamente per nascondere le prove.

mar75

Gio, 18/04/2013 - 11:11

Come sempre ve la prendete con i giudici. Ma i periti che fanno gli esami non c'entrano niente? Provateci voi a giudicare qualcuno in base alle prove che vi portano. Se ci fosse la responsabilità civile molti magistrati non aprirebbero processi e sarebbe un danno per la giustizia. Considerando poi che voi per responsabilità civile intendete anche il far pagare al magistrato le spese se il processo si chiude con l'assoluzione mi sembra un puro delirio. Se ci sono indizi su qualcuno, è meglio indagare, poi se si scopre che è tutto regolare e viene assolto, buon per lui.

Ritratto di dbell56

dbell56

Gio, 18/04/2013 - 11:11

Ma quanti gradi di giudizio esistono in Italia? Quindi, ricapitolando, se ad un PG della Cassazione viene lo schiribizzo perchè non d'accordo con una sentenza, di voler riaprire quel determinato processo X, ebbene egli lo può fare perchè la legge glielo permette. Mah!! A me sembra che per fare giustizia è necessario, per i nostri scarsissimi giudici, far durare i processi sino alle calende greche. E la certezza del diritto? Solo un effetto collaterale folkloristico! E le prove? Scusate, ma cosa sono le prove? Altro effetto collaterale folkcoristico. AIUTO!!!

gianfran41

Gio, 18/04/2013 - 11:12

Processo Meredith, processo Poggi, i giudici non sembrano avere le idee molto chiare! C'è da augurarsi di non incorrere mai nelle maglie della giustizia italiana; potresti avere la vita rovinata per sempre e, con i tempi che corrono, chi ha dato ha dato e chi ha avuto ha avuto.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Gio, 18/04/2013 - 11:20

MAR75 ma non devo spiegare io i misteri di questo delitto! questo è compito della magistratura e io non voglio rubare il loro mestiere. :-) se lei se lo sa spiegare il mistero delle scarpe, vada dal magistrato a spiegarglierlo, però così forse rischierà di essere accusato di complicità.... :-)

Ritratto di maurofe

maurofe

Gio, 18/04/2013 - 11:23

Come credere nella giustizia......ogni grado di giudizio esprime l'opposto di quello prima......facciamo ridere il mondo......purtroppo!!

blues188

Gio, 18/04/2013 - 11:23

Se avessimo l'elezione dei giudici, se potessimo scegliere i migliori e non doverli subire imposti dallo Stato che se li prepara ad uso e consumo, se non fossero la Casta che sono e avessero stipendi più terrestri e più adeguati al popolo che devono servire con totale Giustizia, non avremmo queste storture. E poi perché la maggior prte di loro provengono da una sola zona dell'Italia? da dove si lavora poco e male, da dove si fa carriera nello Stato per pigrizia e disamore al lavoro?

Boxster65

Gio, 18/04/2013 - 11:26

Certo che se il livello medio della Magistratura Italiana è rappresentato da personaggi come Di Pietro, De Magistris, Woodcock ecc.. potete ben immaginare quale livello di competenze ci sia. Riprendiamo seriamente in considerazione l'ipotesi di responsabilità civile (ed oserei aggiungere anche quella penale) dei Giudici. Forse qualche bieco personaggio proverebbe a pensare alle conseguenze delle loro scellerate azioni ed eviterebbe di gravare lo Stato di fardelli insostenibili (ivi compreso il pagamento di laute prebende a persone che "magari" la laurea e l'esame di Stato l'hanno passato grazie a raccomandazioni e/o pagamento di tangenti).

Chanel

Gio, 18/04/2013 - 11:35

Mi lascia basita il commento di Stasi "non si capisce il motivo...", in realtà non si capisce il motivo per cui sia stato assolto in secondo grado. Non può essere che in Italia si risolva un delitto solo se ci sono quattro testimoni presenti o se il colpevole è tanto fesso da confessare. Gli indizi contro Stasi sono numerosi e concordanti. Poi arrivano i periti che dovrebbero dare spiegazioni scientifiche univoche e ognuno dice la sua a seconda di chi rappresenta. Ho espresso anche in passato questa mia opinione, ma il messaggio è sempre stato censurato, non mi pare rispettoso, visto che c'è una famiglia e una ragazza

Massìno

Gio, 18/04/2013 - 11:49

Ma questo non è un giornale di garantisti? Non dovrebbe essere assicurata tutta la trasparenza possibile a tutti? O vale solo quando la cassazione da ragione al Silvio?

Ritratto di stock47

stock47

Gio, 18/04/2013 - 11:59

Siamo alle solite! A riaprire un caso, che dovrebbe essere morto e sepolto da tempo, solo per far divertire i giudici su un caso che gli dà spazio mediatico mentre l'accusato, seppur innocente, vede stravolgersi un lungo periodo della sua vita per accontentare costoro e le loro calpurnie giudiziarie. Cosa potranno mai scoprire da carte ammuffite che non abbiano scoperto le indagini fatte sul momento? Cercano di copiare papagallescamente il sistema scientifico di prove all'americana, senza che sappiano nemmeno farlo o abbiano tecnici qualificati e registrati come tali, come fanno in altre nazioni. Così il pelo di un gatto o di una persona diventa una prova, tracce impercettibili di DNA, attribuibili a chiunque, diventano una certezza. Sarebbe ora che un simile armamentario stupido lo lascino perdere e ritornino a lasciare le indagini autonomamente fatte dagli inquirenti preposti a questo e non dai PM d'assalto improvvisatisi improbabili Sherlock Holes o Maigret. Ci fanno perdere soldi, certezze del diritto, magistrati impegnati in altri compiti urgenti e più certi. In quanto agli errori formali, dei vari tribunali, la cosa deve essere risolta fra Cassazione, CSM e tali giudici e lasciare fuori l'accusato di turno dai loro casini burocratici e formali. Ho già dovuto assistere a tre o quattro processi in cui gli accusati sono stati condannati senza prove certe, su improbabili testimonianze o sulla deduzione, campata per aria, che "non poteva essere che stata che lei" pronunciata in maniera arzigogolata e incomprensibile, cioè in maniera volutamente non interpretabile, su un caso che non hanno saputo risolvere in altro modo. Come si può condannare una persona in questo modo? E' solo che assurdo e ingiusto. Le condanne non sono solo vuote parole, sono pesantissimi macigni sulla vita di una persona e di tutti i suoi familiari, giocare con questo, come se fosse una cosa da niente, è veramente grave da parte di magistrati che dovrebbero sentire la responsabilità delle loro decisioni. Quando, poi, si attaccano ai formalismi tecnici, la cosa diventa gravissima e che li qualifica come degli incoscienti irresponsabili.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Gio, 18/04/2013 - 11:59

CHANEL il problema è che il magistrato NON sa fare il suo mestiere: se c'erano le prove, come hanno fatto ad assolvere l'imputato? i periti erano sicuri delle loro teorie? sono accreditati i loro studi? cioè sono esperti (realmente, con anni e anni di attività comprovate sulle loro spalle)? mi spieghi lei, come mai, su 10 processi per delitti, solo 2-3 sono state eseguite in modo inecceppibile? come mai 7-8 processi finiscono a puttane per incapacità di magistrati o dei periti? c'è qualcosa che non va e la colpa non è certamente e soltanto dell'imputato, ma di tutto il sistema giudiziario, che nessuno vuole riformarlo, tranne che, guarda caso, berlusconi...

niklaus

Gio, 18/04/2013 - 12:02

Quasi tutti i post si scagliano contro la lunatica giustizia italiana. Hanno ragione: 500.000 pagine e decine di migliaia di intercettazioni per il processo Ruby e due assoluzioni per mancanza di prove per un orribile delitto, quando queste non si sono sufficientemente cercate.

il gotico

Gio, 18/04/2013 - 12:12

Forse gli States non avranno molto da insegnarci, ma da loro la giustizia funziona leggermente meglio, vieni processato e prosciolto ? La legge dice che non potrai più venir accusato per quel fatto, se vieni condannato hai un appello da giocarti. Insomma non credo che sia necessario andare in aula più volte per stabilire se uno è colpevole, i giudici bravi hanno un'occasione per condannare un imputato, se non riescono forse è meglio che si diano all'agricoltura, non è il loro mestiere, un esempio lampante l'abbiamo avuto con il rurale di montenero di bisacce, cinque anni di processi, avvisi di garanzia, investigazioni, intercettazioni, palate di soldi spesi, tre suicidi e un solo condannato... in 5 anni. Detto ciò, Stasi, che sia colpevole o meno, dovrà fare i conti con la sua coscienza, così come i giudici che a quanto pare non sono riusciti a provare la colpevolezza, ma non è pensabile che nei prossimi anni dovremo sentire solo i processi di gambirasio, knox, scazzi, parolisi e qualche politico, per poi scoprire che per un motivo o per l'altro (incompetenza nel più delle volte), tutto finisce per essere rimandato.

il gotico

Gio, 18/04/2013 - 12:16

Dimenticavo... sempre negli states, il capo della procura e quello della polizia, vengono eletti dal popolo, eleggono un nome, non un partito... ora se questo avvenisse anche in Italia, diciamo a milano, sarebbe bastato sentir parlare di pietro la prima volta per farsi delle grasse risate, e infilarsi un bel paio di occhiali per non sbagliare al momento del voto... non avremmo un pool che passa anni a perseguire berlusconi per scoprire che gli altri processi restano in coda, questi non temono di essere spodestati, resteranno lì a vita fino a quando non si decideranno di scendere in politica... ma è risaputo che la riforma della giustizia in italia è meno urgente dei matrimoni gay.

Luigi Fassone

Gio, 18/04/2013 - 12:31

Credo che passerò a "miglior vita" senza riuscire a comprendere perchè esiste un limite tan grande a "depositare" le motivazioni che hanno spinto i Giudici di Cassazione alla sentenza. Codesta è stata morivata appunto dalle "motivazioni" che quindi già ci sono. E allora,perchè perdere tan tempo ?

rokko

Gio, 18/04/2013 - 12:38

"il gotico", il fatto che uno prosciolto in primo grado non possa essere condannato in appello è solo un aspetto molto particolare del processo penale negli Stati Uniti. E' fuori di dubbio che il loro sistema sia molto più efficiente del nostro, ma non si può prendere un aspetto particolarissimo ed importarlo da noi, piuttosto allora copiamolo in toto; ad esempio: 1) La sentenza di primo grado, che sia di assoluzione o di condanna, è definitiva; l'appello (per chi viene condannato) si può fare solo se viene dichiarato ammissibile, e solo se emergono nuove prove. 2) Nulla vieta che in appello possano essere emesse condanne più severe che in primo grado 3) Un imputato può patteggiare, ma solo dichiarandosi colpevole; non come da noi che patteggi la pena senza dichiararti colpevole. 4) Se l'imputato patteggia nella fase iniziale, il processo non viene proprio iniziato ecc. ecc.

Ritratto di drazen

drazen

Gio, 18/04/2013 - 12:39

Dunque, ricapitolando: giudici di primo grado imbecilli perchè hanno assolto Stasi, giudici di Corte d'Appello imbecilli per la stessa ragione, Cassazione irritualmente entrata nel merito rinviando ad altra Corte d'Appello. Se quest'ultima dovesse ancora assolvere Stasi il PG ricorrerà in Cassazione, che annullerà con rinvio e avanti così all'infinito. Poichè il nostro sistema giudiziario è notoriamente poco impegnato e non vi sono troppi procedimenti pendenti è molto opportuno questo rimpallo continuo, in modo da dare qualcosa da fare ai magistrati, che altrimenti starebbero inattivi a far girare i pollici!

moshe

Gio, 18/04/2013 - 12:40

Sì, un altro pasticcio dei giudici, ma loro non pagano mai! Non è possibile andare avanti con una giustizia così, sono degli onnipotenti ..... purtroppo assolutamente incapaci!

rokko

Gio, 18/04/2013 - 12:44

sempre "il gotico", se fossimo negli states, Berlusconi sarebbe già dentro da un pezzo, perché lì uno può essere condannato anche sulla base di prove indiziarie (purché oltre ogni ragionevole dubbio) e quando hanno condannato Previti per la corruzione dei giudici Squillante e Metta, avendo dimostrato che i soldi venivano dal conto personale di Berlusconi, non avrebbero avuto necessità di acquisire prove (mai trovate) che Berlusconi avesse dato effettivamente l'incarico di farlo a Previti. Non so se mi spiego.

il gotico

Gio, 18/04/2013 - 12:50

Siamo d'accordo Rokko, e ti dirò di più, ho il presentimento che in Italia se al posto dei processi tirassero la monetina, ci sarebbero meno ingiustizie. Abbiamo 204 istituti penitenziari strapieni, tanto che dobbiamo turarci il naso quando si libera un posto, perchè si deve scegliere fra un pedofilo e un corruttore...e la scelta è facile oltre che obbligata, così come capitato pochi giorni fa, un omicida al volante in stato di ebbrezza, viene condannato a due anni e 8 mesi, ossia non entra in carcere, gli stupratori dopo 5 anni (quando va bene) escono, in Alabama se non ricordo male, sono 25 anni e l'ergastolo se la vittima non supera i 12 anni. Siamo molto esterofili ma prendiamo sempre o solo la spazzatura degli USA, forse se adottassimo parte del loro sistema non sarebbe male, esclusa la pena di morte ovviamente, un mafioso lo voglio vedere a spaccare pietre tutta la vita in un reality, troppo facile levarselo dai piedi con una punturina.

lilipi3

Gio, 18/04/2013 - 12:57

Da sempre si è detto che non si era dato rilievo a tante cose.Dovrebbero essere penalizzati non solo i giudici,ma anche coloro che hanno raccolto gli indizi e i periti. Così forse si imparerebbe a lavorare con più serietà e scrupolo.E' ugualmente grave condannare un innocente e lasciare impunito un assassino

Ritratto di thunder

thunder

Gio, 18/04/2013 - 12:58

CIALTRONI INCONPETENTI (UN PAESE E' CIVILE QUANDO LA GIUSTIZIA E'EFFICIENTE E TRASPARENTE)

gibuizza

Gio, 18/04/2013 - 13:04

Adesso però fateci sapere i provvedimenti che verranno adottati contro i giudici di primo grado e quelli di Appello che hanno sbagliato tutto (secondo la Cassazione)! Siamo in attesa anche per sapere i provvedimenti adottati per i giudici del caso Meredith.

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Gio, 18/04/2013 - 13:09

Io so che quando ad indagare erano i vecchi marescialli dei carabinieri parecchi delitti venivano risolti.Ora le cose sono due o la difesa ha troppo potere oppure i vari periti e giudici non sono all'altezza della situazione.Il fatto sicuro è che nessuno li può smuovere e gli stipendi per i fancazzisti sono troppo alti.

il gotico

Gio, 18/04/2013 - 13:14

Non voglio passare per manettaro, gente come Penati, Lusi, Fiorito, li vorrei vedere a lavorare, tolti dai loro incarichi non possono più arrecare danno alla società, in galera dobbiamo mantenerli noi e a giudicare dalla stazza de er batman non costerebbe poco. Forse se venisse emanata una legge dove se rubi 100 paghi 200... il gioco non varrebbe la candela. E' però assurdo che quando un processo vede il condannato assolto per due volte, lo si trovi ancora alla sbarra. Le colpe non sono solo dei giudici, concordo con chi dice che la scientifica ha fatto più danni che altro... caso Zornitta, Knox, Franzoni... per Yara Gambirasio manca solo il DNA di Jimmy Hoffa e hanno finito... ma ciò non toglie che questi non pagano mai e qui non parlo in termini economici (anche), perchè dobbiamo tenerci degl incapaci in posti così importanti e delicati, ripeto, giudici e capo della polizia hanno egual valore di un sindaco, anzi in taluni casi ancor maggior potere decisionale e quindi dovrebbero essere eletti dal popolo... non posso credere che se non fosse sceso in politica ci saremmo tenuti un di pietro a vita... quanto ci costa solo di traduttore che non si capisce nulla quando parla.

maryforever

Gio, 18/04/2013 - 13:14

doveva essere processato l'indomani dell'assassinio, con sassate e bastonate. alla fine, questi magistrati, troveranno qualcosa per scagionarlo.vergogna.

MMARTILA

Gio, 18/04/2013 - 13:43

Tutto da rifare: Stasi non ne comprende i motivi, l'avvocato del collegio difensivo non se l'aspettava...beh, provo ad illuminarli...se è vero, come lo è, che la Cassazione annulla le sentenze rinviando il caso a nuovo giudizio, è anche vero che lo fanno quando sono certi che qualcosa "non torna", quindi, a mio avviso, considerano il ragazzo colpevole...ed in tutta franchezza credo lo sia. Altra storia quella dei giudici incapaci: è sempre la solita storia, sono ignoranti e inconcludenti ma hanno lo stesso gli avanzamenti di carriera, tra la casta degli addetti alla giustizia il merito non conta un fico secco...nulla di nuovo dunque, quando non si deve dimostrare nulla ma si va avanti con la sola anzianità di servizio e senza dover rispondere di niente, il merito va a farsi friggere e con esso il buon funzionamento della giustizia.

gibuizza

Gio, 18/04/2013 - 13:45

@il gotico - hai dimenticato Rosa e Olindo, un esempio di "come ti creo il colpevole a tavolino"!

gibuizza

Gio, 18/04/2013 - 13:52

@MMARTILA - La Cassazione non DEVE entrare nel merito ma decidere se il processo è stato FORMALMENTE corretto.

Altaj

Gio, 18/04/2013 - 14:02

Giudici d'accatto, cialtroni togati !

il gotico

Gio, 18/04/2013 - 14:05

@gibuizza, si potrebbe parlare anche di un parolisi, colpevole ? Innocente ? Non ne ho idea, ma è rimasto 18 mesi in carcere aspettando. Voglio solo capire, ci vuole tutto questo tempo per istruire un processo ? Ok le indagini devono essere accurate, gli esami di laboratorio richiedono tempo, ma allora come mai il Corvo è stato processato in meno di quattro mesi, con i giudici che lavoravano anche nei weekend ? Caso più semplice e reo confesso forse, ma 18 mesi per un omicidio sono troppi. Tre mesi per trovare il corpo della piccola Gambirasio, ci è riuscito un pensionato che portava a spasso il cane, in Italia non abbiamo la scientifica, ma il cast della pallottola spuntata. Quando si hanno certezze non ci si preoccupa del futuro, se questi signori fossero eletti sulla base della loro resa, valutando con numeri alla mano il calo della criminalità, domani avremmo giornalai, barbieri e due ausiliari della sosta fra procura e commissariato. Troppo facile fare danni e non preoccuparsi perchè c'è la scorta con auto blu anche quando vai all'Ikea.

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Gio, 18/04/2013 - 14:32

Altro giro altra perdita di tempo, di denaro e, soprattutto, di credibilità da parte di una magistratura sempre più impresentabile.

egi

Gio, 18/04/2013 - 15:21

Tanto paga pantalone

alessandro49

Gio, 18/04/2013 - 15:21

Sono troppi gli assassini a...spasso. Lo sappiamo noi ma lo sanno anche loro! A spasso e con la prospettiva di fare anche lauti guadagni. Ben venga la Cassazione che ridia fiducia alle famiglie di Chiara e Meredith che non meritano un simile torto. Capisco che ci sia una giustizia processuale e una reale ma questo non deve essere motivo per giustificare l'operato di un magistrato che forse sente su di se l'eccessivo peso di dover condannare "delinquenti" troppo giovani. Sappiamo tutti chi sono gli assassini. E loro più di noi ne sono consapevoli e sperano con le loro bugie e le alchimie dei loro legali di farla franca. Gli assassini devono marcire in galera non a fare shopping o film di cassetta.

mbotawy'

Gio, 18/04/2013 - 15:26

Qualcuno, ben conosciuto, giustamente ha criticato la poca serieta' del nostro tribunale.

millycarlino

Gio, 18/04/2013 - 15:35

Siccome i giudici li paghiamo noi attraverso la tassazione quelli del primo processo, non solo vanno rimossi, ma messi in pendione a 8oo euro al mese. Milly Carlino

Massimo Bocci

Gio, 18/04/2013 - 15:41

Via non andate tanto per il sottile, tanto ormai la povera ragazza e stata seviziata e riposa in pace e c'è sempre tempo per trovare un presunto: attenuato,abbreviato,ecc.ecc............assassino, e dargli il primo permesso premio per riabilitarsi, perché noi gli assassini o si lasciano liberi così si fa prima o se puta caso li prendi, ti chiedono subito un permesso premio di riabilitazione, tutto sommato meglio lasciarli liberi e poi non c'è ne il pericolo che reiterino il fatto ne che scappino tanto nessuno gli rompe le scatole, e non ultimi i diritti delle royalty delle trasmissioni TV i libri i seminari, sarebbe un consiglio utile per gli esodati e disoccupati, ma fate un bel delitto caso mai facile come quello Pugliese e per qualche anno vi sistemate, poi ci penseranno ai servizi sociali a trovarvi un posto di lavoro (tra una trasmissione TV e un convegno) una casa, se gli emolumenti guadagnati non vi hanno consentito di compravi un attico, dunque niente male e la vittima RIPOSI IN PACE!!!!

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Gio, 18/04/2013 - 15:46

ALESSANDRO49 ma il magistrato NON deve sentire nessun peso. anzi, dovrebbe ridurre parecchia sensibilità per giudicare in modo imparziale ed obiettivo! anche i carabinieri riducono la propria emotività proprio per essere il più obiettivi possibili davanti ad azioni penali commessi da altri. i magistrati poi, con quel che guadagnano, dovrebbero sudarseli, quei soldi, mica a farsi le ferie in guatemala a grattarsi i coglioni e intanto il povero innocente muore in cella... detto questo, bisogna saper trovare gli indizi, trovare le prove, e da queste il colpevole. invece sai come fanno di solito i magistrati? prima mettono una accusa qualunque, coerente con il delitto, poi piazzano qualsiasi prova che combaci bene con l'accusa, poi trovano un colpevole qualunque, purchè anche questo combaci con le prove (non necessariamente sul posto, vanno bene anche quelle manipolate da altri), e poi ecco fatto, si fa la sentenza: secondo te questo è un processo serio?

angelal82

Gio, 18/04/2013 - 15:59

Bene! Stasi ha la faccia da colpevole, così come Knox e Sollecito. Peró ho forti dubbi che a distanza di anni si possa tirar fuori ancora qualcosa dalle prove e dalle persone implicate. Rimane il dolore dei familiari e la rabbia nel sapere che se dovesse succedere a noi la giustizia non riuscirebbe a fare il suo dovere. Meglio farsi giustizia da soli, qualora si conoscesse il colpevole.

linoalo1

Gio, 18/04/2013 - 16:00

Tanto,chi paga,giusto o sbagliato che facciano,siamo sempre noi!Lino.

angelomaria

Gio, 18/04/2013 - 16:13

none'che abbiamo una giustizia vhe spende a questo punto arrivo a pensare miliardi in satelliti intercettazzioni e romanzi per incastrare SILVIO BERLUSCONI poi come effettivita ZERO loro non ne'azzaccano UNA sar'che sono innamorati dei media da scordarsi cosa vuole dire o significa la parolaINVESTIGAZIONEormai solo piu'pentitida furbescamente usareper il resto non distinguono una caccs di mosca da quella di un cavalloe la chiamano giustizia?defire la parola GIUSTIZIA!!!!!

angelomaria

Gio, 18/04/2013 - 16:19

no massino e che c'e sembra solo un giustizionalista tu dimenchi noi siamo liberali e liberi di pensiero no indrottinati come te

canova.emilio

Gio, 18/04/2013 - 16:37

Questa è una delle risposte a chi ritiene che la giustizia in Italia funzioni.

Ritratto di Uchianghier

Uchianghier

Gio, 18/04/2013 - 16:39

E di cosa ci meravigliamo oramai è una consuetudine. Questi sono le capacità dei nostri giudici. Dobbiamo anche ringraziare che in Italia non c'è la pena di morte altrimenti sai quanti innocenti avrebbero sulla coscienza.

acam

Gio, 18/04/2013 - 16:45

i giudici invece di occuparsi dei misfatti spendono 180 milioni per intercettazioni...

acam

Gio, 18/04/2013 - 16:50

i giudici invece di occuparsi dei misfatti spendono 180 milioni per intercettazioni...

gneo58

Gio, 18/04/2013 - 17:19

in questo paese quello che manca innanzi tutto e' la responsabililita' - devono essere TUTTI responsabili delle proprie azioni - dall'ultimo arrivato al capo dello stato. Io se sbaglio pago, perche' altri no ? Se tutti pagassero per i propri sbagli questo mondo sarebbe migliore cordialita'

rokko

Gio, 18/04/2013 - 17:20

canova.emilio, perché, c'è qualcuno che ritiene che funzioni ? A me non sembra.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Ven, 19/04/2013 - 01:15

Chi ha ancora fiducia nella giustizia del nostro paese? NON SAREBBE ORA DI INTERVENIRE CON UNA SERIA RIFORMA? Ma soprattutto i magistrati dovrebbero essere responsabilizzati. Chi non sa fare il magistrato VENGA LICENZIATO. L'incapacità di un magistrato non deve nuocere al popolo di cui si fregia di rappresentarne il nome.

Roberto Casnati

Dom, 21/04/2013 - 09:47

Chiunque siano i colpevoli la questione passa in secondo piano rispetto al fatto che tutte queste "sbadataggini" le paghiamo noi e le parti civili. Mi chiedo perché se un cittadino sbaglia deve pagare, a volte anche duramente, mentre i magistrati che dovrebbero essere d'esempio, che dovrebbero saper fare il loro lavoro, non solo non pagano mai, ma non vengono neppure "licenziati" e tutt'al più vengon trasferiti?